Il ministero del lavoro e degli affari sociali slovacco pubblica ogni anno un rapporto sulla situazione sociale nel paese. Ma da quando è in carica il governo di centrodestra, osserva Slovo, gli autori dello studio cercano di nascondere alcuni problemi della società slovacca. Una delle tecniche più usate è quella di presentare i dati più significativi in una forma che può facilmente confondere i non addetti ai lavori.
Per esempio, molti dati economici sono riportati in lunghe tabelle, prima mese per mese e poi trimestre per trimestre. Inoltre, sono mostrati come positivi alcuni dati che a una lettura più attenta evidenziano una situazione sociale preoccupante. È il caso del pil reale, che è cresciuto del 6,1 per cento, e dei salari reali, aumentati del 6,3 per cento. In apparenza sono cifre positive, che però assumono un significato diverso se sono lette insieme ai dati sui consumi, cresciuti solo dell’1,7 per cento.
In sostanza emerge che la Slovacchia produce ricchezza, ma la distribuisce male. La causa sono le forti differenze salariali: è per questo, infatti, che alcune famiglie registrano aumenti di reddito mentre altre hanno dovuto limitare i consumi. Ma il governo cerca di distogliere l’attenzione da questi problemi in vista delle elezioni di giugno.












































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