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ANDREOTTI VII
13 aprile 1991 – 28 giugno 1992
Maggioranza: Democrazia Cristiana, Psi, Psdi, Pli, Svp, Uv
Erano presenti anche tre ministri del Partito Repubblicano Italiano (PRI), che però non prestarono giuramento, essendo il partito uscito dalla maggioranza in seguito alla non assegnazione del dicastero delle Poste e Telecomunicazioni.
Premier: Giulio Andreotti
Vice Premier: Claudio Martelli
Esteri: Gianni De Michelis
Interno: Vincenzo Scotti
Grazia e Giustizia: Claudio Martelli
Difesa: Virginio Rognoni
Tesoro: Guido Carli
Finanze: Rino Formica
Bilancio e Programmazione Economica: Paolo Cirino Pomicino
Lavori Pubblici: Giovanni Prandini
Pubblica Istruzione: Riccardo Misasi
Università e Ricerca Scientifica: Antonio Ruberti
Lavoro e Previdenza Sociale: Franco Marini
Industria, Commercio e Artigianato: Guido Bodrato
Agricoltura e Foreste: Giovanni Goria
Trasporti: Carlo Bernini
Marina Mercantile: Ferdinando Facchiano
Poste e tlc: Carlo Vizzini
Sanità: Francesco De Lorenzo
Commercio estero: Vito Lattanzio
Partecipazioni statali: Adolfo Battaglia (non giura), Giulio Andreotti
Turismo e Spettacolo: Carlo Tognoli
Beni Culturali e Ambiente: Giuseppe Galasso (non giura), Giulio Andreotti
Ambiente: Giorgio Ruffolo
Funzione Pubblica: Remo Gaspari
Affari Regionali e Problemi Istituzionali: Antonio Maccanico (non giura), Mino Martinazzoli
Riforme Istituzionali: Mino Martinazzoli
Interventi straordinari nel Mezzogiorno: Calogero Mannino
Rapporti col Parlamento: Egidio Sterpa
Coordinamento della protezione civile: Nicola Capria
Affari Sociali: Rosa Russo Iervolino
Politiche Comunitarie: Pier Luigi Romita
Problemi aree urbane: Carmelo Conte
Italiani all’estero e Immigrazione: Margherita Boniver











































