Europa

Governo Draghi: undicesimo mese

Patrizio Bianchi e Roberto Speranza

Mario Draghi (9), presidente del Consiglio dei ministri

L’Ue non gradisce la stretta italiana. “Quando gli Stati membri introducono condizioni aggiuntive” al Green pass “o rendono le condizioni piuù severe, come nel caso dell’Italia”, la stretta “deve essere giustificata sulla base della situazione reale”. Lo ha dichiarato la vice presidente della Commissione europea Vera Jourova. “Immagino – ha aggiunto – ci sia una discussione al Consiglio europeo perché queste decisioni individuali degli Stati membri riducono la fiducia delle persone sul fatto che ci siano condizioni uguali ovunque in Europa”

Il Consiglio europeo ha affrontato il peggioramento della situazione epidemiologica nell’UE e le ripercussioni dell’emergenza dell’omicron, una nuova variante preoccupante. Ribadisce che la vaccinazione è di vitale importanza nella lotta alla pandemia. È essenziale e urgente fornire vaccini a tutte le persone e distribuire dosi di richiamo. In questo contesto, resta essenziale superare l’esitazione nei confronti dei vaccini, anche affrontando la disinformazione. Oltre alla vaccinazione, dovrebbe essere promossa l’attuazione della strategia dell’UE sulle opzioni terapeutiche contro la Covid-19, compresi gli appalti congiunti.

“Ci hanno convocato lunedì prossimo sulle pensioni, sull’avvio della riforma Fornero che chiediamo da tempo – ha detto – oggi è l’avvio di una mobilitazione, non tutto finisce con la legge di bilancio. Siamo all’inizio, per cambiare tutto quello che di sbagliato è stato fatto in questi anni”. “Siamo fieri e orgogliosi di rappresentare chi è rimasto indietro. Una prima battaglia l’abbiamo già vinta, abbiamo costretto il Paese a interrogarsi. C’era una narrazione che tutto andava bene, il 6% del Pil, ma il Paese deve guardare chi sta indietro, c’è gente che sta male. 

In Mario Draghi l’Italia ha scelto un primo ministro competente e rispettato a livello internazionale. Per una volta un’ampia maggioranza di esponenti politici ha deciso di mettere da parte le divergenze per sostenere un programma di riforme che dovrebbe permettere a Roma di ottenere i fondi che le spettano in base al piano di ripresa post pandemia. Il tasso di vaccinazione in Italia è tra i più alti d’Europa. Dopo un difficile 2020, l’economia italiana si sta riprendendo più rapidamente rispetto a quelle di Francia o Germania. Naturalmente c’è il rischio che questa tendenza al buon governo possa invertirsi. Draghi vorrebbe essere eletto presidente della repubblica (un ruolo di rappresentanza) e il suo successore potrebbe essere meno competente. Ma non possiamo negare che l’Italia di oggi sia un paese migliore rispetto a dicembre dell’anno scorso. Per questo motivo l’Italia è il nostro paese dell’anno. Auguroni!

«Credo ci sarà un avvicinamento delle posizioni. La pandemia chiama tutti i nostri Paesi a finanziare progetti senza precedenti e imponenti. E bisognerà vedere come ci si muoverà: è un campo più semplice da affrontare di altri. È quanto ha chiarito il presidente del Consiglio Mario Draghi, in occasione della conferenza stampa a Palazzo Chigi con il neo cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Questa visita – ha detto il presidente del Consiglio – contribuisce e conferma la profondità del legame tra i due Paesi ed è nostra volontà collaborare per affrontare le grandi sfide europee. Uno dei primi temi è la necessità di accelerare l’integrazione europea. Con il cancelliere Scholz c’è una forte coincidenza di vedute».

 Il CdM approva all’unanimità un d.l. che abbassa ulteriormente la durata della certificazione verde derivante da vaccinazione da 9 a 6 mesi (a partire dal 1º febbraio 2022), dispone l’obbligo di mascherine (anche in “zona bianca”) sia all’aperto sia per cinema, teatri, mezzi di trasporto (al chiuso obbligatorie mascherine di tipo FFP2), estende il “super green pass” ad ulteriori attività (riservate quindi a vaccinati e guariti), così come visite nelle RSA e feste in locali al chiuso (comunque sempre solo previo tampone negativo a meno che non si sia vaccinati con terza dose); si dispongono infine fino al 31 gennaio 2022 la chiusura delle discoteche e il divieto di feste che causino assembramenti, anche all’aperto. Viene inoltre varato l’annuale decreto Milleproroghe.

Roberto Speranza (7 1/2), ministro della Salute.

Lo stato di emergenza Covid è prorogato fino al 31 marzo 2022, tre mesi in più rispetto al 31 dicembre 2021  previsto in precedenza. E’ quanto prevede il decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri oggi pomeriggio. Il dl proroga tutte le misure legate all’emergenza. Prevista in Cdm, e applicata attraverso un’ordinanza a parte, una stretta sugli arrivi in Italia dai Paesi Ue. Fra le altre misure prorogate, i test antigenici rapidi a prezzi calmierati o gratuiti per alcune categorie

E’arrivato il via libera dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, al nuovo vaccino a base di proteine, il Nuvaxovid (Novavax), dopo l’ok nei giorni scorsi da parte dell’Ema, l’agenzia Europea. E’ indicato per gli over 18 – così l’Aifa in una nota – e la vaccinazione prevede un ciclo primario di due dosi, a distanza di tre settimane l’una dall’altra. Secondo l’agenzia, gli studi avrebbero mostrato una “efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica, anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni”.   Come funziona il Novavax Si basa su una diversa tecnologia rispetto a quelli finora autorizzati in Ue contro il Covid-19, quella delle “proteine ricombinanti”: la tecnica già in uso da qualche decennio su altre malattie come la meningite, l’epatite b ed il papilloma virus: è stato sperimentato – così la società produttrice – su oltre 45.000 persone. 

Ora e’ ufficiale: il richiamo della dose booster si farà a 4 mesi. La circolare del ministero della Salute, infatti, sancisce il passaggio dei tempi di intervallo dagli attuali 5 a 4 mesi. La data di ‘start’ sarà decisa dal Commissario Figliuolo. “Sulla base delle esigenze organizzative della campagna vaccinale – si legge nella circolare – inidicherà la data di effettiva attuazione del nuovo intervallo temporale previsto”.  L’anticipo è stato deciso per fronteggiare il dilagare dei contagi a causati dalla variante Omicron.

Sul tavolo dell’esecutivo c’era anche la nuova stretta sui no vax, della quale si era già parlato in vista dell’ultimo decreto, e l’imposizione del green pass rafforzato anche sul luogo di lavoro, sia che si tratti di un impiego pubblico che privato. L’ipotesi però si è arenata dopo il confronto politico: da una parte c’è il fronte rigorista, capitanato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e sostenuto sia dal Pd che, probabilmente, dallo stesso presidente del Consiglio Draghi, dall’altro la Lega e una parte dei Cinquestelle. Intanto le Regioni si sono schierate: “Al Governo chiederemo l’introduzione del Super Green pass sui luoghi di lavoro”. Durante il Consiglio dei ministri, sia il Pd che Forza Italia si sono espressi a favore dell’obbligo vaccinale.

L’aumento dei contagi spinge il governo verso una nuova stretta per frenare la corsa del virus. Dall’obbligo vaccinale per gli over 50 all’estensione del Super green pass, sono molte le ipotesi discusse nella cabina di regia terminata nel pomeriggio poco dopo le 16.30, a cui è seguito l’incontro tra il Governo e le Regioni e il Consiglio dei ministri. Il Cdm ha poi dato il via libera all’unanimità al nuovo decreto legge Covid in serata, dopo una riunione di oltre due ore. Sono queste le misure votate dal governo in Cdm dopo la riunione della cabina di regia: obbligo vaccinale per tutti gli over 50 residenti in Italia, gli over 50 lavoratori dovranno anche presentare la certificazione verde rafforzata al lavoro, c’è l’nvito all’utilizzo dello smart working, le scuole saranno riaperte regolarmente con novità per le quarantene e l’estensione del green pass per determinati servizi

Andrea Orlando (6 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali

Fonti di governo confermano che è stata firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo smart working. In caso di necessità legate a picchi di contagi è già possibile per aziende e amministrazioni ricorrere al lavoro agile per alleggerire le presenze, senza introdurre nuove misure.

Vittorio Colao (5 1/2), ministro dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale

Il Fondo per la Repubblica Digitale, nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Fondo Nazionale Complementare (FNC), sostiene progetti – selezionati attraverso avvisi pubblici – rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, per accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese. L’obiettivo è anche migliorare i corrispondenti indicatori del Digital Economy and Society Index (DESI) della Commissione europea. Le modalità di intervento del Fondo sono state definite da un protocollo di intesa tra il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e dall’Associazione di Fondazioni di origine bancaria (Acri), presieduta da Francesco Profumo.

Luciana Lamorgese (5 1/2), ministro degli Interni

Si sono svolte oggi le manifestazioni “Insieme per la giustizia” indette da Cgil e Uil, questa volta senza Cisl: lo sciopero generale proclamato dai due sindacati contro la Manovra del governo Draghi, considerata inadeguata. Otto le ore di astensione indette, che riguardano lavoratori pubblici e privati e i servizi, a partire dai trasporti. Registrati disagi in tutta Italia, con alcune fasce garantite. “Penso che stia aumentando la distanza tra il palazzo della politica e noi stiamo dando voce a chi invece vuole che in questo Paese si affermi la giustizia sociale e perché il mondo del lavoro torni a essere centrale”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a piazza del Popolo a Roma.

Daniele Franco (5), ministro dell’Economia

Il 30 dicembre 2021 il Governo italiano ha trasmesso alla Commissione europea, in esecuzione del regolamento UE n. 2021/241 (del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza), i documenti alla luce dei quali ha chiesto di poter ricevere la prima rata di 24,1 miliardi di euro, reputando di aver conseguito i 51 milestone e target previsti per il 2021. Nella prima relazione al Parlamento adottata dalla Cabina di regia PNRR il 23 dicembre 2021 – le altre seguiranno a cadenza semestrale ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108 – si è dato conto di quanto si è fatto (con allegati predisposti dalle singole amministrazioni ministeriali). Il 21-22 dicembre 2021 sono stati firmati, dal commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni e dal ministro dell’economia Daniele Franco gli accordi operativi (o operational arrangements), i quali hanno dettagliato ulteriormente, per contenuti e relativi meccanismi di verifica, le fondamentali tabelle con milestone e target, già pubblicate in allegato alla decisione di esecuzione del Consiglio dell’8 luglio 2021, con cui si è approvato il PNRR italiano. 

Marta Cartabia (5), ministro della Giustizia

Per quanto riguarda i detenuti sono prorogate le norme sulle licenze premio straordinarie per i detenuti in regime di semilibertà, sulla detenzione domiciliare e sulla durata straordinaria dei permessi premio.

Renato Brunetta (4 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione

Fonti di governo confermano che è stata firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo smart working. In caso di necessità legate a picchi di contagi è già possibile per aziende e amministrazioni ricorrere al lavoro agile per alleggerire le presenze, senza introdurre nuove misure.

Giancarlo Giorgetti (4 1/2), ministro dello Sviluppo Economico

L’obbligo del Super Green pass sul luogo di lavoro, appoggiato da una parte della maggioranza e anche dalle Regioni, è stato invece al momento scartato. Nel corso della cabina di regia, la Lega con il ministro Giancarlo Giorgetti ha frenato, sottolineando che di fatto diventerebbe un “obbligo vaccinale” per i lavoratori. Alcuni dubbi li ha espressi anche il M5s, con motivazioni opposte a quelle leghiste: Stefano Patuanelli ha chiesto infatti quale sarebbe la ratio di distinguere tra lavoratori e disoccupati. A questo punto, il ragionamento del ministro Cinquestelle, conviene ragionare sull’obbligo vaccinale. Alla fine, almeno per ora, anche la proposta di estendere il Super green pass solo ai lavoratori di trasportifiere e impianti da sci è stata scartata. Fonti di governo però spiegano che un prossimo Cdm (presumibilmente già nei primi giorni di gennaio) potrà adottare ulteriori misure.

Patrizio Bianchi (4 1/2), ministro dell’Istruzione

Tra i governatori c’è anche chi ha spinto per un prolungamento delle vacanze natalizie per evitare che il rientro a scuola diventi un fattore di accelerazione del contagio, in un momento in cui si registrano numeri senza precedenti. Ma su questo punto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, non sembra essere disposto a trattare, rimanendo sulla sua posizione di un rientro in presenza il 10 gennaio, tranne che per quegli istituti dove si rilevi un numero alto di contagi. Draghi vuole comunque evitare il ritorno in dad, ma in caso di ulteriore aumento dei casi nella settimana che precede il ritorno sui banchi si potrebbe optare per delle chiusure mirate. Una decisione in merita è stata rinviata a inizio 2022.

Per la scuola secondaria di I e II grado (medie e liceo), invece, fino a un caso nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza con l’uso, in aula, di mascherine FFP2. Con 2 casi prevista la didattica digitale integrata per chi ha concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, chi è guarito da più di 120 giorni, chi non ha avuto il booster. Per tutti gli altri prevista l’attività in presenza con autosorveglianza e mascherine FFP2 in classe. Con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per 10 giorni. Per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, soggetti all’autosorveglianza, i tamponi rapidi saranno gratis. Il Commissario per l’emergenza Figliuolo ha autorizzato lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio 2022 per l’esecuzione dei test rapidi gratis per l’attività di tracciamento dei contagi sulla popolazione scolastica.

Lorenzo Guerini (4), ministro della Difesa

Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato alla guida del Comando operativo di vertice interforze (Covi). Lo si apprende da fonti governative. Il Consiglio dei ministri, viene spiegato, ha approvato all’unanimità la nomina proposta dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Figliuolo resta commissario straordinario all’emergenza Covid e il decreto sulla proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo, proroga anche i poteri del commissario, a partire da quelli di ordinanza

Massimo Garavaglia (4), ministro del Turismo

È stato poi scontro sull’estensione del Super green pass alle attività e ai servizi. L’obbligo è stato stralciato dal nuovo decreto Covid in Cdm, dopo che il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha minacciato a nome della Lega di non votare il testo nel caso la misura fosse rimasta. Nella nuova versione per accedere ai servizi sarà necessario il green pass semplice.

Elena Bonetti (3 ), ministro della Famiglia e Pari Opportunità

Pubblicato il Bando “Time to care”, rivolto ai giovani tra i diciotto e i trentacinque anniche vogliono impegnarsi, per un periodo di sei mesi, in attività di supporto e assistenza agli anziani, nell’ambito di azioni progettuali proposte dagli enti del Terzo settore sul territorio nazionale. Il Bando ha l’obiettivo di sostenere i giovani, promuovere lo scambio intergenerazionale e favorire l’inclusione delle persone anziane nella vita sociale, anche in considerazione del fatto che rappresentano la categoria più esposta al contagio del coronavirus COVID-19. In particolare i circa 1.200 giovani selezionati saranno impegnati in servizi di assistenza a domicilio e/o a distanza nei confronti degli anziani; attività di “welfare leggero” (disbrigo di piccole faccende per persone anziane o bisognose: consegna di spesa, acquisto di farmaci, contatti con i medici di base, pagamento di bollette, consegne a domicilio di diversi beni, libri, giornali, pasti preparati o altri beni di necessità, ecc.); assistenza da remoto, anche mediante contatti telefonici dedicati all’ascolto e al conforto di chi è solo, o servizi informativi per gli anziani, anche online.

Enrico Giovannini (3), ministro delle Infratrutture e Mobilità Sostenibili

Sì all’azzeramento della quarantena per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi, no al Super Green pass per tutti i lavoratori (per via del veto della Lega e dei dubbi del M5s). Il certificato verde rafforzato viene però esteso a treni, aerei, navi e trasporto pubblico, anche locale e regionale. Così come ad alberghi, piscine, impianti sciistici e altre strutture ricettive. La capienza degli stadi viene ridotta al 50%, quella dei palazzetti al 35%. Intesa sulla riduzione dei prezzi delle mascherine Ffp2. Sono queste in sintesi le misure decise dal governo per far fronte alla variante Omicron e al continuo aumento dei contagi, che oggi hanno sfiorato quota 100mila in 24 ore. Il governo vieta, di fatto, una lunga serie di attività a chi non è vaccinato o non è guarito dal Covid e allenta invece l’isolamento per chi è in regola con la ‘tabella di marcia’ vaccinale. Le decisioni definitive sono state prese nel Consiglio dei ministri, convocato inizialmente alle 17 e poi slittato alle 20, che è terminato dopo circa un’ora e mezza di discussione.

Federico D’Incà (2), ministro dei Rapporti con il Parlamento e Riforme Istituzionali

La firma dell’atto costitutivo è stata anticipata dalla cabina di regia, presieduta dal viceministro  delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Alessandro Morelli. Tra i temi dell’incontro il disegno di legge di bilancio per il 2022. “Abbiamo previsto un miliardo di euro per la realizzazione delle opere infrastrutturali a cui si sono aggiunti 145 milioni di euro nella legge di bilancio 2021 e altri 324 milioni per gli anni 2022-2025”, ha affermato Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento. 

Roberto Cingolani (2), ministro della Transizione Ecologica

Il 13 dicembre, durante un incontro in videostreaming con alcune scuole, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha ripetuto per due volte che a livello mondiale il 4 per cento delle emissioni di Co2 viene dall’«intero comparto digitale», di cui una «buona metà» dall’uso «smodato» dei social network. In più, secondo il ministro, un’email con un peso di un megabyte produrrebbe la stessa quantità di Co2 emessa da una «lampadina da 600 watt accesa per 33 minuti». Come abbiamo spiegato più estesamente in un fact-checking per Green&Blue – il verticale di Repubblica dedicato all’ambiente – i dati citati da Cingolani sono poco affidabili. E non è la prima volta che il ministro incappa in uno scivolone simile.

Mariastella Gelmini (1 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie

Anche l’On.Maria Stella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie e, su territorio bresciano, presidente della Comunità del Garda ha ricordato il giornalista e presidente del Parlamento Europeo David Sassoli scomparso oggi (martedì 11 gennaio) all’età di 65 anni. “Ricordo David Sassoli sorridente e appassionato nel suo ufficio di Bruxelles lo scorso luglio. Una vita per il giornalismo e per la politica. Un uomo perbene al servizio delle istituzioni. Addio Presidente, e grazie per aver lavorato fino alla fine a un’Europa migliore”.

Luigi Di Maio (1 1/2), ministro degli Esteri

“Un uomo brillante, altruista, al servizio delle Istituzioni. Amava il suo Paese e credeva fortemente nei valori europei. La morte del presidente David Sassoli ci addolora profondamente. Un grande abbraccio alla sua famiglia.”

Stefano Patuanelli (0 1/2), ministro dell’Agricoltura

Piena solidarietà al ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli e ferma condanna alle gravi minacce ricevute ieri da estremisti No Vax, è stata espressa dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. “Il mondo agricolo, rappresentato dal suo ministro, non si è mai fermato nell’emergenza sanitaria – ha detto Giansanti -. Le imprese agricole hanno provveduto a fornire cibo e materie prime per l’agroindustria anche nei momenti più difficili e nel lockdown, superando tutte le difficoltà, mettendosi pienamente al servizio della collettività. Colpire chi rappresenta l’agricoltura nelle Istituzioni, intende anche sconfessare quanto, con tanti sacrifici, gli agricoltori hanno fatto e stanno facendo, per la tenuta socioeconomica del Paese. Per questo quanto accaduto ci amareggia doppiamente”.

Mara Carfagna (0 1/2), ministro del Sud e Coesione territoriale

C’è soddisfazione dopo l’incontro ieri sera tra la ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna e il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, sul tema del bando per i fondi del Pnrr destinati ai beni confiscati e sul ruolo del Terzo settore. Un chiarimento dopo le forti critiche venute dal mondo associativo, che ne denunciava l’esclusione. «Davanti alle nostre osservazioni su alcune criticità del bando c’è stata molto disponibilità affinché il Terzo settore sia davvero protagonista di questo percorso», spiega don Luigi al termine dell’incontro, a nome delle oltre 80 realtà associative firmatarie del- l’Appello con la richiesta di modificare il bando. Con lui gli “esperti” di Libera, Tatiana Giannone e Davide Pati che hanno spiegato gli impegni presi. «È stata ribadita l’importanza del ruolo del Terzo settore e della coprogettazione per il riutilizzo dei beni confiscati».

Fabiana Dadone (0 1/2), ministro delle Politiche Giovanili

“Dopo un anno del covid dobbiamo pensare tutti l’effetto sulle nuove generazione di qualsiasi politica e decisione prendiamo. E’ un aspetto rimasto spesso ai margini della politica e ha portato alla disaffezione dei giovani”. Lo dice la ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, alla presentazione del nuovo programma Erasmus+ 2021 – 2027. Dadone pone attenzione sui dati sui giovani “inattivi nel nostro Paese che ci vedono ancora maglia nera. Noi dobbiamo riuscire ad intervenire con un programma per farli emergere e poi agganciarli con progetti come il servizio civile o l’Erasmus. Molto spesso i ragazzi non conoscono le modalità di accesso a questi progetti. Vogliamo lavorare di più con gli enti territoriali per far conoscere meglio questi progetti”.

Erika Stefani (n.c.), Ministero della Disabilità

“L’assegno unico universale approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri esprime una particolare attenzione per i figli con disabilità. Prevede infatti, nello specifico, una maggiorazione dell’importo che varia da 105 a 85 euro mensili, in base alla condizione di disabilità (non autosufficienza, grave e media), che si aggiunge ai 175 euro mensili previsti invece per tutti i figli (importo graduato in base all’Isee).
Inoltre per i figli con disabilità, che hanno un’età compresa tra i 18 e i 21 anni, la maggiorazione è di 50 euro al mese.
Per i figli a carico con disabilità, ultra 21enni, è previsto un assegno a vita di 85 euro mensili, importo variabile in base all’indicatore Isee. Esprimo soddisfazione per questa nuova misura, inserita nel contesto delle iniziative introdotte a favore di tante famiglie, grazie all’intenso lavoro compiuto dai nostri uffici in sinergia con le amministrazioni proponenti”. Lo dichiara il ministro per le Disabilità Erika Stefani

Roberto Garofoli (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Il mai troppo citato Ugo Zampetti, segretario generale del Quirinale, è allergico al settennato. Appena sta per compiere un settennato in un posto di assoluto rilievo e prestigio, un innato istinto di sopravvivenza lo spinge a procurarsene un altro. Zampetti sta per completare il settennato alla presidenza della Repubblica accanto a Sergio Mattarella e ovviamente ritiene che sia irrinunciabile per la nazione e salutare per sé prolungare l’incarico. Alla fine del settennato da segretario generale della Camera, l’apoteosi per un consigliere parlamentare, l’allora presidente Pier Ferdinando Casini (2006) rimosse il vincolo settennale per sottrarre la poltrona di Zampetti ai baratti dei partiti, si disse, vincolo che peraltro fu reintrodotto quando Zampetti, otto anni più tardi, accettò la pensione. Stavolta per raddoppiare il settennato o quantomeno assaggiarne una cospicua parte, il classe ’49 Zampetti, mezzo secolo al servizio delle istituzioni, ha bisogno che resti Mattarella che non vuol restare, che arrivi un democristiano tipo Casini che non pare arrivare oppure che non capiti Mario Draghi. Per quest’ultima ragione, che poi è la principale, oggi Zampetti è fra i più influenti grandi elettori (non votanti) del capo dello Stato. È sbagliato e soprattutto inopportuno sostenere che fra Draghi e Zampetti non ci sia un rapporto di reciproca stima. Più corretto rilevare che sin da febbraio, fra le consultazioni e il giuramento del governo, fra Draghi e Zampetti ci sia un rapporto di robusta indifferenza. E siccome è un esperto interprete dei silenzi, Zampetti ha già inteso che con Draghi al Colle il suo settennato non si rinnoverà. I suoi candidati sono il devoto Casini, Luciano Violante, Dario Franceschini.

Maria Cristina Messa (n.c.), ministro dell’Università e della Ricerca

Si svolgerà nell’intera domani, 14 gennaio, il XXI Congresso Nazionale dell’Associazione SIO (Società Italiana per l’Orientamento) dal titolo: L’orientamento che sta dalla parte giusta: dell’inclusione, della sostenibilità e della giustizia sociale e ambientale. Scopo del convegno è quello di aiutare ad affrontare le sfide del presente e del prossimo futuro, facendo luce sulle ingiustizie e iniquità, sulle trappole frapposte fra le persone e la dignità, per liberare nuove energie e promuovere la costruzione di vie originali, che sappiano ‘di buono’, che siano stracolme di inclusione, sostenibilità, giustizia sociale e ambientale.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.