
Mario Draghi (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri
Il sottosegretario della Lega all’Economia, Claudio Durigon ha incontrato il segretario del suo partito Matteo Salvini e si è dimesso. “Ho deciso di dimettermi dal mio incarico di governo che ho sempre svolto con massimo impegno, orgoglio e serietà”. Lo annuncia il sottosegretario leghista all’Economia, Claudio Durigon in una lunga lettera diffusa dal suo partito. Una decisione presa, aggiunge, “per uscire da una polemica che sta portando a calpestare tutti i valori in cui credo, a svilire e denigrare la mia memoria affettiva, a snaturare il ricordo di ciò che fecero i miei familiari proprio secondo quello spirito di comunità di cui oggi si avverte un rinnovato bisogno”.
Roberto Speranza (7), ministro della Salute.
C’è il parere favorevole del Comitato tecnico scientifico alla proroga delle durata del Green pass. Il passaporto sanitario avrà, infatti, una validità di 12 mesi, e non di 9, come inizialmente previsto. Il prolungamento interesserà sia le persone guarite dal Covid sia quelle vaccinate. Confermato, quindi, quanto anticipato da Sergio Abrignani, immunologo e componente del Cts, a Il Corriere della Sera. Per quanta riguarda, invece, la terza dose di vaccino, Abrignani ha spiegato: “Dopo due dosi la maggioranza è ancora protetta. Intanto però finiamo di immunizzare entro ottobre l’80% dei vaccinabili poi si penserà alla terza a fine anno o all’inizio del prossimo”.
Vittorio Colao (6 1/2), ministro dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale
“Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha sentito il Consiglio dei ministri in ordine all’intenzione di integrare la delega già conferita al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao con quella per l’esercizio delle funzioni in materia di coordinamento delle politiche relative ai programmi spaziali e aerospaziali”: questa la nota di Palazzo Chigi emessa a seguito del Cdm.
Marta Cartabia (6), ministro della Giustizia
La ministra della Giustizia Marta Cartabia è intervenuta con un indirizzo di saluto al webinar “Efficienza e innovazione nella giustizia: i bandi per l’Ufficio del processo” organizzato dal Ministero in collaborazione con la Crui per illustrare le occasioni offerte dai concorsi aperte nelle scorse settimane. Il webinar rappresenta l’occasione per un ampio confronto con i rappresentanti del mondo delle Università: non solo con i giuristi, normalmente vicini al mondo e ai temi della giustizia, ma con tutti i rappresentanti dei saperi scientifici e delle competenze indispensabili al nuovo Ufficio per il processo.
Daniele Franco (5 1/2), ministro dell’Economia
“Per un Paese come il nostro, che per anni ha avuto un problema di dinamismo, le notizie delle vittorie contribuiscono a dare ottimismo, anche se non non riguardano strettamente l’economia. La vittoria dei Moleskin, della Nazionale, ma aggiungerei anche Berrettini sono simbolo di dinamismo”. Così il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin a Bruxelles: la gaffe, storpiando il nome dei Maneskin “fondendolo” con quello dell’agendina più amata dai radical chic, ha fatto ovviamente il giro d’Italia.
Andrea Orlando (5 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali
Andrea Orlando, intervistato da Tomaso Labate su Sette, l’inserto del Corriere della Sera, sostiene di vivere ancora nella casa popolare di suo nonno. Insomma, il ministro viene incoronato l’ultimo comunista. Ma in realtà, rivela Dagospia, Orlando “vive cinque giorni su sette in un bell’appartamento in pieno centro di Roma. A La Spezia (dove c’è la casa popolare del nonno, ndr) ci va una volta al mese. E in Messico ha una casa dove ‘svacanza’…”.
Elena Bonetti (5), ministro della Famiglia e Pari Opportunità
Un estratto dell’editoriale di Vita magazine in distribuzione firmato dalla ministra per le pari opportunità e la famiglia: “La politica che non può esimersi non solo dal riconoscere il Terzo settore, lasciatemi usare un verbo un po’ forte, ma dal convocare il Terzo settore ad assumersi il ruolo che deve esercitare all’interno della nostra società”
Luciana Lamorgese (5), ministro degli Interni
Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha incontrato a Tripoli il primo ministro del governo di Unità nazionale dello Stato di Libia, Abdulhamid Dabaiba, e il ministro dell’Interno, Khaled Mazen, con i quali ha avuto una nuova opportunità di confronto, dopo l’ultima missione in Libia dello scorso 19 aprile, sui temi concernenti il percorso di stabilizzazione del Paese nord africano e le interlocuzioni in atto con la comunità internazionale e l’Unione Europea. La responsabile del Viminale, anche in relazione ai recenti sviluppi dello scenario tunisino, ha ribadito quanto sia profonda la consapevolezza sul ruolo strategico che la Libia e la Tunisia assolvono per il Nord Africa e l’intero Mediterraneo.
Renato Brunetta (4 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione
Un Paese che cresce ai ritmi con cui sta crescendo l’Italia ha bisogno di una pubblica amministrazione “al massimo delle proprie potenzialità”. Per questo è necessario che “a settembre si torni a lavorare in presenza”. Ne è convinto Renato Brunetta che, in un’intervista al Sole 24 Ore, delinea la rivoluzione in atto nel settore del pubblico impiego. “La pubblica amministrazione finora era percepita come un ripiego o, peggio, un ammortizzatore sociale” dice, “Ma adesso la musica è cambiata. Rigenerare la macchina amministrativa è la chiave del nostro rinascimento post-pandemico: siamo entrati in un’altra Italia e la pubblica amministrazione ha bisogno di tutti”.
Giancarlo Giorgetti (4 1/2), ministro dello Sviluppo Economico
Retroscena di stampa lo hanno dipinto come il mediatore decisivo sulla riforma della giustizia, sbloccata in CdM dopo molte tensioni. Si parla di Giancarlo Giorgetti, il leghista e ministro dello Sviluppo Economico nel governo di Mario Draghi. Ma qui, il punto è un altro. Il punto è che Giorgetti, stando a quanto raccontato dal Foglio, ha deciso di prendere alla festa del Carroccio a Milano Marittima, tradizionale appuntamento estivo.
Patrizio Bianchi (4), ministro dell’Istruzione
Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha incontrato, questa mattina, al Ministero la Commissaria europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e i Giovani, Mariya Gabriel. Al centro dell’incontro, le linee di investimento e le riforme previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano. Il Ministro ha illustrato, in particolare: le misure per rafforzare il sistema educativo 0-6 anni attraverso il potenziamento dell’offerta di posti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e per diffondere maggiormente il tempo pieno nella scuola primaria; le misure per ridurre la dispersione scolastica; gli interventi per il consolidamento dei percorsi dell’Istruzione tecnica e professionale e la riforma degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).
Mariastella Gelmini (3 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie
Mariastella Gelmini considera necessario un «utilizzo estensivo» del green pass. Per la ministra per gli Affari regionali sarebbe «paradossale» dover ricorrere alla Dad perché un insegnante ha rifiutato di vaccinarsi. «Abbiamo condiviso la scelta del green pass e siamo d’accordo su un suo utilizzo estensivo. Siamo al primo d’agosto e quasi 40 milioni di italiani possono già averlo: dobbiamo incentivare tutti i cittadini a vaccinarsi, non possiamo rischiare di vanificare gli sforzi fatti. Trovo singolare, ad esempio, che al ristorante chi controlla il pass ai clienti possa non essere vaccinato. Dovremo trovare una soluzione, naturalmente dando un po’ di tempo alle aziende per organizzarsi. Così anche sui trasporti a lunga percorrenza. In vista del nuovo anno scolastico, invece, un terzo dei ragazzi fra i 12 e i 19 anni ha ricevuto almeno una dose: sarebbe paradossale dover ricorrere alla Dad perché un insegnante che ha rifiutato il vaccino è stato contagiato».
Luigi Di Maio (3 1/2), ministro degli Esteri
Hanno partecipato al voto 30.073 iscritti. Attraverso la piattaforma SkyVote il Movimento Cinque Stelle ha scelto i rappresentanti del Comitato di Garanzia: sarà formato da Luigi Di Maio, Roberto Fico e Virginia Raggi. A fare il record di preferenze è stata Virginia Raggi che è arrivata a 22.289 voti, quasi a pari merito Roberto Fico con 11.949 preferenze e Luigi Di Maio
Federico D’Incà (3), ministro dei Rapporti con il Parlamento e Riforme Istituzionali
Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ha fatto visita a Bim Gestione Servizi Pubblici, la società pubblica che si occupa della gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale ‘Alto Veneto’. “L’incontro con il presidente Sommavilla e i membri del consiglio di amministrazione Lara Stefani e Andrea Menin, è stato particolarmente utile per comprendere la visione della società sul nostro territorio: siamo concordi sulla necessità di valorizzare al meglio la gestione delle acque di superficie per dare un servizio efficiente anche alle future generazioni. Una possibilità che arriverà grazie alla pianificazione di Bim e alle opportunità del Pnrr” – ha dichiarato il Ministro D’Incà.
Stefano Patuanelli (2 1/2), ministro dell’Agricoltura
Il ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli ha visitato questa mattina l‘Euro-ortofrutticola di San Salvo. Il ministro accompagnato dal Senatore Gianluca Castaldi ha conosciuto da vicino la realtà cooperativa sansalvese che conta oltre 700 soci e che lo scorso anno ha fatturato oltre 10 milioni di euro. Accolto dal presidente Nicolino Torricella e dal consiglio di amministrazione, il ministro ha avuto parole di elogio per una realtà che quest’anno compirà ben 50 anni di attività.
Mara Carfagna (2 1/2), ministro del Sud e Coesione territoriale
Approvazione definitiva in Senato del dl Semplificazioni è stato stabilito per legge che almeno il 40% di tutte le risorse del PNRR andrà al Sud. Abbandoniamo polemiche e recriminazioni: il governo ha tutta l’intenzione di aggredire le diseguaglianze tra Nord e Sud. Vogliamo dare a tutti gli stessi diritti di cittadinanza: i meridionali non sono italiani di serie B e devono poter godere degli stessi servizi di chi vive al Centro e al Nord.
Dario Franceschini (2 1/2), ministro dei Beni Culturali
“La cultura unisce il mondo”: questo il motto della due giorni del primo G20 Cultura. I lavori si apriranno alle 19 del 29 luglio 2021 nella suggestiva Arena del Colosseo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, del Ministro della Cultura Dario Franceschini, della Direttrice Generale dell’UNESCO, Andrey Azuoulay e del Direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco.
Roberto Cingolani (2 1/2), ministro della Transizione Ecologica
Cingolani è perfettamente consapevole delle problematiche che questa svolta epocale comporta. “Si tratta di una trasformazione industriale, economica, sociale e organizzativa colossale, che è impensabile fare in un anno”, spiega nel nostro colloquio. Anche se tutti sono consapevoli della necessità di essere carbon neutral nel 2050, con una tappa intermedia nel 2030, il primo problema da affrontare è quello delle infrastrutture: “Oggi”, ha sottolineato il ministro, “non abbiamo abbastanza energia rinnovabile, non abbiamo una rete elettrica smart in grado di gestire un energy mix discontinuo, non abbiamo punti di ricarica sufficienti”.
Fabiana Dadone (2 1/2), ministro delle Politiche Giovanili
La commissione Giustizia della Camera ha adottato il testo base che depenalizza la coltivazione di massimo 4 piante di cannabis. Lo annuncia Mario Perantoni, deputato 5 stelle e relatore del Ddl. “La coltivazione in casa di canapa è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile oltre che per combattere lo spaccio ed il conseguente sottobosco criminale”. Il provvedimento ha visto l’astensione di Italia Viva e il voto favorevole di Pd, M5s, LeU e +Europa. Il centrodestra ha votato compatto contro l’adozione del testo ad esclusione del deputato liberal di Fi Elio Vito che su Twitter scrive: “Testo base Ddl Perantoni approvato! Ringrazio il mio gruppo, Forza Italia alla Camera, ed il capogruppo Roberto Occhiuto di avermi dato l’opportunità di manifestare il mio voto favorevole, in coerenza con la mia storia e le mie convinzioni radicali ed antiproibizioniste”.
Enrico Giovannini (1 1/2), ministro delle Infratrutture e Mobilità Sostenibili
Seicento milioni di euro alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano per l’acquisto di nuovi autobus ecologici per il trasporto pubblico locale e 260 milioni per potenziare e rinnovare le ferrovie gestite dalle Regioni. I relativi schemi di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilita’ Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini, sono stati approvati dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie locali e dalla Conferenza Stato-Regioni.
Lorenzo Guerini (1), ministro della Difesa
“La sicurezza del Mediterraneo, il nostro mare, rappresenta una priorità ed è per questo che bisogna puntare sul multilateralismo e sul rafforzamento delle relazioni bilaterali”, questo il messaggio che il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha voluto lasciare al termine della due giorni in cui ha incontrato i colleghi greco, Nikolaos Panagiotopoulos, e turco, Hulusi Akar. Il Ministro ha incontrato ad Atene, a margine dell’inaugurazione del Salone Internazionale della Difesa di Atene (DEFEA), il Ministro della Difesa Nazionale Greco.
Erika Stefani (0 1/2), Ministero della Disabilità
La ministra Erika Stefani, si è intrattenuta per circa due ore a parlare con le operatrici della cooperativa Alteya impegnate con le persone con disabilità sulla bellissima spiaggia a due passi dalla storica Villa di Nerone e dalle sue Grotte. La ministra per le disabilità, Erika Stefani, ha fatto visita questa mattina alla spiaggia attrezzata per disabili di Ponente sulla riviera Mallozzi, ideata e organizzata dalla Asl Roma 6 in collaborazione con la cooperativa sociale Alteya, diretta da Claudio Dell’Anno e con il comune di Anzio, assessorato ai servizi sociali.
Roberto Garofoli (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Così, se giovedì si era congedato dal Consiglio dei ministri ringraziando per «il lavoro svolto in questi sei mesi» sia «i ministri» che «il sottosegretario Roberto Garofoli» che ha la delega all’Attuazione del programma, ieri mattina il premier ha avuto parole di elogio per i partiti. Tutti i partiti. Che – «sembra strano», si è lasciato scappare con un pizzico di ironia – «guardano ai risultati esattamente come faccio io», con pragmatismo. Insomma, anche loro «lavorano per il bene degli italiani» e «non esistono contrapposizioni» tra «questo governo, il presidente del Consiglio» e i partiti. D’altra parte, aggiunge, questo esecutivo «vive» perché «c’è il Parlamento».
Massimo Garavaglia (n.c.), ministro del Turismo
Il Ministro del Turismo italiano Massimo Garavaglia è in visita ufficiale nella Repubblica di San Marino. La storia del rapporto fra San Marino e Italia si arricchisce di un nuovo, prestigioso capitolo. Un momento istituzionale unico, una visita che conferma ancora una volta l’ottimo rapporto fra le istituzioni di Italia e San Marino e nello specifico evidenzia la grande collaborazione fra la Segreteria di Stato per il Turismo e il ministero italiano relativamente ad un settore, quello turistico, che è possibile ritenere “chiave” per entrambi i Paesi. L’On.le Massimo Garavaglia, politico di lungo corso, ha ricoperto alti incarichi nelle istituzioni locali, regionali e nazionali italiane. E’ stato sindaco, assessore regionale in Lombardia, Sottosegretario e Viceministro per l’Economia, Senatore e Deputato. Dal febbraio 2021 ricopre il ruolo di Ministro del Turismo nella XVIII legislatura, per il Governo-Draghi. Un ministero riattivato dopo alcuni anni di accorpamento ad altre deleghe e tornato al centro dell’attività del Governo italiano alla luce del valore che il settore ha per l’economia
Maria Cristina Messa (n.c.), ministro dell’Università e della Ricerca
«Inaspettata, non pensavo di essere nominata ministro dell’Università e della Ricerca. È una grande emozione e insieme una grande responsabilità, consapevoli degli obiettivi che vogliamo e dobbiamo raggiungere in un tempo molto limitato. Stiamo lavorando con grande determinazione sapendo che investimenti e riforme sono per preparare il futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, coloro che dovranno governare il Paese nei prossimi anni».











































