Centrosinistra

[Storia] Forza Europa

Durante il governo Gentiloni, con una Scelta Civica di montiana memoria che ormai da gli ultimi segni di vita (e comunque solo in parlamento); Benedetto della Vedova sotto segretario agli esteri del governo in carica fonda forza Europa per riavvicinarsi al mondo radicale e allo stesso tempo raccogliere le istanze europeista, molto criticate a quei tempi dal leghismo rampante di Salvini.

Per Della Vedova “Forza Europa ? Una chiamata alle armi liberali, nonviolente e democratiche per combattere contro l’ideologia della chiusura. Oggi abbiamo dimostrato che ? possibile prendere gli applausi parlando bene dell’Europa. E a Renzi, con cui ho condiviso convintamente la battaglia referendaria e di cui ho apprezzato la leadership di governo, dico che assecondare l’euroscetticismo finir? per danneggiare in primis lui stesso e il Pd”. Al convegno odierno hanno partecipato anche Andrea Mazziotti (Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera), Gianluca Susta (senatore Pd) e Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni).

 All’Hotel della Minerva, nel centro di Roma, si riuniscono insieme a Bonino Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani, e Benedetto Della Vedova di Forza Europa per presentare la lista +Europa, una “proposta elettorale autonoma” per rilanciare il progetto degli Stati Uniti d’Europa e dell’integrazione europea. La linea politica è tanto innovativa, per certi versi, quanto azzardata. E in soldoni è questa: basta parlar male dell’Europa perché le istituzioni Ue rappresentano il futuro, e “più Europa vuol dire più pace, più sicurezza, più diritti, più crescita, più efficienza, più cultura, più libertà”, ha detto Bonino. Di qui il motto, coniato da Della Vedova per prendere le distanze dall’atteggiamento critico del Pd renziano verso Bruxelles, “Europa sì anche così”.

“Tutto è in fieri, e non si conoscono nemmeno le regole del gioco. Tutti sono in movimento e solo a noi si chiedono certezze granitiche”, ironizza Bonino che esclude alleanze, almeno per ora, per ‘aggirare’ il problema firme: o appoggiandosi a Scelta Civica, esentata in quanto già in Parlamento, o unendo gli sforzi con Campo Progressista, alle prese con lo stesso problema: non c’è “nessun ragionamento” con Pisapia, taglia corto Bonino. Mentre Della Vedova spiega: “Non siamo alla ricerca di un’esenzione, ma di una agibilità democratica”. Riassumendo: nulla è precluso ma nulla è automatico, conclude Bonino. Bruno Tabacci salva Emma Bonino. Il simbolo di Centro Democratico ai Radicali, non dovranno più raccogliere le firme. Si chiude così la vicenda della lista +Europa, che rischiava di non presentarsi alle elezioni per un meccanismo del Rosatellum che li penalizzava quale unica lista nuova.

Con il congresso del 29 gennaio 2019 Più Europa ha completato la trasformazione da coalizione in partito. Il suo nome esteso si trasforma da “Più Europa con Emma Bonino” alla semplice “Più Europa” e quindi modifica anche il logo.

Ma non tutti i partiti che facevano parte della coalizione “Più Europa” entrano a far parte del nuovo partito: meglio, solo Forza Europa di Benedetto Della Vedova (divenuto neo segretario di Più Europa) si immola per la causa. Sia i Radicali Italiani, che il Centro Democratico di Bruno Tabacci collaboreranno strettamente con il nuovo soggetto (partecipando anche alla sua vita interna) pur restando indipendenti.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.