Europa

Ucraina, stravince Zelensky

Le elezioni parlamentari in Ucraina del 2019 si sono tenute il 21 luglio per eleggere i 450 membri della Verchovna Rada, il parlamento ucraino.

Inizialmente programmate per la fine di ottobre, esse sono state anticipate dopo che il nuovo presidente Volodymyr Zelens’kyj durante il suo insediamento il 21 maggio 2019 aveva sciolto il parlamento. Rispetto alle precedenti elezioni, le circoscrizioni e i votanti sono inferiori a causa dell’annessione della Crimea avvenuta a marzo 2014 da parte della Russia e, dall’aprile 2014, dell’occupazione di parti dell’oblast’ di Donec’k e di Luhans’k da parte di separatisti filo-russi; ciò ha causato una diminuzione di circa il 12 per cento dei cittadini aventi diritto di voto.

Gli ucraini hanno dato al loro presidente filo-occidentale, l’ex comico Volodymyr Zelensky, un mandato per far ripartire la politica del paese consegnando al suo partito “Servo del Popolo” un punteggio record nelle elezioni parlamentari da quando l’Ucraina ha ottenuto la sua indipendenza con il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991. Con il 44% dei voti già contati, il partito di Zelensky si avvia a conquistare la maggioranza di 248 seggi sui 450 del Parlamento del paese.

Notevolmente staccato, con l’11,5, si colloca – secondo gli exit poll, realizzati dal Razumkov analytical center e dal Kiev International Institute of Sociology – il partito del tycoon Viktor Medvedchuk, ritenuto un intimo del presidente russo Vladimir Putin e sostenitore dell’autonomia per le aree controllate dai ribelli filo-russi nell’Ucraina orientale.
Per Zelensky – emblema dell’anti-estabilishment – si tratta di un secondo trionfo dopo essere riuscito nell’aprile scorso spodestare l’allora presidente Petro Poroshenko. Il partito di quest’ultimo, Solidarietà Europea non ha raggiunto neanche il 10 per cento. È un risultato che «mostra la grande fiducia che il popolo dell’Ucraina ripone nel nostro partito», è stato il commento a caldo di Zelensky dei risultati che lo indicano per una seconda volta come vincitore.

«Le maggiori priorità per noi e per ogni ucraino – ha aggiunto – sono fermare la guerra, la liberazione dei prigionieri e la lotta alla corruzione che rimane nel Paese». Se confermato dai risultati definitivi, questo risultato però potrebbe non bastare per conquistare una solida maggioranza, costringendo Zelensky a scegliere un alleato. Dei 424 seggi in palio, 225 saranno infatti assegnati col proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, e quindi in base ai risultati dei singoli partiti.

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