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Tales of the City su

Tales of the City è una serie Netflix, revival della omonima miniserie USA, ispirata dai romanzi dello scrittore statunitense Armistead Maupin. Recentemente, Netflix ne ha acquistato i diritti per realizzare questa produzione da dieci puntate, in cui si racconta la storia di Anna Madrigal, anziana donna transgender che si trasferisce a San Francisco e, in seguito all’acquisto di una casa al numero 28 di Barbary Lane, costruisce un rifugio sicuro per persone spesso emarginate dalla società di cui lei vede invece immediatamente il reale valore.

Ma Tales of the City racconta molto di più. Racconta come “casa” e “famiglia” possano avere significati diversi, spesso anche inaspettati, ma comunque preziosi. Famiglia sono Margot e Jake, una ragazza lesbica e un ragazzo transgender. Famiglia sono Brian, Mary Ann e Shawna: una coppia separata con una figlia bisessuale. Famiglia sono i due gemelli Jennifer e Jonathan. Famiglia sono Michael e Ben, due uomini gay innamorati, nonostante una sentita differenza d’età. Famiglia sono Anna e tutti i residenti di quel posto magico che è Barbary Lane.

La comunità di Barbary Lane è la quintessenza della famiglia e quelle pareti rappresentano molto più di una semplice casa: sono un rifugio, dove ogni persona può essere se stessa e non solo venir accettata, ma celebrata e amata in quanto tale.

Tales of the City racconta anche di rappresentanza. Ogni minoranza, di qualsiasi tipo, sa quanto sia importante vedersi rappresentata. Gli autori non hanno creato infatti soltanto una serie impeccabile, capace di toccare ogni emozione, dalla tristezza all’allegria fino al coinvolgimento; ma hanno dato spazio a persone, orientamenti sessuali e identità di genere ancora troppo invisibili sui nostri schermi, grandi o piccoli che siano. Come scrive Thomas Page McBee, uomo transgender autore del quinto episodio della serie dal titolo “Not Today, Satan” (“Non oggi, Satana”): “Mi sono sempre sentito come se non avessi il diritto di esistere perché non vedevo mai nessuno come me”. Vederci rappresentati ci nutre da dentro e ci dice che esistiamo, che non siamo soli, che andiamo bene così come siamo. Viviamo spesso con la convinzione che nessun altro si senta come ci sentiamo noi e che siamo gli unici a provare determinati sentimenti; spesso non è così e la visibilità delle minoranze è fondamentale per sfatare questo mito e trasmettere empatia.

Uno dei tanti meriti della serie è poi aver raccontato i personaggi a prescindere dalla loro identità di genere o dal loro orientamento sessuale. In Tales of the City, sono molte infatti le storie che hanno come protagonisti persone non cisgender e/o non eterosessuali, ma le narrazioni non ruotano necessariamente intorno alla loro identità queer. I personaggi infatti vengono mostrati prima di tutto in quanto esseri umani, nelle loro sfaccettature più complesse e nelle loro versioni più complete: in grado, insomma, di fare altro sullo schermo oltre all’essere transgender o omosessuali.

La serie TV mostra anche quanto la ricerca identitaria possa essere difficile e complicata, senza però trasmettere il messaggio che ogni persona queer sia confusa. Il percorso di Jake ne è un esempio: Jake è un ragazzo transgender che si fa domande su come la transizione l’abbia cambiato più di quanto non immaginasse, ma che ci mostra, come dice Anna Madrigal, che non è mai troppo tardi per cambiare il finale della propria storia. Un simile percorso identitario lo realizza anche Margot, partner di Jake, che trova il coraggio di mettere se stessa, i propri sentimenti e le proprie pretese al primo posto.

La storia di Shawna è un altro dei fili narrativi cardine di “Tales of the City”. Interpretata da una splendida Ellen Page, Shawna è una ragazza bisessuale che vive a Barbary Lane, cresciuta col padre e abbandonata dalla madre, Mary Ann, che ha scelto la carriera sulla famiglia trasferendosi a New York. Shawna viene mostrata in tutta la sua vulnerabilità, ma allo stesso tempo in tutta la sua forza, mentre cerca di trovare il suo posto nel mondo. Il rapporto tra Shawna e Mary Ann è trattato con empatia e tenerezza, attraverso sia il punto di vista di una madre piena di rimorsi che cerca di riavvicinarsi, sia quello di una figlia orgogliosa e ferita che oppone resistenza.

Nella serie TV prodotta da Netflix, tutti i personaggi hanno la propria storia e la propria visibilità, ma ogni narrazione confluisce e si intreccia con la figura di Anna Madrigal, la madrina di Barbary Lane. Anna appare come un personaggio forte, affettuoso e maturo, ma al contempo misterioso. Il suo passato viene raccontato tramite un flashback lungo un episodio, dal titolo “Sacrifici piccoli e grandi”, che mostra il suo arrivo a San Francisco negli anni ’60, le difficoltà iniziali, la ricerca di una nuova vita, l’amore, la paura, l’emarginazione e le ribellioni della comunità transgender di quegli anni.

Tales of the City racconta, insomma, di magia e visibilità. Di come San Francisco abbia creato un porto sicuro per gli emarginati, offrendo loro la possibilità di essere se stessi. E racconta anche di come il concetto di famiglia prescinda dai legami di sangue e si basi piuttosto su amore e accettazione.

Mary Ann torna a San Francisco e si ricongiunge con la figlia Shawna e l’ex marito Brian vent’anni dopo averli lasciati per perseguire la sua carriera televisiva. In fuga dalla crisi di mezza età causata dalla sua immagine perfetta che nel corso degli anni ha creato in Connecticut sarà presto riportata nell’orbita di Anna Madrigal e degli atipici abitanti di Barbary Lane.

La celebrazione del 90º compleanno di Anna Madrigal al 28 di Barbary Lane fa tornare Mary Ann Singleton a San Francisco dopo 23 anni di assenza. Anche se ella è molto felice di rivedere Michael Tolliver, il suo ex coinquilino, e Anna, la sua ex padrona di casa, è imbarazzata di rivedere l’ex marito Brian Hawkins. Per l’occasione rivede anche Shawna, la figlia che abbandonò per perseguire una carriera nella televisione . Michael ha una relazione con un uomo molto più giovane, Ben Marshall. Shawna passa una notte con la documentarista Claire Duncan, e l’uomo transgender Jake Rodriguez è confuso riguardo alla sua nuova attrazione per gli uomini. Mary Ann è scioccata nell’apprendere che a Shawna non è mai stato detto che lei e Brian non sono i suoi genitori biologici. Anna riceve un messaggio misterioso.

Mary Ann decide di rimanere un po’ più a lungo in città per dire a Shawna la verità, ma Michael sostiene che non dovrebbe farlo. Jake confessa alla sua ragazza, Margot Park, che è attratto dagli uomini. Sam Garland visita Anna per farle compagnia. Mary Ann visita il suo vecchio amico, il socialite DeDe Halcyon Day, che è d’accordo sulla scelta passata di Mary Ann di perseguire una carriera e del suo piano attuale per dire a Shawna la verità. Michael chiede a Shawna di aiutarlo a competere in una serata quiz in un bar con Ben. La squadra di Barbary Lane vince e Shawna torna a casa con Eli e Inka, una coppia sposata della squadra avversaria. L’amico di Brian, Wren, lo spinge ad uscire con qualcuno per smettere finalmente di pensare a Mary Ann. Jake ha un appuntamento con Flaco Ramirez. Mary Ann appare sulla soglia di casa di Shawna con un regalo: un disco in vinile di Peter Pan, il preferito di quando era bambina.

Mary Ann riceve i documenti di divorzio da suo marito, Robert. Jake porta Margot alla festa per la rivelazione del sesso del bambino di sua sorella Linda. Claire insegna a Shawna alcune cose sulla storia gay di San Francisco. Un’altra nota misteriosa arriva ad Anna, seguita da una telefonata che minaccia di rivelare il suo segreto a meno che non firmi la vendita del 28 di Barbary Lane. Michael lotta con l’opzione di smettere di usare il preservativo poiché Ben è in PrEP. Brian e Wren fanno sesso, come Jake e Flaco. Margot rompe con Jake. L’ex fidanzato di Michael, Harrison, riappare. Anna annuncia a Mary Ann, Brian, e ai residenti che sta vendendo l’edificio.

Mary Ann cerca di radunare gli abitanti del 28 Barbary Lane per cercare di fermare la vendita, ma tutti gli altri, anche se infelici, vogliono onorare i desideri di Anna. Ben scopre da Shawna che Harrison ha rotto con Michael perché è sieropositivo. Harrison, che ora è lui stesso positivo, si scusa con Michael per averlo trattato in quel modo in passato. Margot si lega a DeDe. Il ghiaccio tra Shawna e Mary Ann inizia a sciogliersi. La cena di Harrison si fa cupa quando Ben si oppone ad una conversazione transfobica e Ben e Michael litigano. Michael racconta le sue esperienze durante la crisi dell’AIDS degli anni ’80. Rendendosi conto che entrambi pensano che dietro alla decisione di Anna sia qualcosa di insolito, Mary Ann e Shawna uniscono le forze per indagare, a partire dal nuovo amico di Anna, Sam.

Anna si arrabbia quando i residenti organizzano un mercatino di oggetti usati senza il suo permesso. Quando lei va via con Sam, Mary Ann e Shawna li seguono. Anna visita una casa geriatrica LGBTQ, e sebbene Shawna rinunci alle indagini, Mary Ann persiste. Jake torna dai suoi genitori. Michael va a caccia di una nuova casa. La relazione novella di Brian e Wren crolla. Jake aiuta Linda ad avere il suo bambino. Anna chiede a Sam di portarla alla stazione di polizia, ma prima che lei possa denunciare il suo ricattatore, si sente male e se ne va. Mary Ann viene a sapere che gli ultimi tre clienti di Sam sono morti e gli hanno lasciato dei soldi. Mary Ann, Shawn e Brian si precipitano nell’ospedale dove si trova Anna.

Anna è tornata a casa dopo il suo attacco di panico, e Sam si è dimostrato innocuo. Ani e Raven convincono DeDe a farli rimanere nella sua guest house e documentare la sua vita sui social media. Shawna sente che Claire la sta evitando. Mary Ann si scusa con Brian per aver lasciato lui e Shawna, e lui esprime la sua colpa per aver mentito a Shawna in tutti questi anni. Mary Ann e Brian si baciano e più tardi fanno sesso. Ben e Michael discutono di avere un rapporto a tre. Mary Ann firma i suoi documenti per il divorzio. Claire rompe con Shawna per concentrarsi sul suo documentario. Anna va al bar burlesque dove lavora Shawna. Shawna incappa sul suo certificato di nascita, dove trova scritto che Connie Bradshaw è sua madre.

Avendo appreso la verità sulla sua adozione, Shawna sconvolta si arrabbia con Anna per averle mentito. Shawna scompare, e Brian e Mary Ann sono molto preoccupati. Sam racconta a Mary Ann della visita di Anna alla stazione di polizia e chiede il suo aiuto per scoprire quale segreto stia disturbando Anna. Shawna visita il fratello di Connie, Buzz Bradshaw, sulla costa orientale, e poi il marito di Mary Ann, Robert. Michael e Ben partecipano a un matrimonio gay al Russian River, e litigano per l’idea di Michael di affittare una stanza da Harrison. Michael fa sesso con un altro uomo. Jake va all’appartamento di Flaco dopo una brutta esperienza in un bar. Dopo aver rintracciato un uomo del passato di Anna, Mary Ann e Sam vanno da lui e chiedono la verità.

Negli anni ’60, una giovane Anna arriva a San Francisco. Comincia a lavorare in una libreria e presto incontra Ysela, un’altra donna transgender. Anna ha un appuntamento con un agente di polizia di nome Tommy, che le piace ma inizialmente si ritrae quando scopre di essere transgender. Presto si presenta alla sua porta, scusandosi e volendo perseguire una relazione, e alla fine la sposa. Tommy avverte Anna che deve prendere le distanze dai suoi amici per farlo funzionare, e si trasferiscono insieme. Anna scopre 28 Barbary Lane e mente a Ysela sulla professione di Tommy. Ysela si confronta con Anna quando viene a sapere che Tommy fa parte delle forze di polizia, che sta abusando e uccidendo sistematicamente le sue amiche transessuali. Anna affronta Tommy per l’estorsione della polizia contro la comunità transgender, ma viene chiamato a causa della rivolta della Caffetteria di Compton. Anna lo segue per proteggere le sue amiche, ma viene arrestata con loro. La loro vita è distrutta, Tommy dà ad Anna tutti i soldi dell’estorsione che ha risparmiato per poterle regalare l’intervento chirurgico di riassegnazione di genere e sopravvivere. Li prende a malincuore e compra 28 Barbary Lane.

Nel presente, Mary Ann, Michael e Brian si stanno riprendendo dal segreto di Anna, e sperano che l’FBI possa trovare il ricattatore. I residenti ricevono avviso che il 28 Barbary Lane sarà demolito il giorno successivo. Quando Michael riconosce il caposquadra dell’equipaggio, Mary Ann sospetta che Harrison sia dietro il crimine. Michael recluta Ani e Raven per inscenare una protesta come tattica di stallo, che attira una folla di sostenitori. Ben segue Harrison. Shawna chiama Claire con delle scuse. Mary Ann, Michael e Brian cercano di seguire gli indizi che hanno sull’identità del ricattatore. Sam trova Ysela e chiede ad Anna di vederla. Anna si scusa e Ysela la incoraggia a combattere. Ben affronta Harrison a Barbary Lane, ma scopre che non è responsabile. La loro indagine conduce Mary Ann, Michael e Brian a Claire.

Anna si siede per un’intervista con Claire, rivelando presto di aver saputo che Claire è l’unica a ricattarla. Claire rimprovera Anna e afferma che la distruzione di Barbary Lane sarà la fine perfetta del suo documentario. Anna dice a Claire che ha ancora la possibilità di sistemare le cose, ma Claire si scatena. Allertato da Michael, Jake e Margot rivelano alla folla che Claire è la parte colpevole. Mary Ann, Michael e Brian arrivano con i genitori di Claire, che la portano via. Mary Ann trova i nastri VHS di Shawna di “Mary Ann in the Morning”, il suo programma televisivo. Shawna torna a casa a San Francisco. Anna muore nel sonno. Gli abitanti si riuniscono per piangere Anna e ricordarla. Shawna prende il consiglio di Anna e parte per vedere il mondo e ritrovare se stessa.

voto: 6

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