Centrosinistra

Primarie Pd, in campo anche Boccia e Damiano

Francesco Boccia e Cesare Damiano

Le primarie del Pd si arricchiscono di altri nomi e di altre proposte. Dopo le candidature di Nicola Zingaretti e Matteo Richetti, sono arrivate quelle di Cesare Damiano e Francesco Boccia.

Boccia ha lanciato la sua in una intervista, firmata da Monica Guerzoni, pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Economista, deputato eletto in Puglia, Boccia aveva appoggiato Michele Emiliano nelle ultime primarie dem, quelle del 2017 dove erano candidati alla segreteria Matteo Renzi e Andrea Orlando. Ora nel confronto aperto per eleggere il nuovo segretario dem, ci prova in prima persona.

La pars destruens è tutta rivolta alla ‘rottamazione’ che è stata parola d’ordine di Renzi: «La rottamazione ha fallito clamorosamente, è stato un disastro culturale e politico», mentre la pars costruens è tutta tesa a costruire, in uno sforzo comune, un Pd che ritrovi forza, collegialità e feeling con gli italiani: «(…) non criticherò nessuno. Chi si candida è mio alleato per la ricostruzione del Pd, non avversario. Io lavorerò sull’ascensore sociale. Il Pd deve essere il partito che consente agli ultimi di avere le opportunità dei primi».

Anche Damiano parteciperà alle primarie: lo ha annunciato sabato scorso, durante i lavori della componente di sinistra interna al Pd LaburistiDem, di cui è leader. «La mia candidatura è in campo», ha detto l’ex ministro del Lavoro del governo Prodi e ha poi specificato: «da questa assemblea lancio una proposta, un appello in primo luogo a Zingaretti, e poi a tutti coloro che si candidano nell’area di sinistra del Pd, per ridare al nostro Partito un forte radicamento popolare. Apriamo un cantiere da subito per definire un programma unitario, una squadra plurale ma coesa, una leadership unitaria all’insegna della discontinuità».

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