“Per noi lo Ius soli finisce qui, se ne riparli alla prossima legislatura”. Angelino Alfano e Alternativa popolare affossano le ultime speranze di veder approvato il provvedimento sulla cittadinanza, dopo che già il Pd si era di fatto arreso ai numeri assenti all’interno della maggioranza. Ora Ap, che aveva votato a favore del provvedimento alla Camera, si tira fuori: “Una cosa giusta fatta al momento sbagliato può diventare una cosa sbagliata”, ha detto Alfano al termine della direzione nazionale del partito. E ancora: “Può diventare un favore alla Lega“. Tradotto, di fronte ai sondaggi, anche Alfano si nasconde dietro il mantra per cui “i tempi non sono maturi”: “Cosa ci differenzia a questo punto dal Carroccio di Salvini? La differenza è assoluta, loro trasformano un tema fondamentale in una battaglia elettorale”, si sono difesi da Ap. Gli effetti, però, saranno identici, così sullo Ius soli si rischia di dover ricominciare da zero. “Se il premier Gentiloni chiedesse al Consiglio dei ministri di mettere la fiducia sullo Ius Soli? Non lo farà. E nel caso noi voteremmo no. Questa è la nostra posizione e ce ne assumiamo la responsabilità”, ha concluso il neo coordinatore nazionale Maurizio Lupi.
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