Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il via libera ai nuovi lea, livelli essenziali di assistenza. “È un passaggio storico per la sanità italiana”, ha commentato su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l’ingestione di una pillola contenente una microcamera. Ci sono poi novità per le protesi, come quelle per la comunicazione e le attrezzature domotiche, oltre a carrozzine speciali.
Viene anche rivisto tutto il tema delle malattie rare: 110 di queste entrano nei Lea e dunque le famiglie dei malati vengono sollevate dalle spese per le relative prestazioni sanitarie. Tra le malattie croniche sono introdotte sei nuove patologie, ovvero la sindrome di talidomide, l’osteomelite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante. Passano nei Lea l’endometriosi negli stadi clinici ‘moderato’ e ‘grave’ e la broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici ‘moderato’, ‘grave’ e ‘molto grave’. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esentate come malattie rare, così la celiachia e la sindrome di Down.
Agganciato ai Lea c’è anche il nuovo piano vaccini che introduce nei livelli essenziali di assistenza anche l’anti-papillomavirus per l’uomo, l’anti-pneumococco e l’anti-meningococco B. È prevista anche l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita.
Infine, c’è capitolo dedicato ai disturbi dello spettro autistico, che prevede nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l’impiego di metodi e strumenti basate sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili. Infine la celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara.
Categorie:Sanità











































