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Unioni civili, Cdm approva i decreti: “Ora sono legge”.


Unioni civili, Cdm approva i decreti

Unioni civili, Cdm approva i decreti

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo a tre decreti legislativi sulle unioni civili.  Il governo ha approvato tre decreti sull’adeguamento delle norme dell’ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni alle previsioni della legge sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, “nonché disposizioni recanti modifiche ed integrazioni normative per il necessario coordinamento sulla regolamentazione delle unioni civili delle disposizioni contenute nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei decreti”. I decreti contengono anche norme di “modifica e riordino delle norme di diritto internazionale privato in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso e adozione di disposizioni di necessario coordinamento” e “disposizioni di coordinamento in materia penale”.

Si colora di arcobaleno la penisola italiana. “Con l’ok definitivo del consiglio dei ministri ai tre decreti legislativi di attuazione alla legge sulle unioni civili – sottolinea Michela Campana (responsabile diritti del Pd) – il nuovo istituto sulle unioni civili esce dal regime transitorio ed entra a pieno titolo nell’ordinamento italiano”. “Grazie ai decreti ponte è stato possibile già costituire centinaia di unioni consentendo a tante persone di coronare il proprio sogno d’amore. Con questo ultimo ‘via libera’ si mettono a punto alcuni aspetti non regolati direttamente dalla legge come la disciplina di diritto internazionale privato, la scelta del cognome della coppia, sulla dichiarazione di annullamento e l’armonizzazione del codice penale e del codice di procedura penale che prevede che il termine matrimonio si intende riferito anche alla costituzione di un’unione civile. Con questo atto formale  si conclude l’iter di una legge storica che cambia il destino di migliaia di cittadini”.

“Siamo molto contenti. – afferma entusiasta Maria Elena Boschi – È un giorno di festa per tutti gli italiani e tutte le italiane. Vorrei esprimere un grazie per chi ha contribuito a fare questa legge e anche per il lavoro fatto negli anni passati. Arriviamo a dare una risposta dopo anni non soltanto ai diritti ma anche ai sogni e alle aspettative di tanti. Ora andiamo a festeggiare perché è un giorno di festa”. “Il voto di oggi segna solo un primo passo verso la conquista in Italia di diritti che in tanti altri paesi sono già storia: le unioni civili che usciranno dalla Camera dei deputati, infatti, sono lontane dall’essere la soluzione definitiva ai problemi delle coppie omosessuali e dei loro figli, esclusi dal provvedimento nel corso della bagarre al Senato. Non sono l’azione di riforma complessiva di un diritto di famiglia che da decenni non riflette più le esigenze di una società in mutamento. Oggi, quindi, siamo felici per le coppie che da troppo tempo aspettavano questo momento, già da domani saremo di nuovo al lavoro, anche con tutti gli strumenti giuridici a nostra disposizione, per una riforma della legge in senso egualitario.

 

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