Economia

Senato approva in via definitiva il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato

Senato approva in via definitiva il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato

Senato approva in via definitiva il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato

Il Senato approva in via definitiva (con 232 sì, 29 no e 1 astenuto) il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato.  L’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta antimeridiana di mercoledì 11 settembre ha approvato, in prima lettura, i ddl n. 888 (Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2012) e ddl n. 889 (Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2013). La parola passa ora alla Camera.

Il relatore sul rendiconto, senatore Santini, ha segnalato che il documento comprende il conto consuntivo del bilancio, il conto consuntivo generale del patrimonio a valore, i conti consuntivi allegati di alcune amministrazioni statali dotate di autonomia. Santini ha ricordato che la gestione finanziaria dell’anno scorso è avvenuta nel quadro di una flessione dello 0,8 per cento del PIL rispetto all’anno precedente. Per effetto delle recenti manovre, l’esercizio trascorso ha evidenziato una nuova riduzione dell’indebitamento anche rispetto ai due esercizi precedenti, segnando un valore pari al 3 per cento del PIL. Il saldo primario si è attestato su un valore pari al +2,5 per cento del PIL. Il saldo netto, invece, è positivo per circa 10,8 miliardi di euro. Si registra inoltre un ulteriore miglioramento del risparmio pubblico (da 46,1 a 48,5 miliardi di euro).

Il relatore sull’assestamento per il 2013, senatore Ceroni, ha posto in evidenza un netto peggioramento dei saldi di bilancio in termini di competenza rispetto alle previsioni della legge di bilancio per il 2013. Le variazioni sono imputabili prevalentemente all’incremento delle spese e, in particolare, all’avvenuta istituzione del fondo finalizzato ad assicurare la liquidità per i pagamenti delle amministrazioni locali (10 miliardi, ai quali si aggiungono 500 milioni per l’estinzione dei debiti delle amministrazioni centrali dello Stato).

Categorie:Economia, Parlamento

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