Al via il governo Monti

Al via il governo Monti
Al via il governo Monti
Al via il governo Monti

Il nuovo Governo Monti è ufficialmente in carica. Il presidente del Consiglio e i ministri hanno giurato tutti di fronte al Capo dello Stato. La votazione nell’aula della Camera sulla fiducia al Governo si terrà venerdì alle ore 14. Al Senato i ministri sono attesi. Si è già riunito il primo Consiglio dei Ministri.

Il neo premier ha prima avuto un colloquio con Silvio Berlusconi e Gianni Letta, che lo hanno accolto a Palazzo Chigi, dopo il suo ingresso col picchetto d’onore, e poi c’è stato il tradizionale passaggio delle consegne. Berlusconi ha ceduto a Monti la `campanella´ che storicamente viene utilizzata da tutti i capi del governo per dare inizio alla riunione del Consiglio dei ministri.

«Sono soddisfatto. Questo governo nasce in un clima positivo, me ne compiaccio. Rivolgo un vivissimo saluto al presidente e ai membri del nuovo governo in vista del difficile compito che li attende in condizioni altamente impegnative»: questo il commento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine del giuramento del governo di Mario Monti al Quirinale. Il Presidente della Repubblica ha rivolto poi uno «speciale» ringraziamento a Gianni Letta per «la sempre scrupolosa collaborazione istituzionale, la sensibilità e lo spirito di sacrificio che ha contribuito a tenere vivo e lucido il rapporto tra il presidente della Repubblica e il governo nell’interesse della coesione nazionale».

Mario Monti ha sciolto questa mattina alle 13,24 la riserva al Quirinale e assunto l’incarico di nuovo presidente del Consiglio italiano e contestualmente l’interim di ministro dell’Economia in un governo tecnico che «metterà al centro l’iniziativa per la crescita economica e lo sviluppo», come annunciato dallo stesso ex commissario europeo. Monti si è augurato che la formazione del suo governo possa rassicurare i mercati. Stamani lo spread tra Btp e Bund è stabile a 530 punti mentre la Borsa ha azzerato i rialzi subito dopo l’annuncio del nuovo governo. «Abbiamo operato in tempi brevi e con serietà di procedura e molta attenzione alla qualità delle scelte. Ci sentiamo quindi sicuri di ciò che abbiamo fatto. Abbiamo ottenuto molti segnali di incoraggiamento dai nostri partner europei e dal mondo internazionale», ha detto il neo premier auspicando un «rasserenamento di quella parte di difficoltà dei mercati specificamente concernente il nostro Paese».

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Davanti al Capo di Stato stanno sfilando tutti i ministri del nuovo Esecutivo. Dal momento in cui l’ultimo ministro ha prestato giuramento il Governo è nella pienezza delle sue funzioni. Il testo che i ministri stanno leggendo è la formula di rito per l’occasione: «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione». Renato Balduzzi, di Voghera, responsabile della Salute, con i suoi 56 anni compiuti a febbraio, è il più giovane ministro del governo Monti che conta sette ministri sotto i 60 anni. Il decano della nuova compagine è Piero Giarda, cui sono stati affidati i rapporti con il Parlamento, che di anni ne ha 75. L’età media dell’esecutivo Monti è di 63 anni. Più alta del governo Berlusconi che, al momento del giuramento, aveva un’età media di 52 anni e 5 ministri under 40.

La lista dei ministri del nuovo governo Monti

– Giulio Terzi di Santagata (Esteri)

– Anna Maria Cancellieri (Interno)

– Paola Severino (Giustizia)

– Giampaolo di Paola (Difesa)

– Corrado Passera (Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti)

– Mario Catania (Politiche agricole)

– Corrado Clini (Ambiente)

– Elsa Fornero (Welfare con delega alle Pari opportunità)

– Renato Balduzzi (Salute),

–  Francesco Profumo (Istruzione e Università)

– Lorenzo Ornaghi (Beni culturali)

I ministri senza portafoglio saranno:

– Enzo Moavero Milanesi (delega Affari europei), Piero Gnudi (Turismo e sport),

– Fabrizio Barca (Coesione territoriale),

– Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento)

– Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale e integrazione).

Monti ha escluso integrazioni successive della compagine di governo: «Non prendo in considerazione in questo stadio passaggi in corsa, perché di corsa si tratterà». Il governo si presenterà domani in Senato e poi alla Camera per il voto di fiducia. Al primo Consiglio dei ministri Monti ha annunciato che proporrà Antonio Catricalà come sottosegretario alla presidenza del Consiglio e i viceministri per lo Sviluppo e l’Economia.

A chi chiedeva sulla opportunità di affidare il ministero delle Infrastrutture e Sviluppo a Passera, coinvolto nel suo ruolo di banchiere come Ad di Intesa Sanpaolo in molte società fra le quali Alitalia e Ntv, Monti ha replicato: «Il nuovo ministro dello Sviluppo economico e Infrastrutture e trasporti ha una lunga storia manageriale che include esperienze nel mondo industriale, dei servizi e nel mondo bancario, e ho considerato la sua storia come una importante premessa e promessa di una sua attività proficua senza che vi siano nelle sue nuove funzioni intralci legati alla sua attività passata».

Monti ha voluto sottolineare la presenza femminile «di grande rilievo» nel suo esecutivo e ha ringraziato «le forze politiche e sociali per la collaborazione mostrata in occasione delle consultazioni». E sull’assenza di personalità politiche, che pure il professore avrebbe inizialmente auspicato ha detto: «Le forze politiche hanno manifestato una chiara preferenza – uscendo, spero stiano uscendo da una fase di una dialettica molto molto vivace – per sostenere questo governo senza farne parte con loro esponenti. Sono arrivato alla conclusione, nelle consultazioni, che la non presenza di personalità politiche nel governo agevolerà piuttosto che ostacolare un solido radicamento del governo in Parlamento».

Anzi, ha aggiunto il neo premier, «toglierà un motivo di imbarazzo, e d’altra parte la stessa nascita di un governo per tanti aspetti innovativo nella tipologia riflette la condivisione delle forze politiche in un momento straordinario per l’economia». «Spero che governando bene e seriamente con il loro apporto possiamo anche dare un contributo al rasserenamento e alla coesione tra le forze politiche», ha precisato. A chi gli chiedeva se ritenesse che il suo esecutivo fosse sufficientemente blindato senza la presenza diretta di politici, Monti ha risposto: «Credo che la blindatura di un governo dipenda dalla sua capacità di agire incisivamente e spiegare ai cittadini significato e portata della sua azione». Monti ha infine rivolto un ringraziamento al Capo dello Stato e un saluto al premier uscente Silvio Berlusconi assicurando di portare «rispetto e attenzione per l’opera da lui compiuta».

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...