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Governo Berlusconi IV: trentaquattresimo mese

Governo Berlusconi IV: trentaquattresimo mese

Silvio Berlusconi

Sono ancora negli “enta”, ma comincio già a guardarmi indietro e a fare qualche piccolo bilancio di quello che ho fatto. Complice questa epoca che stiamo vivendo così diversa da come è stata la mia infanzia e la mia adolescenza. Mi rendo conto che sembra il contrario, ma non c’è niente di politico in quello che sto dicendo. Semmai politica è la causa, non il fatto in se. Trovo una società rarefatta in cui se qualcuno vede un disabile o un anziano in difficoltà passa e va avanti. Non sto certo dicendo che la criminalità non c’era prima; ma quello che è cambiato è il modo di porsi contro essa. Adesso prevale il “facciamoci i fatti nostri che è meglio”; così se si vede un pestaggio, uno stupro o semplicemente un furto non si corre in aiuto della vittima, ma si fa finta che niente sia successo. Ma non è semplicemente un fatto di “strada” poichè anche in quelli che dovrebbero dare il buon esempio non prevalgono comportamenti esemplari. E non sto parlando solo dei politici (di cui comunque Berlusconi resta il capostipite). In questa Seconda Repubblica il sesso si è così tanto coniugato con la politica come non era mai successo.

La Camera approva, con i voti della maggioranza e dell’Italia dei Valori e l’astensione di FLI, il ddl presentato dalla Lega che verrà poi chiamato, in seguito a pesanti modifiche, “processo lungo”: si mira inizialmente a sancire l’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti punibili con l’ergastolo. Il ddl sarà poi al centro di una polemica fra maggioranza e opposizione, causata da un emendamento del centrodestra che mira a obbligare il giudice ad accettare tutti i testimoni presentati dalla difesa.

Al Senato si costituisce un nuovo gruppo parlamentare, denominato Coesione Nazionale, analogo al gruppo della Camera Iniziativa Responsabile e vi confluiscono alcuni senatori che hanno lasciato Fli tra cui l’ex capogruppo dei finiani a Palazzo Madama Pasquale Viespoli e 6 senatori di maggioranza appartenenti alle forze politiche minori, più 4 senatori che hanno lasciato il PdL per consentire la costituzione del gruppo. La formalizzazione e la presentazione del gruppo avverranno la prossima settimana. Già è noto però che ne faranno parte i senatori Franco Cardiello, Maria Pia Castiglione, Giuseppe Menardi, Pasquale Nessa, Elio Massimo Palmizio, Salvatore Piscitelli, Adriana Poli Bortone, Maurizio Saia, Pasquale Viespoli, Riccardo Villari.

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