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Leopolda. Prossima fermata Italia

Leopolda. Prossima fermata Italia

Leopolda. Prossima fermata Italia

La frase chiave della convention dei rottamatori, quelli che vogliono prendersi il Pd e scalzare la generazione precedente è forse questa: “Senza chiedere ad altri ciò che dobbiamo prenderci da soli“.
I “Rottamatori” hanno avuto un boom mediatico. Renzi ha 35 anni e ormai è una sorta di contraltare alla leadership di Bersani, che non contesta formalmente, ma a cui chiede una netta sterzata in direzione di un ricambio generazionale, politico e culturale.

Il nome Rottamatori nasce da una battuta di Massimo D‘Alema verso Renzi: (Quel giovane ci vuole rottamare). Ed è stata utilizzata per bucare lo schermo, come si dice. Il termine viene a sua volta usato per attaccare Renzi dentro il partito, accusandolo di arroganza e maleducazione. La convention di Firenze è stata seguita da migliaia di persone su internet in streaming,  Due i punti focali. «I giovani di Matteo Renzi sono una polizza assicurativa per il partito stanno dando rappresentanza a una generazione che altrimenti sarebbe delusa da questo Pd. Vanno visti come una ricchezza, soprattutto perché stanno dando una risposta a un vuoto della politica che il partito mi sembra stia esprimendo, in alcune momenti. L’attuale gruppo dirigente mostra, a volte, di non saper interpretare la società contemporanea e i suoi cambiamenti, e appare fermo e conservatore. Bersani avrebbe fatto bene a venire domenica a Firenze».
La convention alla stazione Leopolda sembrava un grande “speaker corner”: 5 minuti concessi a tutti, dal grande dirigente fino all’ultimo militante, con filmati e musiche di contorno, persino brani del telefilm Happy days.

Noi costruiremo in modo provocatorio e in modo un po’ ampolloso, la Terza Repubblica, una Repubblica dove non c’è Berlusconi, per costruire un vero processo di partecipazione. Terremo un’assemblea costituente, raccogliendo i dati di tutti, facendoli proporre e votare». Lo ha detto il consigliere regionale lombardo, Pippo Civati. «Facciamo un’assemblea costituente di tutti quelli che partecipano qui – ha aggiunto -: li iscriviamo d’ufficio come dei deputati, senza sapere se sono veltroniani o cofferatiani». «Questa non è una corrente – ha proseguito -, ma il Pd deve essere questa cosa qua». Poi sulle prossime iniziative dopo quella di Firenze, Civati ha spiegato che «dipende da chi partecipa: pensiamo a Prossima Fermata Bologna, Napoli e così via». «Non è vero che è una iniziativa contro qualcuno – ha aggiunto Civati – Noi siamo sereni, non è il caso di offendersi. Questo è un contributo che vogliamo portare al Pd. È la prima iniziativa del Pd in cui non si parla di Pd. Non si parlerà di leader, ma delle cose da fare» e «di tutte le idee che arriveranno gireremo il copyright, anzi il copyleft, a Bersani, Finocchiaro, a Franceschini». Sulle critiche all’iniziativa arrivate anche da esponenti del Pd, come il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (secondo il quale «i rottamatori non lavorano per la causa del Pd) Civati ha sottolineato che «portare migliaia di giovani ad una iniziativa politica è già un successo. Se si fa in nome del Pd serve a noi, ma serve soprattutto a Pier Luigi Bersani e al Partito democratico nel suo complesso».

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