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Belgio frantuma record di tempo senza un governo

Belgio frantuma record di tempo senza un governo

Belgio frantuma record di tempo senza un governo

Centoquarantanove giorni senza un governo. Il Belgio si appresta a battere un record storico per il Paese, che durava dal 1987. L’incapacità dei partiti della comunità francofona da un lato e di quella fiamminga dall’altro di trovare un accordo per un nuovo esecutivo sta tenendo il Paese in scacco dalle elezioni politiche di giugno. Inutili, fino ad ora, i tentativi del premier Ives Leterme di mettere d’accordo democristiani e liberali, sia fiamminghi che francofoni.

Sulle frizioni tra il Sud vallone e le Fiandre incombe anche la richiesta dei fiamminghi di scindere la circoscrizione elettorale della capitale in due: da una parte Bruxelles e dall’altra Hal Vilvorde. La paralisi e l’ingovernabilità del Belgio non sta mettendo a dura prova solo la classe politica, ma anche i cittadini, molti dei quali sono esasperati.

“Alcuni nelle Fiandre mi hanno detto: ‘quando andiamo a dormire la sera non pensiamo a una possibile scissione della capitale. Piuttosto mi chiedo come farò il prossimo anno a pagare le bollette. Non è Bruxelles che turba i fiamminghi più di ogni altra cosa”. “Abbiamo l’impressione -racconta un’altra cittadina – che la politica sia completamente disconnessa dalla realtà. Sono convinta che la maggiornaza dei belgi sia profondamente triste, perché vuole mantenere lo stato in una buona condizione”.

Il 18 novembre i cittadini scenderanno in piazza per sostenere una petizione da consegnare alle autorità. Un appello a rispettare l’unità del Belgio e a occuparsi di quelli che definiscono i problemi “veri”.

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