Ségolène Royal rimonta nei sondaggi e accorcia le distanze dal rivale Nicolas Sarkozy. La candidata socialista all’Eliseo viene data dall’ultima rilevazione Ifop al 28 per cento, ex aequo con il ministro dell’Interno al primo turno del 22 aprile.
Il 6 maggio, all’eventuale ballottaggio, vincerebbe di misura Sarkozy (candidato dell’Ump e principale speranza della destra di tenere l’Eliseo) con il 50,5 per cento. Ma rispetto alla settimana scorsa, il candidato ha ceduto 4 punti percentuali, mentre la signora Royal, data al 49,5, ne ha guadagnati 2,5.
Secondo gli analisti, la Royal sta raccogliendo i frutti del lungo confronto di lunedì con una platea televisiva sul primo canale della tv francese, che le ha fatto guadagnare consensi soprattutto tra la classe operaia.
In terza posizione, con il 17 per cento delle intenzioni di voto al primo turno, Francois Bayrou. Il candidato centrista dell’Udf è la vera sorpresa di queste presidenziali. I sondaggi dicono che se riuscisse ad arrivare al ballottaggio potrebbe battere sia la Royal sia Sarkozy.
Staccato al 10,5 per cento il leader dell’estrema destra (Front National) Jean Marie Le Pen che nel 2002 riuscì a sorpresa ad arrivare al secondo turno dopo aver battuto l’allora premier socialista Lionell Jospin.
Il recupero della candidata socialista sembra aver preso un pò in contropiede il concorrente-ministro. Gli esperti dell’IFOP spiegano che mentre la Royal si era impegnata sul territorio da un lato e dentro il partito dall’altro per rilanciare il suo progetto, Sarkozy ed il suo staff sembravano essersi presi come un periodo di relax, come già soddisfatti.
E secondo una fonte dell’Ump, Sarkozy, in vista del primo turno delle presidenziali fissato per il 22 aprile, intende dimettersi dall’incarico di ministro al più tardi il 23 marzo, per dedicarsi esclusivamente alla campagna elettorale. La data coincide con la scadenza per la presentazione delle dimissioni di tutti i ministri, fissata dal premier Dominique de Villepin, come è prassi alla vigilia di un’elezione importante. Le dimissioni toglierebbero un argomento di critica alla Royal che ha ripetutamente accusato il rivale di “fare campagna con i mezzi del ministero dell’Interno”.
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