Economia

Prodi e moglie spiati 128 volte: scattano perquisizioni

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Romano Prodi

Il presidente del Consiglio Romano Prodi e sua moglie, Flavia Franzoni sono stati oggetto di accessi abusivi per controllare la loro posizione tributaria 128 volte. Della vicenda si sta occupando la Procura di Milano, che ha ricevuto una denuncia del ministero dell’Economia.

Sono quindi scattate 128 perquisizioni nei confronti di altrettanti presunti autori degli accessi abusivi. Fra questi i dipendenti delle Agenzie delle Entrate, dell’ufficio dogane e del Demanio e militari della Guardia di Finanza. Le operazioni sono eseguite dallo Scico della Guardia di Finanza di Roma.

Ci sarebbero anche altre alte cariche dello Stato, attuali e passate, tra le persone oggetto di accessi abusivi all’anagrafe tributaria, a quanto e’ emerso nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura di Milano e partita sulla scorta di una denuncia da parte del ministero dell’Economia per conto del presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Oltre a personaggi politici e istituzionali di alto livello, a quanto si e’ appreso, sarebbero stati oggetto di spionaggio anche personaggi molto noti appartenenti al mondo dello spettacolo e dello sport. Le 128 perquisizioni a carico dei presunti responsabili degli accessi abusivi al sistema informatico sono in corso in tutta Italia, presso i domicili di queste persone e in diversi uffici pubblici.


Gli spioni tributari svolgevano un’attività a 360 gradi. Monitoravano, come è ormai stranoto, la posizione fiscale di Prodi e della moglie Flavia. Ma anche Napolitano, prima che salisse al Colle, Berlusconi, Fassino, D’Alema e Ciampi venivano sottoposti a controlli illeciti.

LA LISTA – Nell’archivio informatico dell’Agenzia delle Entrate venivano frugati anche i movimenti di altri nomi eccellenti, che via via escono fuori. I 127 funzionari indagati, «le mele marce» per usare una definizione del portavoce di Palazzo Chigi, Silvio Sircana, cercavano informazioni su Rovati, l’ex consigliere economico del Professore caduto in disgrazia per l’affaire Telecom, sul direttore del Tg4 Fede, sulla velina Giorgia Palmas e sui divi delle pedata come Totti e Del Piero. È stata spiata anche la situazione fiscale patrimoniale dell’attrice Sabrina Ferilli, dell’immobiliarista Stefano Ricucci, dell’ex ministro Lamberto Dini e della moglie Donatella Zingone e dei figli di Berlusconi, Marina e Piersilvio. «Un fenomeno dilagante» come è stato definito dagli inquirenti denunciato dal ministero delle Finanze il 29 settembre scorso e sul quale ora indaga la Procura di Milano.

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