Ambiente

Governo Prodi II: sesto mese


Governo Prodi II: sesto mese

Livia Turco

Potrebbe essere approvato già questa settimana dal Consiglio dei ministri il disegno di legge sull’uso terapeutico della cannabis. «Non c’entra niente con gli spinelli, ha un fine esclusivamente terapeutico. Una terapia antidolore già disponibile in altri Paesi, per aiutare i malati di tumore, Aids o sclerosi multipla», ha chiarito il ministro della Salute, Livia Turco, per stoppare sul nascere prevedibili polemiche. Il provvedimento, anticipato ieri dal Messaggero, introduce tra l’altro procedure più semplici per la prescrizione di farmaci antidolore, compresi quelli che contengono derivati della marijuana. Le difficoltà di ottenerli, assieme ad un atteggiamento guardingo dei medici, costituisce il maggior ostacolo alla diffusione della morfina come rimedio contro la sofferenza fisica. Cauto Gianfranco Fini nel commentare la proposta: «Attendo di conoscerla nei dettagli, anche la morfina e utilizzata per diminuire gli effetti del dolore, non per questo ne e autorizzata l’assunzione Dobbiamo vedere se viene prevista la prescrizione del medico o se il ddl e solo un modo per aggirare il divieto».  Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato ieri, di concerto con il ministro della Giustizia e sentito il ministro della Solidarietà Sociale, un decreto ministeriale con il quale viene innalzato da 500 a 1.000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis, espresso in principio attivo, detenibile ad uso esclusivamente personale. Lo rende noto un comunicato del ministero della Salute, ricordando che sotto di tale limite, quindi, i possessori saranno punti con sanzioni amministrative ma non scatterà la presunzione di spaccio e né provvedimenti punitivi “che, in base alla legge Fini-Giovanardi, potevano arrivare fino all’arresto e al carcere”.

Il ministro della Sanità ha anche a cuore il tema dell’immigrazione. Quello che propone la Turco nel suo libro “I Nuovi Italiani” è di praticare politiche di riconoscimento: gli immigrati, cioè, pur rimanendo legati alle loro tradizioni, dovrebbero sottoscrivere un patto con lo stato italiano, condividerne valori e regole, e gli dovrebbe essere concesso il diritto di voto alle elezioni amministrative ed a quelle europee.

Il Senato approva il decreto Mastella. Tra le modifiche di rilievo, si segnalano: valutazione professionale quadriennale a decorrere dalla data di nomina dei magistrati e fino al superamento della settima valutazione; trattamento economico legato alla positiva valutazione di professionalità con possibilità di incidere in caso di valutazione non positiva o negativa; possibilità di transitare da funzioni requirenti a quelle giudicanti e viceversa, mutando il distretto e con una reale verifica delle attitudini; composizione e funzioni della Scuola Superiore della Magistratura (previsione di tre sedi) partecipazione del presidente del Consiglio nazionale forense al Consiglio direttivo della Corte di Cassazione. La Camera approva in via definitiva (con 263 sì, 134 no e 3 astenuti) il ddl Mastella. Tutta l’opposizione ha votato contro. Stop al decreto sulla carriera dei magistrati. La Camera ha approvato in via definitiva il ddl che modifica e in parte sospende la riforma dell’ordinamento giudiziario approvata dalla Cdl nella scorsa legislatura. Tutta l’opposizione ha votato contro. Bocciati tutti gli emendamenti modificativi presentati dalla Cdl, il testo resta identico a quello approvato dal Senato.

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha detto oggi che l’esercito potrebbe affiancare le forze di polizia a Napoli, dopo che negli ultimi tre giorni ci sono stati tre omicidi, uno dei quali compiuto da un ragazzo di 16 anni. “Non ho ritrosia a che l’esercito affianchi per un periodo eccezionale e straordinario (la polizia)”, ha detto Mastella ai giornalisti. “Su questo è aperta la discussione”.  Il Senato approva (con 158 sì, 29 no e 112 astenuti) il decreto rifiuti. Bertolaso ha la delega dal 9 ottobre. è passato un mese dal decreto legge, firmato Prodi. Un mese di promesse sempre più deboli, fino all’ ultima delusione. Il Commissariato deve restituire gli 80 milioni del precedente decreto, firmato Berlusconi. Il Ragioniere dello Stato ha scritto che quella cifra non fu «una concessione ma solo un’ anticipazione». Un prestito per pagare tra l’ altro i 2316 lavoratori dei 18 consorzi accusati di far poco o nulla. Bertolaso deve rimuove cumuli di rifiuti ma anche di debiti, finanziare poi la “messa in sicurezza” delle discariche da aprire, pagare il conto di 85 milioni presentato da Fibe per servizi resi dopo la rescissione del contratto, garantire gli stipendi a commissari e task force. Invitato da Corrado Augias a “Storie, diario italiano” ha lanciato un messaggio al governo. «Se pensano di mettermi una camicia di forza e non realizzare gli interventi necessari, devono cercarsi un altro. Comuni, Province e Regione hanno delegato le responsabilità al Commissariato». Ha detto anche che «se la sono presa comoda» e che «c’ è stato un fallimento generale».

Si è svolto nel pomeriggio a Palazzo Chigi un incontro tra Governo, Confindustria, CGIL, CISL e UIL sui temi del Trattamento di fine rapporto e della previdenza integrativa. Per il Governo erano presenti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, il Sottosegretario all’Economia, Nicola Sartor. Nel corso dell’incontro è stato raggiunto un accordo che riguarda le condizioni di avvio anticipato della previdenza integrativa e del trattamento della parte di salario che continuerà ad affluire al Tfr.  L’Aula della Camera ha approvato il decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Il testo, su cui giovedì il governo aveva incassato la fiducia dell’assemblea di Montecitorio, ora passa al vaglio del Senato. I voti a favore sono stati 272, 103 i contrari. Un deputato si è astenuto. In Aula a votare c’erano pochi deputati della Cdl. Si tratta di un primo passaggio significativo per la tenuta del governo, anche se il vero scoglio sarà proprio il passaggio a Palazzo Madama, dove il centrosinistra conta su una maggioranza più risicata. Le sorti dell’esecutivo non sembrano però preoccupare il vicepremier, Massimo D’Alema, secondo cui «con questo governo mangeremo il panettone a Natale». D’Alema lo ha detto rispondendo ad un cittadino milanese che nel capoluogo lombardo, dove il ministro ha partecipato ad un’iniziativa diplomatica italo-tedesca, gli chiedeva se il governo Prodi arriverà a Natale.  Alla fine della vicenda Finanziaria dovremo tutti riflettere sul perché alcune critiche dell´opposizione siano state riprese, pari pari, da commentatori «indipendenti» o addirittura da ministri in carica. Si è discusso apertamente di Finanziaria tutta tasse, classista, contro il ceto medio produttivo, naturalmente scritta dalla Cgil e dalla sinistra estrema. La cosa è due volte grave perché le accuse sono infondate e perché sentire da Mastella, Boselli o Rutelli critiche su «tasse, pressione fiscale, classismo, etc.» simili a quelle di Berlusconi, Tremonti e Brunetta non è bello.

Il Senato approva in via definitiva (con 224 sì, 1 no e 2 astenuti) il Rendiconto generale del Bilancio dello Stato. Viene inoltre approvata in via definitiva (con 153 sì e 1 no) la Legge di assestamento del Bilancio dello Stato. Le opposizioni non partecipano al voto. I ‘nuovi’ assegni familiari in busta paga dal primo gennaio 2007. E’ l’obiettivo a cui sta lavorando il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, annunciato durante l’audizione in commissione Bilancio della Camera. “Penso che partiremo dal primo gennaio. Si sta lavorando a questa ipotesi.  Stiamo lavorando per inserire le modifiche tecniche in Finanziaria”, ha spiegato la Bindi. Secondo il ministro, la possibilita’ per gli enti locali, di reperire maggiori risorse attraverso le addizionali Irpef, dovra’ essere sfruttata “non per coprire debiti ma per dare nuovi servizi”. E per raggiungere questo obiettivo “non mi scandalizzerebbe se si ricorresse a forme di tasse di scopo”. Il Governo riforma l’Irpef: ci saranno più detrazioni anche se resteranno le stesse aliquote e gli stessi scaglioni di reddito. L’ effetto finale sarà quello di un alleggerimento dell’ Irpef fino a 40.000 euro per i dipendenti, una soglia che sale a 45.000 euro con coniuge e figlio a carico e scende a 35.000 euro per i pensionati (ma sotto questa soglia c’è il 94% della categoria). Non c’è, invece, l’innalzamento al 45% dell’aliquota massima oltre i 150.000 euro come proposto ieri dall’ Ulivo. Il viceministro all’Economia, Vincenzo Visco, annuncia infatti che presenterà a breve in commissione Bilancio alla Camera un emendamento di cui oggi sono stati intanto diffusi i contenuti. La rimodulazione non cambia l’impianto complessivo dell’imposta sui redditi delle persone fisiche ma tende a risolvere una serie di criticità che la precedente versione della riforma aveva posto. La Finanziaria 2007 rispetta gli impegni presi dall’Italia con l’Unione europea sulla riduzione del deficit di bilancio, e noi invitiamo” ad approvarla intatta. Lo ha detto Alessandro Leipold, il capo delegazioni degli ispettori del Fondo monetario internazionale, durante la conferenza stampa al termine della missione. Romano Prodi, ora, ci prova con una metafora calcistica. Intervistato da Sky Tg24, vuole spiegare perché il suo governo stia giocando di rincorsa, classifica deficitaria e troppe ansie. Il numero non è scelto a caso: «Venti sono i miliardi di euro necessari per i parametri europei, sei il deficit di ferrovie e Anas per il piano opere pubbliche». E questo è il peso che grava sulle prime scelte di politica economica fatte dal governo dell´Unione e sulla Finanziaria. Meno ventisei, altro che Juventus in serie B. Il problema è spiegare che, a differenza del Calcio, qui non ci sono ricorsi al Tar e arbitrati a rimettere le cose a posto.

Il presidente del Consiglio Romano Prodi e sua moglie, Flavia Franzoni sono stati oggetto di accessi abusivi per controllare la loro posizione tributaria 128 volte. Della vicenda si sta occupando la Procura di Milano, che ha ricevuto una denuncia del ministero dell’Economia. Sono quindi scattate 128 perquisizioni nei confronti di altrettanti presunti autori degli accessi abusivi. Fra questi i dipendenti delle Agenzie delle Entrate, dell’ufficio dogane e del Demanio e militari della Guardia di Finanza. Le operazioni sono eseguite dallo Scico della Guardia di Finanza di Roma.

Il Ministro Barbara Pollastrini ha incontrato alcuni parlamentari LGBT (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender) della XV legislatura. Erano presenti all’incontro il Senatore Giampaolo Silvestri dei Verdi, Franco Grillini dell’Ulivo, Titti de Simone e Vladmimir Luxuria del Prc. L’incontro, durato oltre due ore, ha affrontato i temi che dal punto di vista legislativo interessano la comunità lgbt italiana in particolare la legge contro le discriminazione degli omosessuali nei luoghi di lavoro, il pacchetto antiviolenza che verrà presentato al Consiglio dei Ministri entro le prossime tre settimane, e che contiene la Modifica della Legge Mancino come richiesto dalle associazioni LGBT, la legge sulle unioni civili prevista dal programma dell’unione. Franco Grillini ha sottolineato “la grande aspettativa della comunità lgbt, verso il governo di centro-sinistra, nella speranza che il cambio di maggioranza possa significare che anche in Italia potranno realizzarsi le riforme a favore degli omosessuali che già sono state fatte in Europa”. Il deputato ha sollecitato il Ministro a diventare un “vero e proprio punto di riferimento per le battaglie sui diritti civili e la loro traduzione legislativa”.

”Sull’indulto da Ministro dell’Interno ho dovuto prendere atto della volonta’ del Parlamento non senza sofferenza”. Lo ha detto il Ministro dell’ Interno Giuliano Amato in un’intervista che uscira’ sul prossimo numero Polizia Moderna. ”E’ chiaro -ha aggiunto- che un provvedimento del genere crea problemi a chi fa il nostro lavoro. Ma c’e’ un problema piu’ generale che va affrontato: quello della certezza della pena”.  ”Anch’io ho partorito l’indulto con sofferenza, una sofferenza necessaria”. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella replica a distanza al titolare del Viminale sugli effetti del condono delle pene. E ai giornalisti che lo interpellano alla fine del plenum del Csm, a cui ha partecipato, dice: ”Con Amato ci siamo sentiti ieri e abbiamo stabilito che ci sono tante cose da modificare; perche’ – spiega – uno degli indulti permanenti della giustizia italiana e’ rappresentato dalle prescrizioni. Nessuno dice – ha lamentato il ministro – che vanno in prescrizione tantissimi reati e quindi tanti delinquenti, tanti da processare, finiscono latitanti o sono in attesa di un giudizio che non arriva mai”.

Il disegno di legge Melandri-Gentiloni sui diritti tv nel calcio lunedì prossimo potrebbe già approdare alla Camera: dipende dai tempi della Finanziaria. Nelle prossime settimane quindi la legge ha buone speranze di essere approvata. La commissione cultura della Camera, presieduta da Pietro Folena, ha detto sì agli ultimi emendamenti – e non di poco conto – alla legge. La vendita sarà collettiva, e non più individuale come adesso: ora la Lega Calcio ha sette mesi di tempo per decidere sulla ripartizione delle risorse. Il governo “suggerisce” di attenersi alle indicazioni contenute nella legge: 50% in parti uguali e il restante sulla base del bacino d’ utenza (non facile da calcolare) e del merito sportivo. Se Matarrese & C. non dovessero mettersi d’ accordo, «il governo potrà intervenire direttamente».

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