Il Senato approva (con 159 sì e 148 no) il primo ddl Mastella che riforma l’ordinamento giudiziario.
Introdotto un sistema di valutazione professionale che prevede, per i primi 28 anni di professione, controlli con cadenza quadriennale per tutti e un giudizio del CSM con provvedimento motivato. Una valutazione negativa reiterata può portare alla necessaria frequenza di corsi di rivalutazione professionale, ad eventuali assegnazioni ad altro incarico, ed anche alla dispensa definitiva dall’incarico. Le stesse funzioni non possono essere svolte per più di 10 anni di seguito dallo stesso magistrato.
I magistrati dovranno seguire obbligatoriamente dei percorsi di formazione permanente formativi; se poi si intende svolgere la funzione di magistrato di Cassazione alla normale verifica di professionalità si dovrà aggiungere una specifica valutazione della capacità scientifica e di analisi delle norme. Anche su questo verranno valutati dal Consiglio superiore della magistratura, assistito da magistrati professori universitari e avvocati cassazionisti.
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