Ho fatto finta di morire per provare l’esperienza di entrare in altri personaggi e poter esprimere opinioni in modo libero.
No, in realtà (e ride) i dischi postumi rendono molto anche economicamente. Gli esempi sono tantissimi, del resto.
Semplicemente è la reazione alle cose che vivo ogni giorno, nella società. E’ impossibile far finta che vada tutto bene.
Sicuramente La mia parte intollerante. Parla di un ragazzo di sedici anni che combatte ogni giorno per essere accettato. Rappresenta in qualche modo il mio modo d’essere. Questo perché più vado avanti più mi tengo stretta la mia parte adolescenziale, un modo di fare che mi permette di non perdere il senso critico rispetto al mondo degli adulti.
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