
Giorgia Meloni (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri
Arriva il divieto per membri del governo, parlamentari, europarlamentari e presidenti di Regione di “svolgere incarichi retribuiti in favore di soggetti pubblici o privati non aventi sede legale o operativa nell’Unione europea”. Il governo inserisce nella manovra la norma ribattezzata “anti-Renzi“, che impedirà, tra gli altri, al leader di Italia viva di percepire i lauti compensi per consulenze e conferenze versati dal regime saudita di Mohammed bin Salman (grazie ai quali, nel 2022, ha dichiarato redditi per oltre 3,2 milioni).
Giorgia Meloni ha detto che si dimetterà dal ruolo di presidente dell’ECR, il gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei al Parlamento europeo, di estrema destra. Meloni lo ha annunciato a Roma durante Atreju, la festa giovanile della destra italiana che fu creata proprio da lei nel 1998 e oggi è il più importante evento annuale organizzato da Fratelli d’Italia, il suo partito. La decisione di Meloni era attesa da tempo. Dalle ultime elezioni europee di giugno l’ECR è il terzo gruppo più numeroso del Parlamento europeo dopo quello del Partito Popolare Europeo, di centrodestra, e quello dei Socialisti e Democratici: la sua delegazione più grande è quella di Fratelli d’Italia, e Meloni ne era presidente dal 2020. Durante Atreju la presidente del Consiglio ha anche sostenuto come suo successore l’ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, del partito nazionalista e conservatore Diritto e Giustizia.
Il governo ha deciso di nominare un nuovo commissario straordinario per le alluvioni in Emilia-Romagna. Su chi sarà sono ancora in corso discussioni tra i vari ministri competenti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il nuovo presidente della regione Michele de Pascale. Ma l’orientamento abbastanza condiviso è quello di sostituire il generale Francesco Paolo Figliuolo, che svolge questo incarico dal giugno del 2023, con un altro militare. Tra le persone valutate dal governo ce n’è una, in particolare, che sembra più di tutti accreditata: il generale Mauro D’Ubaldi, comandante logistico dell’Esercito. La decisione viene dall’intenzione di attribuire un nuovo incarico di prestigio a Figliuolo, e questo genera a sua volta la necessità di ridefinire alcune importanti cariche apicali nelle forze armate. Figliuolo assumerà infatti un ruolo di grande prestigio all’interno dei servizi segreti, dicono fonti interne alle agenzie di intelligence stesse: è stato scelto per diventare vicedirettore dell’AISE, l’agenzia di intelligence per l’estero, al posto di Nicola Boeri, che al più tardi entro febbraio lascerà il suo incarico per andare in pensione dopo aver superato il limite dei 65 anni. L’attuale direttore dell’AISE, di cui Figliuolo diventerà il vice nelle prossime settimane, è Giovanni Caravelli.
Giancarlo Giorgetti (8 1/2), ministro dell’Economia e Finanze *
Il ministro Giancarlo Giorgetti oggi è a Bruxelles per la riunione Ecofin. Nell’agenda dei ministri dell’economia e delle finanze ci sono la riforma delle dogane, la tassazione dell’energia, la governance economica, l’attuazione del dispositivo di ripresa e resilienza, l’aggressione russa all’Ucraina. A proposito degli sviluppi del negoziato sulla revisione della tassazione dei prodotti energetici Giorgetti, nella sessione pubblica dell’Ecofin, ha affermato che vanno “nella giusta direzione”, in particolare “apprezziamo il fatto che l’ultimo testo di compromesso mantiene l’attuale regime di esenzione per i carburanti utilizzati nel trasporto marittimo e aereo. Tali settori sono già impegnati verso la transizione verde attraverso l’applicazione di altre misure, come l’Emission trading system (Ets). Per tali settori, la tassazione avrebbe a breve termine “ripercussioni sulla competitività.”
Carlo Nordio (8 1/2), ministro della Giustizia
I Ventisette fanno un passo in più verso l’armonizzazione delle normative nazionali in materia di contrasto al traffico di esseri umani. Nella mattinata di oggi (13 dicembre) è arrivato il disco verde da parte del Consiglio Ue, riunito nella formazione Affari interni e giustizia. Fonti diplomatiche hanno fatto sapere che anche secondo il suo omologo italiano, Carlo Nordio, il testo proposto dalla presidenza ungherese tiene conto degli interessi dei Paesi in prima linea, come il nostro, lasciando ampia flessibilità per affrontare la questione dell’assistenza umanitaria.
Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni
Mentre la Commissione europea predica cautela e rimanda il dibattito sulle conseguenze della caduta di Assad in Siria all’incontro dei ministri degli Esteri dei 27 previsto lunedì 16 settembre, sono già diverse le fughe in avanti delle capitali europee sul tema del diritto d’asilo ai rifugiati siriani. In prima linea Germania e Austria, che hanno già annunciato la sospensione dell’esame delle richieste d’asilo da chi proviene dalla Siria. Ed anche Grecia e Francia starebbero pianificando una simile misura temporanea. Subito è salita sul carro anche l’Italia, che in un vertice di governo presieduto da Giorgia Meloni ha deciso di bloccare le domande d’asilo. “Il Governo – spiega in serata una nota di Palazzo Chigi – ha stabilito, analogamente a quanto fatto da altri partner europei, di sospendere i procedimenti circa le richieste di asilo dalla Siria”. Così, senza neanche sapere chi sarà al governo nel Paese tra poche ore.
Gilberto Pichetto Fratin (7 1/2), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica *
“La questione di fondo che percepiamo è quella di considerare i gestori delle aree protette non come dei dispensatori di soli divieti, come frequentemente purtroppo viene percepito, ma come strumento di sviluppo del territorio”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a Roma agli Stati generali delle aree protette. Il ministro ha parlato di “limite culturale, secondo il quale le aree protette sono zone in cui vigono solo vincoli e divieti, e non anche opportunità. È un supremo malinteso, che si percepisce quando i comuni non vogliono entrare a far parte dell’area protetta, perché temono vincoli, divieti, la subdola cessione di poteri di amministrazione, e non tengono in considerazione tutta una serie di opportunità che ci sono”. Pichetto ha auspicato “un’azione culturale che deve superare tutto ciò, e far sentire tutti attori del territorio, personaggi attivi”. Gli enti parco secondo il ministro hanno “i contorni di un ente intermedio, con la possibilità di ridefinire i confini amministrativi a livello nazionale”.
Orazio Schillaci (8), ministro della Salute *
L’AIFA, che rappresenta un pilastro fondamentale della sanità pubblica italiana, ha compiuto recentemente un passo importante e coraggioso, con una riforma strutturale attesa da vent’anni, pensata per rendere più efficiente il suo operato e per rispondere alle sfide sempre più complesse della medicina e della farmaceutica. La nuova organizzazione interna dell’Agenzia ha semplificato significativamente la struttura, eliminando le due commissioni separate che in passato si occupavano, da un lato, dei prezzi e dei rimborsi, e dall’altro dell’immissione in commercio dei nuovi farmaci. Al loro posto, oggi troviamo un’unica Commissione scientifica ed economica, concepita per accorciare i tempi di approvazione dei dossier e accelerare l’accesso all’innovazione farmaceutica per i pazienti. I primi risultati della riforma sono già tangibili. Come ci ha comunicato l’AIFA stessa, sono state smaltite 158 procedure pendenti ereditate dalla gestione precedente e altre 133 relative all’ammissione alla rimborsabilità dei farmaci. Non solo: i tempi per la presentazione e l’approvazione dei dossier sono stati ridotti del 40%. Contestualmente, è stato incrementato dell’85% il numero delle procedure di rinegoziazione dei prezzi per i farmaci già rimborsati, un passo cruciale per garantire la sostenibilità economica del sistema sanitario nazionale.
Francesco Lollobrigida (7), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha firmato il decreto di nomina dei componenti del Comitato nazionale vini DOP e IGP per i prossimi tre anni. Il Comitato, organo del Masaf, si occupa di tutelare e valorizzare i vini DOP e IGP, oltre a esaminare le richieste di protezione e modifica dei disciplinari di produzione. “Desidero congratularmi con i nuovi componenti del Comitato e con il professor Michele Zanardo, nominato presidente di questo prestigioso organo consultivo. Rafforziamo ulteriormente il settore vitivinicolo, lavorando sui disciplinari di produzione, essenziali per garantire qualità ed eccellenza sui mercati internazionali”, ha dichiarato il Ministro Francesco Lollobrigida.
Antonio Tajani (6 1/2), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale
Ci sono speranze per una tregua a Gaza, con un impegno diretto dell’Italia, senza arretrare dall’obiettivo dei “due popoli due Stati”. Mentre in Siria, dopo l’attacco di Israele a Hezbollah in Libano, si sono create le condizioni per il caos. Anche per Beirut, come per Gaza, l’Italia lavora per mettere al tavolo le parti, facendo leva sui piani per la ricostruzione. La giornata al Cairo del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante la Conferenza ministeriale per migliorare la risposta umanitaria a Gaza, è stata attraversata da preoccupazioni e alcuni spiragli. Mentre il governo italiano ha consegnato un messaggio al Cremlino.
Eugenia Roccella (6 1/2), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità *
“Io e il dramma di mia sorella. La maternità non è un istinto piuttosto è una competenza”. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, parla in una lunga intervista a Simonetta Sciandivasci sul quotidiano La Stampa intervenendo su temi come l’allarme demografico, definito “il più grande problema italiano” e priorità assoluta per il governo guidato da Giorgia Meloni. La questione della natalità, sostiene Roccella, richiede un cambio di clima culturale e misure concrete per sostenere la genitorialità, andando oltre la retorica: “Non voglio convincere nessuno: voglio creare verso la genitorialità un clima amichevole, che accolga la maternità senza ridurla a una scelta soltanto individuale e privata”. Su questo fronte, la ministra sottolinea la necessità di un welfare più forte, che supporti le madri nel rientro al lavoro dopo la gravidanza e offra tutele economiche anche in caso di separazione.
Tommaso Foti (6), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR
Sono stati in particolare l’assegnazione della prima Vicepresidenza esecutiva a un esponente di ECR, Raffaele Fitto, e quella della “super delega” alla transizione ecologica alla socialista spagnola Teresa Ribera Rodríguez a mettere a rischio la solidità della maggioranza che a luglio aveva sostenuto Von der Leyen (composta da Partito Popolare Europeo (PPE), Partito Socialista Europeo (PSE), Renew Europe e Verdi).
Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, è il nuovo ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR. Nei giorni scorsi il suo predecessore Raffaele Fitto aveva annunciato le proprie dimissioni (accettate lunedì dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella) per poter diventare commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme nella Commissione Europea entrata in carica domenica. Foti gestirà dunque tutte le deleghe che sono state finora in capo a Fitto, tranne quella per il Sud, che Giorgia Meloni ha trattenuto per sé.
Marina Elvira Calderone (6), ministro del Lavoro e Politiche Sociali
Decreto Caporalato (D.L. 11 ottobre 2024, n. 145, convertito con la L. 9 dicembre 2024, n. 187 – Riferimento), in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali (dove è altresì confluito un decreto-legge del 21 ottobre 2024 per definire ed aggiornare, con fonte di livello primario, i cosiddetti “paesi di origine sicuri”, prima definiti da un semplice decreto interministeriale, e le relative procedure di esame, tra cui, in seguito ad un’aggiunta in commissione parlamentare, il trasferimento di competenze in materia di convalida del fermo amministrativo del richiedente dalla sezione specializzata del Tribunale ordinario di Roma alla Corte d’appello in composizione monocratica)
Alessandro Giuli (5 1/2), ministro della Cultura
«Mi sono insediato in un Ministero che, malgrado le tempeste mediatiche, lavorava, eccome se lavorava». Così Alessandro Giuli, nel seguito dell’audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero, svoltasi il 7 novembre scorso e già avviata nella precedente seduta dell’8 ottobre, ha nuovamente ribadito, alle Commissioni Cultura di Camera e Senato riunite, la continuità del Ministero della Cultura (MiC) da lui diretto rispetto all’operato del suo predecessore Sangiuliano. «La missione di un ministro della Cultura è quella di fornire delle linee programmatiche, di indirizzo. Ne ho ereditate di molto buone e fattuali, con uno staff che, malgrado il naturale cambio di squadra, era di altissimo livello, così come lo è l’attuale». Il ministro ha risposto ai quesiti presentati da deputati e senatori, anche se non sono mancati momenti di tensione. Luca Pirondini del M5S ha definito, in una nota diffusa al termine dei lavori, «inaccettabile il comportamento del ministro che non ha risposto a nessuna delle domande poste dal Movimento 5 Stelle, oltre che ad altre».
Adolfo Urso (5 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy *
All’Assemblea di Confartigianato è intervenuto il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, il quale, richiamando le preoccupazioni espresse dal Presidente Granelli, ha sottolineato: “La questione demografica è un problema per le prossime generazioni. La legge di bilancio sostiene le giovani generazioni e la famiglia. Dobbiamo investire sui giovani, questa è una priorità del Governo. L‘artigianato è una opportunità per le giovani generazioni che si potranno realizzare in questo lavoro”. Il Ministro ha aggiunto che la legge di bilancio, “giustamente e doverosamente responsabile ha ottenuto dalle istituzione la piena conformità”, l’Ue ha riconosciuto che l’Italia e gli altri Paesi Mediterranei hanno “bilanci in regola rispetto a Paesi che in passato ci davano lezioni e che oggi devono mettere a posto i loro bilanci”.
Daniela Santanchè (5), ministro del Turismo
Il tribunale di Milano ha disposto la liquidazione giudiziale (cioè ha avviato le procedure per quello che un tempo si chiamava fallimento) per Bioera, l’azienda della quale la ministra del Turismo Daniela Santanchè fu presidente fino al 2021. L’ex compagno di Santanchè, Canio Mazzaro, ne era stato amministratore delegato. La società aveva proposto al tribunale un accordo di ristrutturazione dei debiti con i creditori. Secondo i giudici però non ci sono abbastanza garanzie per assicurare che i debiti, circa 8 milioni di euro, siano pagati. Bioera controllava una serie di altre società nel campo della distribuzione di prodotti biologici e di cosmesi naturale. Per una di queste, Ki Group, anch’essa gestita in passato da Santanchè, era già stata avviata una procedura per fallimento a gennaio di quest’anno.
Roberto Calderoli (5), ministro degli Affari regionali e Autonomie *
Il governo dà una prima risposta alla sentenza della Corte costituzionale che ha demolito la legge sull’autonomia differenziata, e lo fa con una nuova “calderolata”, una furbizia normativa pensata dal ministro Roberto Calderoli. Nel decreto Milleproroghe approvato ieri sera dal consiglio dei ministri, un articolo mira a salvare il lavoro del Comitato Cassese per la definizione dei Lep, con un nuovo trucco puramente normativo, dopo che la Corte lo aveva privato delle sue basi legali. La sentenza della Consulta aveva dichiarato illegittime le procedure legislative alla base della macchina voluta dalle destre per definire i Livelli essenziali delle prestazioni. Per aggirare il parlamento, il governo Meloni aveva inserito nella legge di bilancio del 2023 una serie di commi con i quali si attribuiva a una Cabina di regia istituita presso la Presidenza del consiglio il compito di definire i Lep. Questi poi sarebbero stati promulgati attraverso una serie di decreti del presidente del consiglio (Dpcm), vale a dire puri atti amministrativi, sui quali il parlamento non può nemmeno dare un parere. Nel marzo 2023 il governo, sempre con un Dpcm, aveva istituito un Comitato di 61 esperti, guidato dal professore Sabino Cassese: il suo incarico era di fornire una relazione sui Lep sulla base della quale il governo avrebbe emanato i Dpcm. Quindi non solo per la definizione dei livelli che qualificano i diritti sociali, veniva espropriato il parlamento, ma addirittura ci si affidava ai tecnici, con una delegittimazione della politica stessa: anzi una autodelegittimazione del governo delle destre.
Guido Crosetto (3 1/2), ministro della Difesa
Crosetto: “L’Ue è debole, Erdogan si rafforza. Più soldi alla Difesa, non starò in silenzio”. Il ministro: «È in gioco la democrazia, bisogna aumentare i fondi oltre il 2 per cento. Putin sta vincendo la guerra ibrida che ha scatenato, sto pensando a una struttura per difenderci»
Giuseppe Valditara (3 1/2), ministro dell’Istruzione e Merito *
Il Ministro Giuseppe Valditara ha firmato il decreto che destina oltre 136 milioni di euro ai percorsi di #orientamento. Il finanziamento, rivolto a 4.818 Istituti secondari di I grado per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, è finalizzato a promuovere, nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e Competenze 2021-2027”, le attività di orientamento così da ridurre anche la dispersione e l’abbandono scolastico.
Matteo Salvini (3 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Come avviene in questi casi, i giudici del tribunale di Palermo che venerdì hanno assolto in primo grado Matteo Salvini nel processo sul caso Open Arms non hanno ancora depositato le motivazioni della sentenza. Salvini era accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio perché nel 2019, quando era ministro dell’Interno, impedì a una nave dell’ong spagnola Open Arms con a bordo 147 persone migranti di attraccare a Lampedusa. È stato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste», che implica che il reato di cui era stato accusato non è stato provato. Era proprio la formula richiesta dalla sua avvocata Giulia Bongiorno, che negli scorsi mesi aveva impostato gran parte della sua linea difensiva su un assunto molto chiaro: il processo Open Arms era un processo politico, e chiedendo di attraccare in Italia l’ong stava cercando deliberatamente di mettere in difficoltà Salvini, che al tempo era ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (3), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa
“Due giorni tutti calabresi per il ministro delle Riforme istituzionali e della Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che venerdì 6 e sabato 7 dicembre sarà nella nostra regione per una serie di incontri politici e istituzionali”. Ad annunciarlo è l’on. Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia e vice capogruppo alla Camera dei deputati.
Nello Mesumeci (3), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare **
Due anni fa l’alluvione e le frane che colpirono Casamicciola, a Ischia, provocarono 12 vittime e oltre 400 sfollati. Una tragedia che vide gli italiani stringersi attorno agli abitanti dell’Isola e una immediata reazione del governo Meloni che avviò rapidamente il processo di ricostruzione, complesso e difficile. In questa ricorrenza abbraccio sentitamente i familiari delle vittime e voglio ribadire che nessun territorio nella nostra Italia è a rischio “zero”. Solo attraverso una costante prevenzione e un consumo di suolo responsabile e rispettoso si potranno mitigare gli effetti delle calamità cui siamo sempre più esposti. È un tema che deve coinvolgere tutti: istituzioni, privati, adulti e bambini, per iniziare un lungo lavoro che può e deve cambiare la nostra visione, per andare oltre le “emergenze”.
Luca Ciriani (3), ministro dei Rapporti con il Parlamento *
Arriva in aula alla Camera la legge più importante dell’anno e, quando alle 8 di ieri si è aperta la seduta, i banchi del governo erano deserti. Dietro una delle immagini simbolo di questa manovra, c’è un tutti contro tutti interno alla maggioranza. Soprattutto fra Fdi e Lega, ma anche a livello più alto, fra Palazzo Chigi e Mef. Una situazione che provoca le proteste delle opposizioni e un evitabile imbarazzo a Giorgia Meloni, a maggior ragione perché l’incidente si consuma mentre è all’estero, impegnata al Consiglio europeo e per di più colta da sindrome influenzale. La mattinata è segnata da contatti frenetici fra Roma e Bruxelles, mentre si precipitano a Montecitorio il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e quello dei rapporti con il parlamento Luca Ciriani. Ciriani pone la questione di fiducia (con voto finale ora atteso nella serata di oggi), e non gli resta che chiedere scusa, a nome suo e del governo, per il ritardo nell’inizio dei lavori. Possono esserci “stanchezza e incomprensioni” ma “le giustificazioni stanno a zero”, chiarisce con una postilla: “non intendo ricorrere alla pratica dello scaricabarile come pure potrei”. Parole da cui traspare la forte irritazione per la gestione della situazione.
Anna Maria Bernini (2), ministro dell’Università e della Ricerca **
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha visitato oggi la Cavallerizza Reale di Torino, un simbolo di rigenerazione urbana e culturale che rappresenta appieno le importanti trasformazioni che sono in corso nel Capoluogo piemontese. Il progetto, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con Regione Piemonte, Comune di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione Collegio Einaudi, Conservatorio Statale Giuseppe Verdi, Accademia Albertina di Belle Arti e CDP Real Asset (Gruppo CDP), costituisce una delle principali evoluzioni destinate a plasmare il futuro della città, con un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro.
Paolo Zangrillo (1), ministro della Pubblica Amministrazione **
Riprendiamo l’intervista rilasciata dal ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo su Il Messaggero di ieri, dove egli anticipa alcune iniziative di cui si farà promotore. Fra le altre segnaliamo “la possibilità per un numero determinato di funzionari di diventare dirigenti senza dover sostenere un concorso pubblico“. “La proposta sarà fatta da un dirigente pubblico e poi esaminata da una commissione imparziale“. Posto che il principio del concorso pubblico è oramai ridotto a un colabrodo e tutte le confraternite politiche preferiscono appellarsi al codicillo ultimo dell’articolo 97 della Carta Costituzionale che recita “salvo i casi previsti dalla legge“, l’idea di accedere alla dirigenza tramite valutazioni INTERNE nelle singole amministrazione si presta a pesantissime influenze politiche e sindacali, che si scaricheranno sui dirigenti, molti dei quali sono stati a loro volta assunti senza concorso per motivi fiduciari (comma 6, articolo 19 del d. ;gs. 165/2001, per chi l’avesse dimenticato).
Alessandra Locatelli (0 1/2), Ministero della Disabilità
il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli inaugurerà la mostra “The UN Convention on the rights of persons with disabilities through the eyes of young people”, realizzata a partire dal fumetto “L’importante è vincere…INSIEME”, disegnato da Tommaso Cordelli per la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, su impulso dell’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità della Regione Umbria, che è stato coordinato da Paola Fioroni. Ad ospitare le venti tavole grafiche, già esposte al Castello di Solfagnano in occasione del primo G7 Inclusione e Disabilità che si è tenuto in Umbria dal 14 al 16 ottobre 2024, sarà la Delegates Entrance del Palazzo delle Nazioni Unite. Interverrà al taglio del nastro il Rappresentante Permanente d’Italia, Ambasciatore Maurizio Massari. Seguiranno gli interventi del Ministro Alessandra Locatelli, del Capo di Gabinetto del Segretario Generale dell’ONU e Vice Segretario Generale, Ambasciatore Courtenay Rattray, dell’Executive Director di IDA (International Disability Alliance), Josè Maria Viera, del Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni Nazionali di Persone con Disabilita’ (FAND) Nazaro Pagano, del Presidente della Federazione Italiana per le Persone con Disabilita’ (FISH) Vincenzo Falabella, del Rappresentante della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Giorgio Pezza e dell’autore del fumetto Tommaso Cordelli. La mostra sarà aperta dal 3 dicembre per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e sarà visitabile fino al 20 dicembre 2024.
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, martedì 3 dicembre, visiterà alcune strutture sportive presenti a Guidonia Montecelio. Alle ore 9:15 sarà ricevuto in Municipio, nella Sala consiliare, dove è previsto un breve intervento aperto a tutti quanti vorranno partecipare. A seguire, la visita allo Stadio comunale, allo skate park di Colle Fiorito, all’istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Guidonia. “Siamo particolarmente onorati della visita del Ministro Abodi alla nostra Città – dichiara il Sindaco Mauro Lombardo -. Rappresenta un segnale di attenzione importante e un’occasione per evidenziargli le nostre progettualità rispetto a un percorso di miglioramento continuo delle strutture sportive a disposizione della nostra realtà. Lo sport, d’altronde, oltre a promuovere l’attività sportiva e agonistica, insegna ai ragazzi l’importanza del lavoro di squadra e del cooperare singolarmente per il raggiungimento di un obiettivo comune”.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è stato oggi in visita nella città di Camerino, dove ha preso parte, con l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, Francesco Massara, alla cerimonia d’inaugurazione dei lavori di ricostruzione della Cattedrale, parzialmente distrutta dal sisma del 2016.
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