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Rivoluzione Movimento 5 Stelle: abolito il ruolo del garante (Grillo), stop al limite dei due mandati

Rivoluzione Movimento 5 Stelle: abolito il ruolo del garante (Grillo), stop al limite dei due mandati

“Una nuova rotta, a dispetto delle scissioni e dei tradimenti di qualcuno”. Con queste parole Giuseppe Conte commenta l’esito delle votazioni espresse su una serie di quesiti dall’assemblea degli iscritti al Movimento 5 Stelle. Tra le decisioni più rilevanti, il via libera alla modifica del limite dei due mandati: sono passate infatti con più del 50 per cento dei voti tutte le opzioni di revisione della regola, tra cui l’elevazione del limite dei mandati a 3 e la deroga alla candidatura di sindaco e di presidente di Regione.

“Sul limite dei mandati l’indicazione è chiara, la terremo presente, per una proposta ‘cum grano salis’. Volete valorizzare esperienza e competenza, vi siete stancati di combattere ad armi impari con altre forze politiche”, ha commentato l’ex premier Giuseppe Conte.

Il 63 per cento dei votanti ha inoltre deciso per l’eliminazione del ruolo del garante, carica ricoperta dal fondatore Beppe Grillo. Nello specifico, è stato deciso che le funzioni attualmente in capo al garante dovranno essere affidate a un organo collegiale appositamente eletto.

Per quanto riguarda il posizionamento e le alleanze del Movimento, la maggioranza ha deciso per un collocamento come forza progressista indipendente. Bocciato da oltre l’80 per cento il divieto di alleanze, che dovranno essere decise secondo un accordo programmatico preciso (questa l’opzione scelta dal 92 per cento dei votanti).

Su nome e simbolo, il 78,65 per cento si è detto favorevole all’eventuale modifica “proposta dal presidente o dal garante” e deliberata dal Consiglio Nazionale, con la successiva approvazione da parte dell’assemblea degli iscritti. A votare sono state quasi 90mila persone (88.94), con il quorum del 50 per cento più uno per le modifiche allo statuto è “ampiamente superato”.

Poco prima dell’annuncio dei risultati del voto, Beppe Grillo ha affidato al suo stato Whatsapp il commento con cui sembra prendere atto dell’avvenuta trasformazione della sua creatura: “Da francescani a gesuiti”, scrive il fondatore del Movimento. A corredo della scritta, un’immagine del “sasso dove posava il capo il serafico padre San Francesco”, come recita la targa che sovrasta la reliquia conservata nella chiesa di San Francesco a Ripa, a Roma. Parole che suggeriscono l’abbandono di quell’ispirazione contestataria e in qualche modo “francescana” del M5S, per diventare, sotto la guida di Conte, un partito “regolare”.

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