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Gilberto Pichetto Fratin (8), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica
Decreto Salva-casa (D.L. 29 maggio 2024 n. 69, convertito con la L. 24 luglio 2024 n. 105 —Riferimento), con cui si attuano misure in materia di semplificazione edilizia e urbanistica, in ottica di recupero del patrimonio edilizio esistente e di riduzione del consumo di suolo; Il “Decreto Salva Casa” è un decreto legge (n. 69/2024, convertito nella legge 105/2024) che ha lo scopo di semplificare la regolarizzazione di alcune irregolarità edilizie, introducendo nuove norme per la sanatoria di piccoli abusi e agevolando la gestione di interventi edilizi.
Giorgia Meloni (7 1/2), presidente del Consiglio dei ministri
In Italia, le modifiche proposte alla prescrizione potrebbero ridurre il tempo a disposizione per condurre procedimenti giudiziari per reati penali, compresi i casi di corruzione. Il rapporto rileva che quasi tutti gli Stati membri dispongono attualmente di strategie nazionali anticorruzione, “anche se con una diversa completezza”. Se a Malta la Commissione sottolinea “alcuni ritardi”, la maglia nera è ancora per la Slovacchia e per la recente riforma del diritto penale approvata a Bratislava, che prevede l’abbassamento delle sanzioni per la corruzione e i reati correlati, l’abbreviazione dei termini di prescrizione per i reati di corruzione e l’abolizione della Procura speciale.
Giancarlo Giorgetti (7 1/2), ministro dell’Economia e Finanze
Quanto previsto nelle bozze che circolavano alla vigilia è confermato nel nuovo “decreto-omnibus” del governo, varato ieri in Cdm e che sarà convertito dalle Camere alla ripresa di settembre: viene raddoppiata, da 100mila a 200mila euro, la flat tax per i super-ricchi che spostano la loro residenza in Italia. La spiegazione la dà direttamente il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: dal 2017 l’agevolazione ha riguardato 1.186 persone, non c’è stato dunque un effetto attrattivo né si sono registrate ripercussioni positive sugli investimenti. Insomma, fa capire il titolare del Tesoro, non è stato raggiunto l’obiettivo di competere con gli altri Paesi per far sbarcare i Paperoni nel Belpaese. La parola «raddoppio» non deve però impressionare: la tassa piatta da 200mila euro resta poca cosa rispetto all’enormità dei patrimoni in gioco.
Matteo Piantedosi (7 1/2), ministro degli Interni
«Sono stato designato e ne sono onorato anche perché da Bologna hanno detto “bene, è uno che ci conosce”. Conosco la città, conosco la storia della strage, che cosa ha rappresentato e rappresenta. La matrice della strage è neofascista: è accertata da sentenze definitive e nessuno le può mettere in discussione».
Antonio Tajani (7 1/2), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale **
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto nel corso di Non Stop News, su RTL 102.5, con Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro e Ludovica Marafini per un punto sulle ultime notizie di attualità e politica. “Io credo che l’Italia riuscirà ad avere un commissario di peso, essendo un Paese fondatore dell’Unione Europea, la seconda manifattura e la terza economia. L’Europa ha bisogno dell’Italia: siamo un Paese di 60 milioni di abitanti e abbiamo uno dei governi più stabili d’Europa. Questo rappresenta una garanzia e un giusto motivo per cui l’Italia ha diritto ad avere un commissario con un portafoglio importante e con l’incarico di vicepresidente nella Commissione Europea”.
Orazio Schillaci (7 1/2), ministro della Salute
Decreto Liste d’Attesa (D.L. 7 giugno 2024 n. 73, convertito con la L. 29 luglio 2024, n. 107 — Riferimento), con cui si attuano disposizioni in materia di riduzione dei tempi delle liste d’attesa e di garanzia delle prestazioni sanitarie. La questione del governo e del recupero delle liste d’attesa per l’assistenza specialistica ambulatoriale e per l’assistenza ospedaliera è un tema di notevole attualità e rilievo, considerato peraltro che è stato oggetto anche di appositi finanziamenti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza – PNRR sul testo approvato in prima lettura al Senato e rimasto non modificato in seconda lettura alla Camera).
Carlo Nordio (7 1/2), ministro della Giustizia
Decreto Carceri (D.L. 4 luglio 2024 n. 92, convertito con la L. 8 agosto 2024, n. 112 — Riferimento), con cui si introducono importanti disposizioni in materia di ordinamento penitenziario, di giustizia e sicurezza. Rilevante, tuttavia, è altresì la modifica, durante il processo di approvazione in sede parlamentare, del reato di Indebita destinazione di denaro o cose mobili (informalmente Peculato per distrazione), attuata in sostituzione dell’abolito abuso d’ufficio insieme ad alcune rettifiche minori, al fine di permettere la promulgazione del precedente “Ddl Nordio”, rimasto fino a quel momento sospeso per alcune perplessità della Presidenza della Repubblica.
Francesco Lollobrigida (7), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
Martedì l’ex prefetto di Rovigo e Ravenna Enrico Caterino è stato nominato dal governo commissario straordinario per gestire la grande diffusione del granchio blu nell’Adriatico: è una specie aliena e invasiva di crostacei che negli ultimi due anni è proliferata nel delta del Po, causando molti danni agli allevatori di vongole e alle reti dei pescatori, come anche in altre zone d’Italia. Caterino rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2026, e avrà a disposizione fondi per 10 milioni di euro. Il granchio blu, il Callinectes sapidus, è una specie originaria della costa orientale degli Stati Uniti, diffusa tra il Canada meridionale e l’Argentina settentrionale. Non si sa bene come sia arrivato nel Mediterraneo: una delle teorie più diffuse è che abbia viaggiato nelle acque di zavorra delle navi mercantili, cioè i carichi di acqua che vengono prelevati o rilasciati a seconda delle esigenze di stabilità che ha la nave durante la navigazione.
Marina Elvira Calderone (6), ministro del Lavoro e Politiche Sociali *
Nei soli primi 5 mesi del 2024 il bonus mamme è stato richiesto tra il 74% ed il 75% delle aventi diritto. Lo fanno notare fonti governative. Lo scorso 3 luglio il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon rispondendo in commissione Lavoro spiegò: “Per quanto riguarda l’operatività della misura, rappresento che il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha svolto un’approfondita istruttoria coinvolgendo gli uffici tecnici dell’Inps che hanno comunicato che sulla base delle evidenze statistiche dei primi mesi dell’anno (gennaio-maggio) la platea delle lavoratrici beneficiarie del bonus mamma è stata di circa 550mila, pari a circa il 75 per cento della platea potenzialmente interessata nello stesso periodo.
Eugenia Roccella (6), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità *
Dai suoi social la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, critica duramente le Olimpiadi di Parigi, nel giorno in cui l’evento sportivo dell’anno si avvia a conclusione, e sottolinea che i Giochi “hanno segnato un nuovo salto di qualità nell’attacco alle donne”. Nell’ultimo giorno di gare delle Olimpiadi 2024 a Parigi, Eugenia Roccella sui suoi social commenta le polemiche connesse ai Giochi Olimpici. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità parte da una considerazione sul caso che ha riguardato l’atleta afghana della squadra dei rifugiati, Manizha Talash, che è stata squalificata per avere mostrato un messaggio politico: “Free afghan women”, ovvero “Liberate le donne afghane”. Poi si sofferma sulla querelle delle gare di boxe femminile, in particolare durante i match dell’algerina campionessa olimpica Imane Khelif.
Raffaele Fitto (5 1/2), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR
Lunedì il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto ha presentato i risultati contenuti nella nuova relazione semestrale sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il grande piano di riforme e investimenti da realizzare entro giugno del 2026 finanziato coi fondi europei del Next Generation EU, di cui l’Italia beneficia nel complesso per oltre 194 miliardi. La relazione completa, che dovrà essere mandata al parlamento nel giro di qualche giorno, non è ancora disponibile: i collaboratori di Fitto hanno diffuso una versione sintetica di 18 pagine, piuttosto snella e con poche indicazioni concrete sui singoli progetti in corso di realizzazione.
Adolfo Urso (5), ministro delle Imprese e Made in Italy
«Tocca alla Fiat assumersi la responsabilità sociale, tocca a Stellantis rilanciare l’auto in Italia e noi aspettiamo una risposta da tempo. Il governo ha fatto la sua parte, Stellantis no». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso , nel suo intervento al meeting di Rimini. «Concentrati su piano, governo crei condizioni», è stata la replica della casa automobilistica dopo le parole del ministro.
Daniela Santanchè (5), ministro del Turismo
“Sempre più turisti, soprattutto stranieri, scelgono di vivere l’estate sotto il sole italiano! Questo non è overtourism, ma voglia di Italia. E, con quasi 12 miliardi di euro spesi per i pasti fuori casa, l’enogastronomia si conferma un driver identitario del nostro turismo. Il lavoro di squadra tra governo, ministero e operatori continua a dare segnali positivi, per un comparto che è, a tutti gli effetti, traino del PIL. Il primo G7 sul turismo, che si terrà a Firenze nel mese di novembre, consoliderà ulteriormente il ruolo da protagonista assoluto di questo settore nel panorama economico nazionale”. Così il ministro del Turismo Daniela Santanchè nel commentare i dati FIPE-Confcommercio di oggi.
Roberto Calderoli (4 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie
«Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre partiranno ufficialmente le trattative con le quattro Regioni che hanno già chiesto l’assegnazione di materie non riferite ai livelli essenziali delle prestazioni. Ed entro la fine dell’anno vorrei portare in consiglio dei ministri i primi due o tre Lep su competenze importanti». Le turbolenze politiche che la circondano non fermano il viaggio dell’autonomia differenziata.
Guido Crosetto (4 1/2), ministro della Difesa **
“Importante e lungo colloquio telefonico con collega israeliano Yoav Gallant. Ci siamo scambiati informazioni e impressioni sulla situazione e sulla sua possibile evoluzione. L’Italia continua a lavorare per favorire il dialogo, stemperare la tensione ed evitare una gravissima e pericolosa escalation”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso del colloquio telefonico con il collega israeliano Yoav Gallant.
Giuseppe Valditara (4), ministro dell’Istruzione e Merito
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che definisce i parametri, i criteri e le modalità per l’individuazione delle Istituzioni scolastiche che, dal prossimo anno scolastico, potranno avvalersi della facoltà di concedere ai docenti esoneri o semiesoneri dall’insegnamento per svolgere attività di collaborazione con il dirigente scolastico nello svolgimento delle funzioni amministrative e organizzative. I dirigenti delle Istituzioni scolastiche affidate in reggenza possono chiedere ai rispettivi Uffici Scolastici Regionali l’esonero dall’insegnamento, nel limite massimo di un docente, oppure il semiesonero per due docenti, per l’utilizzazione degli stessi in attività di collaborazione nello svolgimento delle funzioni amministrative e organizzative.
Gennaro Sangiuliano (4), ministro della Cultura
Sangiuliano ci regala un nuovo strafalcione di mezza estate, con il post che celebra “i due secoli e mezzo di Napoli”, al posto dei suoi 2.500 anni. Immediatamente, però, la gaffe social su Neapolis 2500 (il comitato istituito dal Mic per celebrare il compleanno della città) viene “corretta” da Sangiuliano con un post lapidario su X: “L’errore sul profilo Instagram evidentemente è del mio social media manager. Per questo ho accettato le sue dimissioni”.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (4), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa **
“Il premierato non è una riforma eversiva”. A ribadirlo a chiare lettere è la ministra Maria Elisabetta. In vari video dai suoi profili social ha rispedito al mittente le critiche abnormi che sono piovute sul governo. Ha preso di petto principalmente il Pd, in dieci anni al governo senza voto… Il ministro per le riforme si toglie più di un sassolino dalla scarpa. “L’opposizione ci accusa di voler introdurre, con la riforma del premierato, un sistema di governo illiberale: antidemocratico, pericoloso per le libertà costituzionali. Si è invocata addirittura la necessità di una resistenza fisica, muscolare, violenta alla proposta del governo. Nulla è vero, sono tutte accuse strumentali. Lo dico da liberale della prima ora; da figlia di chi ha combattuto davvero per la conquista delle libertà perdute; da donna indisponibile a cedere un grammo delle libertà civili e politiche consacrate dalla Costituzione”.
Matteo Salvini (3 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Archiviarla, superarla, cancellarla. Negli anni Matteo Salvini ha promesso molte volte ai suoi elettori che, una volta al governo, non avrebbe applicato la cosiddetta “direttiva Bolkestein”, e che anzi, l’avrebbe eliminata. Questa direttiva – approvata nel 2006, quando il commissario europeo al Mercato interno era Frits Bolkestein – impone all’Italia di mettere a gara le concessioni degli stabilimenti balneari, ma è stata sempre disattesa. Ora il leader della Lega sembra essersi “arreso” definitivamente di fronte a un rischio noto da tempo: lo scontro con l’Unione europea e con la giustizia amministrativa italiana.
Nello Mesumeci (3 1/2), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare *
“In Italia le ricostruzioni dopo una calamità durano troppo e costano tanto. In mancanza di un modello normativo, si polverizzano esperienze e diversificano gli interventi da un territorio all’altro. Ecco perché il governo ha varato la proposta di un Codice di ricostruzione che debba valere per tutto il territorio nazionale e per ogni tipo di calamità, affidando al Commissario straordinario la competenza della ricostruzione, insieme alla Regione interessata e agli Enti locali, ma fissando tempi precisi. Anche perché se lo Stato interviene tardi su un territorio colpito si determina lo spopolamento, la gente perde fiducia e abbandona le zone sinistrate, andando verso altre aree. E noi questo non ce lo possiamo permettere. Quindi servono tempestività, trasparenza, efficienza, criteri omogenei e tempi certi.
Luca Ciriani (2 1/2), ministro dei Rapporti con il Parlamento
Il consiglio dei ministri oggi ha approvato lo stanziamento di 3 milioni di euro per supportare gli eventi che Gorizia sta organizzando con Nova Gorica in vista della capitale europea della cultura 2025. “Ringrazio per l’impegno e l’attenzione il ministro Sangiuliano e tutto il governo Meloni“, ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. “Ancora una volta non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno alla cultura e ai territori”.
Anna Maria Bernini (2 1/2), ministro dell’Università e della Ricerca *
Il ministro dell’Università Anna Maria Bernini è pronta a “liberare” 530 milioni di risorse in favore degli atenei, chiedendo ai rettori di indicare su quali risorse fare affidamento. Questo in sintesi il messaggio di una lettera inviata da Bernini alla Conferenza dei rettori-Crui sulla scia dell’incontro di settimana scorsa con la presidente Giovanna Iannantuoni nell’ambito del confronto sui finanziamenti pubblici agli atenei.
Paolo Zangrillo (1 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione *
Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, è tornato a riunire l’Osservatorio nazionale sul lavoro pubblico. L’incontro, che si è svolto oggi a Palazzo Vidoni, è stata l’occasione per fare il punto sulle attività dell’organismo, istituito per promuovere lo sviluppo strategico del Piao e le connesse iniziative di indirizzo in materia di lavoro agile, innovazione organizzativa, misurazione e valutazione della performance, formazione e valorizzazione del capitale umano. Particolare attenzione nella riunione di oggi è stata posta al sistema di misurazione e valutazione della performance, da collegare allo sviluppo delle carriere.
Alessandra Locatelli (1 1/2), Ministero della Disabilità **
Il Ministro alla Disabilità Alessandra Locatelli sarà a Noale per una visita speciale presso l’impianto sportivo di via De Pol. L’incontro è organizzato con gli atleti di Veneto Special Sport, una delle società più importanti nel settore Paralimpico d’Italia, rinomata soprattutto per l’atletica leggera. La società vanta ben cinque olimpionici e si distingue per la sua dedizione all’inclusione sportiva, lavorando con atleti olimpionici e paralimpici senza distinzione. La visita del Ministro Locatelli rappresenta un riconoscimento significativo per Veneto Special Sport, sottolineando l’importanza dell’inclusione e del sostegno agli atleti con disabilità. L’incontro sarà un momento di confronto e celebrazione dei successi raggiunti dagli atleti e dalla società, nonché un’opportunità per discutere delle sfide future e delle strategie per migliorare ulteriormente l’inclusione attraverso lo sport. Fernando De Pieri, responsabile del settore paralimpico di Veneto Special Sport, ha espresso grande soddisfazione per l’incontro: “Siamo onorati di accogliere il Ministro Locatelli presso il nostro impianto sportivo. Questo incontro è un riconoscimento del lavoro e dell’impegno che quotidianamente mettiamo nel promuovere l’inclusione attraverso lo sport. Auspichiamo che la visita del Ministro possa essere di stimolo per aumentare l’inclusione dei diversamente abili nel nostro territorio. Crediamo fermamente che attraverso lo sport si possa realizzare una vera inclusione, non solo a parole ma nei fatti.”.
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
Erano amici soprattutto quando Malagò lo difese dal ministro Spadafora che voleva farlo fuori dalla presidenza del Credito Sportivo, unica banca statale. Ora invece Andrea Abodi, ministro dello sport e meloniano di ferro, è contro il n.1 del Coni, in scadenza di mandato. I rapporti fra i due sono freddi, formali. “La norma attualmente è questa, credo che un futuro ci sia sempre, magari un futuro differente: io parlo del presente, per me la prospettiva futura al di là delle nostre posizioni, io per primo sono in discussione ogni giorno come giusto che sia, anche se c’è una differenza significativa tra chi è nominato e chi viene eletto, ma la nostra prima preoccupazione non è legata alle nostre persone ma ai nostri doveri e agli obiettivi che dobbiamo perseguire nell’interesse generale”. Queste le parole di Abodi oggi, rispondendo dal giardino di ‘Casa Italia’ alla domanda se ci sarà ancora un futuro di Giovanni Malagò alla presidenza del Coni. Secondo la norma attuale Malagò alle prossime elezioni del Coni nazionale non potrà ricandidarsi dal momento che sta concludendo il suo terzo mandato, numero massimo previsto dall’attuale legge Lotti. Malagò non si affida certo ad Abodi, ma confida che la premier Giorgia Meloni (vedi Spy Calcio del 2 agosto) possa sbloccargli la situazione.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
Poi l’intervento di Mantovano: “Il Piano Mattei è un metodo, un approccio paritario tra l’Italia e le nazioni africane, ed è una prospettiva di sviluppo decisa concordemente. Non è un qualcosa di astratto, ancora da realizzare”. Mentre a margine dell’incontro, la ministra Bernini ha sottolineato che “Med-Or è il nostro partner strategico e advisor per il Piano Mattei. Stiamo portando insieme nei nostri Paesi target – non solamente del Nord Africa ma del Mediterraneo allargato, l’ultimo è stato il Marocco – degli accordi di collaborazione che vedono insieme università, ricerca e innovazione”.
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