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[Storia] Forza Nuova verso posizioni sovraniste

Nel 2013 Forza Nuova, avente come leader Roberto Fiore, si presentò autonomamente alle elezioni politiche del 2013 ottenendo lo 0,26% dei voti alla Camera e lo 0,27% al Senato (rispettivamente 90 047 e 81 578 voti). Il partito non riuscì dunque a superare le soglie di sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato e non elesse alcun parlamentare. Alle contemporanee elezioni regionali nel Lazio raccolse lo 0,3%.

Alle elezioni regionali generali del 2015 FN si presentò solo in Umbria, dove il candidato Fulvio Carlo Maiorca ottenne lo 0,3%.

In vista delle elezioni del 2018 Forza Nuova si accordò col Movimento Sociale Fiamma Tricolore, creando la lista Italia agli Italiani.

Il 20 gennaio la senatrice Paola De Pin (ex M5S, ex Verde, ed ex Riscossa Italia) annunciò la sua adesione al partito e a Italia agli Italiani. Italia agli Italiani ricevette lo 0,38% dei voti alla Camera e lo 0,50% al Senato.

Alle Europee del 2019 Forza Nuova presentò il suo simbolo insieme a quello del partito europarlamentare APF (Alliance for Peace and Freedom), fondato dallo stesso Fiore. Tuttavia il movimento raccogliendo 40.781 voti (0,15%) non elesse alcun eurodeputato, non superando la soglia del 4%. Fiore, capolista in tutte le circoscrizioni, raccolse 5375 preferenze complessive.

Nel mese di maggio 2020 numerose sezioni si sono staccate dal movimento in polemica con la gestione del partito da parte di Roberto Fiore e di Giuliano Castellino. La neocostituita rete di sezioni dimissionarie (circa metà dei militanti e sedi locali) si è federata ed ha dato vita al Movimento Nazionale – La Rete dei Patrioti il 10 ottobre 2020 a Montecatini Terme. Da luglio 2021 il consiglio direttivo del neo movimento ha eletto l’avvocato romano Giustino D’Uva a portavoce nazionale. L’ideologia resta invariata dal precedente gruppo e per alcuni osservatori solo sarebbe un altro veicolo per le stesse persone e idee di Forza Nuova al fine di aggirare l’attenzione dei media, stigmatizzazione e controlli (tra cui il ban delle pagine legate a Forza Nuova operato da Meta nel 2019).

Il 14 dicembre 2020 il segretario del partito Roberto Fiore ha annunciato l’adesione di Forza Nuova alla coalizione Italia Libera insieme a movimenti No Mask e i Gilet Arancioni dell’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo.

“Forza nuova viene da un periodo di grande attività – spiega Fiore – È stata protagonista della lotta contro la dittatura sanitaria con azioni eclatanti, incisive e nelle ultime settimane con la protesta in tutta Italia, da Catanzaro a Palermo, da Verona, Napoli e Roma. È l’unica formazione che ha messo in luce lo spostamento del paradigma politico da gennaio 2020, quando al centro della discussione c’erano ancora le politiche sull’immigrazione, a febbraio 2020, quando è iniziata una nuova situazione paragonabile forse solo a quella della resistenza in guerra che richiede che tutte le forze si coalizzino contro la dittatura sanitaria”.

“Abbiamo un programma di 8 punti iniziato nel ’97 che finirà chissà quando – continua il presidente di Fn – Ora però entriamo a far parte di un’unica grande squadra insieme ai gilet arancioni e all’universo no-mask. Forza nuova è il movimento della rivoluzione, oggi lascia spazio alla più grande e variegata Italia Libera perché capisce che da sola non può vincere l’ostacolo della dittatura sanitaria: è necessario allearsi con tutte forze per la difesa delle libertà concrete. Il nostro programma prosegue, ma ragioni di pragmatismo ci vogliono alla testa di un movimento più grande capace di raggiungere gli obiettivi prefissati”.

“Italia Libera – conclude Fiore – è uno strumento di massa, popolare, con cui si faranno tutte le azioni politiche classiche. Avere con noi persone come Nino Gallone e Carlo Taormina dà il senso del movimento popolare di cui siamo parte, un movimento che ha in sé il partito della rivoluzione coi militanti da una parte e tutta la nostra forza ideologica dall’altra, che confluisce nel progetto di Italia Libera. Oggi siamo una piccola parte di qualcosa di molto più grande”.

In occasione delle elezioni politiche del 2022 le liste di Forza Nuova non vengono ammesse in nessuna parte d’Italia a causa dell’assenza delle 36 mila firme necessarie.

Anche in occasione delle Elezioni europee del 2024 le liste di Forza Nuova non vengono ammesse in nessuna parte d’Italia a causa dell’assenza delle 75 mila sottoscrizioni necessarie.

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