
Il governo di Marcel Ciolacu si è formato come esito di precedenti accordi di coalizione tra le parti, le quali hanno trovato un punto d’incontro su un governo di rotazione: di fatti, al momento del giuramento del Governo Ciucă, come compromesso fu stabilita una rotazione per il 29 maggio 2023, poi posticipata al 1º giugno a causa di scioperi e proteste dei dipendenti pubblici, e ancora al 13 giugno, a causa di colloqui di coalizione dell’ultimo minuto.
Il 12 giugno, dunque, al fine di favorire la formazione del nuovo governo, il precedente Primo ministro Nicolae Ciucă si è dimesso, avviando così il processo costitutivo.
L’Unione Democratica Magiara di Romania, che aveva partecipato alla maggioranza nel precedente governo, ha preferito ritirarsi dall’accordo per via di una diversa ripartizione dei portafogli ministeriali richiesta dal PNL e rifiutata dai vertici del partito rappresentante della minoranza ungherese.
Il governo Ciolacu ha ottenuto il voto di fiducia dal parlamento il 15 giugno 2023 con 290 voti favorevoli e 95 contrari.[8]
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