Enrico, Giorgia e il fastidio dei terzi incomodi

elezioni2022

Vada per i sondaggi ma gli elettori non sono così polarizzati. Ancora sono molti gli indecisi e sempre consistente l’astensionismo, oggi ancora primo partito. L’Italia oltre che essere fatta di Campanili è fatta anche di un pluralismo che merita più rispetto. Dire destra, sinistra o centro non basta. Come non si può richiamare la sinistra storica o la destra storica, col rischio di mancare di riguardo all’Italia liberale e risorgimentale. In più Enrico Letta non è Ernico Berlinguer, così come Giorgia Meloni non è Giorgio Almirante. Il 25 settembre prossimo nella scheda troveremo almeno 5 proposte di governo per l’Italia:

🔵 Centrodestra (Meloni, Salvini, Berlusconi): ridiscussione del Pnrr e di molte misure approvate dal Governo Draghi, stretta sull’immigrazione e abolizione del Reddito di cittadinanza con obbligo, davanti ad un futuro assegno o aiuto dello Stato, di accettare qualsiasi lavoro in caso di disoccupazione. Reintroduzione della leva militare. In economia taglio delle imposte ai ceti medio alti e artigiani (flat tax) e assegno pensionistico minimo a 1000 euro. Presidenzialismo (far eleggere il Capo dello Stato direttamente dagli elettori).

🔴 Centrosinistra (Letta, Bonino, Fratoianni/Bonelli):
salario minimo, difesa del Reddito di cittadinanza, tassa sui patrimoni più ricchi per redistribuire le risorse in altri interventi di welfare e spinta sulle rinnovabili. Dote ai 18enni e politiche migratorie da ridiscutere con l’Europa. Mantenimento della democrazia parlamentare con ruolo terzo del Capo dello Stato.

⚪ Centro con Calenda e Renzi: agenda Draghi e sì ad un piano energetico che coniughi risorse rinnovabili con combustibili fossili. Ridiscussione del Reddito di cittadinanza e misura determinata con la riforma del collocamento pubblico. Ripresa di Industria 4.0 e riforme istituzionali per l’elezione diretta del Capo del Governo (premierato forte).

⭕ Movimento 5 Stelle (Conte): difesa del reddito di cittadinanza, si rinnovabili e no trivelle, modifica alla legge Cartabia e ritorno alla riforma della giustizia del già ministro Bonafede, aumento delle pene per condannati e no prescrizione.

🔘 Diversi i partiti antisistema: da sinistra a destra Unione Popolare di De Magistris; Italia Sovrana del comunista Marco Rizzo; Italexit di Paragone e Alternativa per l’Italia di Mario Adinolfi.

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