Centrosinistra

Possibile entra nell’Alleanza Verdi Sinistra

Possibile entra nell'Alleanza Verdi Sinistra
Angelo Bonelli, Aboubakar Soumahoro e Pippo Civati

“Far cadere il governo a metà luglio non è stata una bella idea e il sistema elettorale è confusionario, ma è quello con cui dobbiamo misurarci. E allora facciamolo”: ha detto Pippo Civati, che è candidato capolista al plurinominale della lista Sinistra-Verdi nella circoscrizione di Bologna. Questa mattina alla presentazione dei candidati della lista Alleanza Verdi-Sinistra al centro Costa di via Azzo Gardino oltre al fondatore di Possibile anche Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde, candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Imola. Il quale, come prima cosa ha mandato un messaggio a Carlo Calenda sul tema delle centrali nucleari dopo aver elencato le 14 località in Italia dove il leader di Azione, Meloni, Salvini e Berlusconi le collocherebbero: “Lui critica la nostra mappa delle centrali nucleari e la definisce una fake news. Ci dica allora dove le vuole e quanto costa questo piano nucleare. Noi siamo per le rinnovabili. Ricordiamo che sole e vento sono gratuiti. Forse il punto è proprio che così non si arricchisce nessuno alle spalle di nessuno”. (nella foto Angelo Bonelli,  Aboubakar Soumahoro e Pippo Civati)

E così anche il clima politico si surriscalda (come il Pianeta) intorno a temi centrali quali l’energia e l’ambiente: “La risposta immediata alla crisi energetica sono le rinnovabili e quando si parla dei due famosi rigassificatori (Ravenna e Piombino ndr) è bene ricordare che il primo sarebbe attivo a partire dal 2023 e il secondo dal 2024. – continua Angelo Bonelli – Noi però dobbiamo fare qualcosa adesso, non possiamo aspettare perché dobbiamo evitare una catastrofe sociale. Anche perché ci sono famiglie in difficoltà che, secondo noi, dovrebbero avere un risarcimento per le bollette spropositate degli ultimi mesi. Sono convinto che sarebbe opportuno tassare quei 50 miliardi di extraprofitti che qualcuno ha potuto contare (vedi Eni)”. Per Alleanza Verdi-Sinistra bisogna attivare un piano straordinario per le energie rinnovabili ed efficientamento energetico, sbloccando una burocrazia che impedisce l’avvio degli impianti rinnovabili bloccati dal governo, regioni, province. Sul piano della mobilità sostenibile la chiave sta nell’aumento di investimenti sul trasporto pubblico per raggiungere uno standard europeo della rete ferroviaria, nel favorire l’elettrico e nell’incrementare le connessioni ciclabili. “I giovani sono dalla nostra parte” dicono dal tavolo della conferenza citando un sondaggio fresco. 

E poi ci sono i temi dei diritti, delle uguaglianze, del lavoro. Ma prima di tutto al candidato Pippo Civati (che ricordiamolo, è capolista al plurinominale nella circoscrizione di Bologna) viene fatta sempre la medesima domanda (lui stesso si era definito “antidoto” del politico bolognese Pier Ferdinando Casini): Civati-Casini, ma che gemellaggio è? Chi vota lei vota Casini? “Intanto non è un gemellaggio – spiega – siamo una lista che vale due terzi e poi c’è un’alleanza con il PD per battere la destra. Più che a Casini guarderei a Sgarbi, che altrimenti vincerebbe e che ha dietro Meloni e Salvini. E’ un sistema elettorale che, lo abbiamo già detto non ci piace, ma abbiamo deciso di mantenere gli impegni che abbiamo sempre preso e insieme di fermare il rischio che questo paese abbia due terzi non di sinistra italiana, dai Verdi e da Possibile, ma di persone che sono al limite se non fuori dal costituzionale”. Insomma, come lui stesso dice: “Mi dividono più cose dal centrodestra che da Casini”. 

Entrare in parlamento per Alleanza Verdi-Sinistra significherebbe dare una scossa importante “perché potremmo dare voce agli invisibili. Gli invisibili sono quelli che lavorano nei campi e raccolgono molto di quello che noi mangiamo. Quello che vogliamo è la giustizia sociale e climatica”. E da questa premessa parte l’intervento di Aboubakar Soumahoro, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Modena: “Qui parliamo di speranza in un contesto fatto di rassegnazione a causa di una politica in condizioni di divorzio con clima, lavoro, famiglie che vivono forme di impoverimento e diseguaglianze termiche, donne che non sono indipendenti (tre donne su dieci non hanno un conto corrente proprio), bambini nati e cresciuti in Italia, ma che restano di serie b. E quando parliamo di blocco navale sembriamo dimenticare che la legge che abbiamo, la Bossi-Fini, ha compito 20 anni a luglio ed è ancora lì. Quale Europa vogliamo essere? Quella di Orban? Viaggiare piace a tutti ma migrare non piacerebbe a nessuno”. 

“Essere candidato nella capitale della sinistra italiana è un sogno personale che si realizza e un compito che voglio onorare affinché la nostra lista possa crescere tantissimo: c’è bisogno di noi, di una sinistra che batta una destra brutta e inadeguata” Pippo Civati

E’ intervenuto in chiusura anche Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, in collegamento da Pistoia: “Le nostre sono tutte proposte praticabili e il tema decisivo è la redistribuzione del lavoro e della ricchezza del reddito. Bisogna annientare il racconto tossico di chi smonta l’innovazione. Quello che proponiamo va fatto e si può fare, non c’è assolutamente nulla di antico”. 

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