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Colorado (Usa), abolita pena di morte

Dopo l’approvazione dei due rami del parlamento e la firma del governatore Jared Polis, il 23 marzo 2020 il Colorado è diventato ufficialmente il 22mo stato degli Usa ad aver abolito la pena di morte.

Contemporaneamente, il governatore Polis ha commutato in ergastolo le tre condanne a morte ancora in attesa di esecuzione.

Da anni conduciamo la nostra battaglia contro la pena di morte, una punizione, crudele disumana e degradante ormai superata, abolita nella legge o nella pratica (de facto), da più della metà dei paesi nel mondo.

La pena di morte viola il diritto alla vita, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti. Non ha effetto deterrente e il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati è sinonimo di discriminazione e repressione.

Il Colorado è il 22esimo Stato americano ad abolire definitivamente la pena di morte. La proposta è stata avanzata dal governatore democratico Jared Polis ed è stata approvata il 26 febbraio con 38 voti favorevoli e 27 contrari, tra cui anche quelli di alcuni dem.

«Raramente ci viene chiesto di prendere decisioni su argomenti così delicati. Rispetto e capisco, quindi, i miei colleghi che hanno deciso di votare in modo diverso», ha detto il capogruppo democratico alla Camera Alec Garnett.

«Credo in una società che utilizza le proprie risorse per la riabilitazione, non per i processi; nelle cure contro la tossicodipendenza e non nella somministrazione di iniezioni letali», ha aggiunto.

La decisione è arrivata dopo 11 ore di intense discussioni su temi tanto giuridici quanto morali ed etici. I rappresentanti repubblicani hanno portato avanti una ferma opposizione, chiedendo di indire un referendum popolare e ricordando le sofferenze tutt’oggi sopportate da familiari delle vittime di stragi che hanno insanguinato la storia del Colorado: tra tutte Columbine, nel 2009, e Aurora, nel 2012.

L’abolizione della pena capitale entrerà in vigore il 1° luglio. Questo mette in dubbio il futuro di tre uomini attualmente nel braccio della morte in Colorado e in attesa dell’esecuzione. Anche se, infatti, in via teorica la nuova legge non dovrebbe cambiare il loro destino, Polis ha aperto il dibattito riguardo alla possibilità di chiedere la grazia e di commutare la pena in ergastolo. «Tutte le richieste di clemenza verranno valutate in maniera individuale», ha detto il suo portavoce, Conor Cahill.

In Colorado l’ultima esecuzione risale al 1997, quando l’omicida e stupratore Gary Lee Davis fu ucciso in una prigione di massima sicurezza a sud della capitale Denver. A sua volta, Davis era il primo caso dal 1967, trent’anni prima.

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