
Edgar Zambrano e Juan Guaidò
Arrestato dai servizi segreti Edgar Zambrano, braccio destro di Guaidò. Ad annunciarlo su Twitter è stato lo stesso presidente ad interim Juan Guaidò. Il vicepresidente dell’Assemblea nazionale Zambrano era a bordo della sua auto quando è stato intercettato e circondato dagli uomini del Sebin, il servizio segreto venezuelano.
Il blitz è avvenuto davanti alla sede di Azione Democratica, il partito che si oppone al regime di Nicolas Maduro. Zambrano si è barricato all’interno della vettura rifiutandosi di scendere. Gli uomini dei servizi segreti non si sono dati per vinti. Hanno usato una gru per trasportare l’auto con a bordo Zambrano all’interno della “Spirale”, il quartier generale del Sebin.
“Allertiamo la popolazione del Venezuela e la comunità internazionale: il regime ha arrestato il vicepresidente dell’Assemblea nazionale – ha twittato Guaidò – Stanno cercando di abbattere il potere che rappresenta tutti i venezuelani, ma non ci riusciranno”.
La Corte Suprema venezuelana ha inoltre annunciato il rinvio a giudizio di altri 3 parlamentari dell’opposizione per aver appoggiato la rivolta dello scorso 30 aprile guidata da Juan Guaidò. I tre sono Freddy Superlano, Sergio Vergara e Juan Andres Mejia: sono accusati di alto tradimento e cospirazione. Sale così a 10 il numero dei parlamentari incriminati per aver sostenuto Guaidò. Immediatamente dopo l’annuncio, l’Assemblea costituente controllata dal regime del presidente Nicolas Maduro, ha tolto ai 3 incriminati l’immunità parlamentare.
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