Giustizia

Luigi Di Maio, il padre ridicolizzato pure da Tiziano Renzi: “Non mi accostate a lui”

Intercettazione tra Renzi e il padre.
Tiziano Renzi

Il padre di Luigi Di Maio non solo è stato scaricato in un batter d’occhio dal figlio Luigi Di Maio, dopo l’ultimo sospetto di scandalo sollevato dalle Iene, ma è stato anche preso in giro da un altro padre ormai famoso, Tiziano Renzi. Dopo le accuse di abusivismo edilizio e di aver pagato in nero un opeaio nella sua ditta, il padre di Di Maio è stato iù volte accostato ai noti precedenti che hanno riguardato i genitori di membri del governo, come lo stesso Tiziano Renzi e Pierluigi Boschi.

Renzi senior si è affrettato a prendere le distanze dal caso Di Maio, non risparmiando anche qualche ironia: “Chiedo cortesemente di non essere accostato a personaggi come il signor Antonio Di Maio. Io non ho mai avuto incidenti sul lavoro in azienda e se si fossero verificati mi sarei preoccupato di curare il ferito nel miglior ospedale, non di nascondere il problema. Non ho capannoni abusivi, non ho dipendenti in nero, non dichiaro 88 € di tasse. Aggiungo che sono agli antipodi dall’esperienza politica missina”.

“Ho preso l’impegno di vendere l’azienda – ha aggiunto Tiziano Renzi – e lasciare le mie attività: siamo in fase di verifica dell’interesse da parte di potenziali acquirenti e l’ultima cosa che voglio è vedere il mio nome accostato a personaggi che non conosco ma che da quel che vedo hanno un’idea di lavoro diametralmente opposta alla mia. E se avessi fatto io ciò che ha fatto il signor Di Maio, i Cinque Stelle avrebbero già chiesto sui social la reintroduzione della pena di morte”, rimarca Renzi senior.

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