“Non bisogna fare un altro partito, ma lavorare per risollevare quello che c’è. Domani mi vado a iscrivere al Pd”. Ad annunciarlo su Twitter è il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.
Una raffica di tweet nel giro di poche ore per Calenda, che risponde alle domande degli utenti social. Il ministro in occasione delle elezioni politiche aveva annunciato il proprio voto per Paolo Gentiloni alla Camera e per Emma Bonino al Senato, ed aveva presenziato alla chiusura della campagna elettorale di +Europa.
Una mossa controcorrente di Carlo Calenda che arriva all’indomani di un altro tweet, in cui il ministro non si accodava alle critiche nei confronti di Matteo Renzi per la sconfitta elettorale e un altro in cui motivava il crollo nei consensi con la sensazione data dai partiti progressisti di essere “partito delle elite”.
Calenda ha però preso le distanze dalla posizione assunta da Renzi al momento delle dimissioni annunciate, ma differite. In particolare il ministro definisce “fuori dal mondo” le considerazioni del segretario dem sulle responsabilità della sconfitta di Gentiloni e Mattarella.
Calenda sarà spinto da sincero spirito di collaborazione e di credere nella causa o vuole diventare il successore di Renzi?
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