Chissà cosa avrà pensato Maria Elena Boschi nel firmare quel decreto. Dopo aver combattuto per mesi per il referendum costituzionale che prevedeva, tra l’altro, l’abolizione del Cnel, ha dovuto siglare, in quanto sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, il decreto di nomina di 48 nuovi consiglieri, che resteranno in carica fino al 2022.
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro si rinnova, quindi, per il prossimo quinquennio. I componenti, scelti su indicazioni delle principali associazioni legate al mondo del lavoro – Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Ciu, Cida, Coldiretti, Confartigianato-Cna, Copagri, Legacoop, Confcooperative, Confindustria, Confcommercio, Conftrasporti, Confetra, Confitarma, Confagricoltura, Confservizi, etc – avranno il compito di aiutare il presidente Tiziano Treu, nominato lo scorso maggio, a rilanciare l’attività dell’ente, che finora ha proposto al Parlamento appena 14 proposte di legge, nessuna delle quali poi è stata approvata in via definitiva.
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