Matteo Renzi ha vinto le primarie del Pd con il 70,01 per cento. E’ quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dall’ufficio stampa del partito, mentre è ancora in corso l’acquisizione dei verbali e la certificazione del voto. Viene confermato il dato ufficioso di votanti pari a 1.848.658. A Matteo Renzi sono andati 1.283.389 voti, pari al 70.01 per cento, a Andrea Orlando 357.526 voti (19,50 per cento), a Michele Emiliano 192.219 voti (10,49 per cento). Inoltre si sono registrate 15.524 tra schede bianche e nulle.
“Grazie ai 2 milioni di italiani che hanno rinnovato fiducia al Pd. E grazie ai volontari per la passione e la generosità del loro impegno”, scrive su Twitter Piero Fassino. Scambio di complimenti e incoraggiamenti su Twitter tra Matteo Renzi ed Emmanuel Macron. “Bravo a @matteorenzi ‘in cammino/en marche’ funziona. Insieme, cerchiamo di cambiare l’Europa con tutti i progressisti”, scrive il candidato all’Eliseo che questa mattina, privatamente, aveva già rivolto i suoi auguri a Renzi per la vittoria alle primarie. “Grazie, caro Emmanuel – risponde il segretario Pd scrivendo in francese – Viva la Francia, viva l’Europa (che cambieremo insieme) #enmarche #incammino”.
Il messaggio di Andrea Orlando più forte è: “Non smobilitiamo”. Attorno alla mozione è stata costruita una rete che assomiglia a un partito nel partito: responsabili comunali, provinciali, regionali. Dice un parlamentare: “La teniamo in piedi, terremo vivo un punto di vista, e ci prepariamo al congresso straordinario dopo le elezioni perché con questa linea si va a sbattere”. Già dalle prime battute si capisce che Orlando non farà la minoranza sul modello di Bersani&Co di questi anni, il famoso “controcanto” che tanto ha suscitato l’ira funesta di Renzi, provando a differenziarsi all’esterno, più che nelle direzioni del Pd dove, vedendo i numeri, ogni braccio di ferro è destinato a finire male.
“Sono andati a votare per ‘Fronte democratico’ quasi 200mila persone, il 10,49 per cento che ha sfondato la linea a cui puntavano. I 21mila iscritti che in tutta Italia ci hanno sostenuto si sono moltiplicati per 10 e avevamo contro una macchina organizzativa tra le più potenti del Paese”, ha detto Michele Emiliano in una conferenza stampa a Bari. Il governatore della Puglia ha quindi annunciato: “Fronte democratico è nuova area del Pd analoga per dimensioni a quella che era di Enrico Letta. La mozione si costituirà formalmente nei prossimi giorni (ora esistiamo e Renzi ci ha riconosciuto con senso di correttezza e di lealtà) e abbiamo obbligo di non smobilitare, di non mollare”. Emiliano ha annunciato che sono tre le prime questioni che porrà: “Un incontro con il mondo della scuola per riscrivere la riforma della scuola, discutere nel Pd del contrasto alla povertà e la centralità della tutela dell’ambiente”. Emiliano ha anche lanciato un messaggio a Giliano Pisapia: “Se pensa di diventare l’unico interlocutore del Pd e del centrosinistra sta anticipando i tempi, la sinistra in Italia è ben più ampia e non condivido la fatwa nei confronti di Mdp – ha detto il governatore – Dobbiamo uscire dalla logica del Pd maggioritario – ha continuato – capisco il punto di vista del segretario, ma se il programma è chiaro, dettagliato e condiviso si può vincere più facilmente se costruiamo una coalizione”.
“Spero che Renzi abbia imparato la lezione del popolo italiano che il 4 dicembre ha detto che quel modo di governare l’Italia non gli è piaciuto, quindi – ha concluso Emiliano – se impareremno dagli errori commessi, saremo pronti ad assicurare il nostro contributo alla discussione nel Pd e una volta trovato la soluzione comune la sosterremo”.
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, fa gli auguri a Renzi ma fa anche pressing sul segretario perché si inizi a puntare su politiche di vero sviluppo: “C’è una sproporzione enorme tra i 18 miliardi spesi e i risultati ottenuti. Quelle risorse spese in piani veri sul risanamento del territorio e di riassetto del territorio avrebbero generato ben altro”, ha detto la sindacalista da Portella della Ginestra, dove si trova per la manifestazione del Primo Maggio.
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