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Il discorso di Mattarella e le reazioni

Il discorso di Mattarella e le reazioni

Sergio Mattarella

Per la prima volta il presidente della Repubblica ha utilizzato il salottino del Belvedere inferiore, al piano inferiore del Torrino, la cui vista spettacolare viene esibita a volte agli ospiti stranieri per pranzi ufficiali di piccole delegazioni. E’ anche la prima volta che il Quirinale, sui suoi profili social, ha diffuso le foto delle prove del discorso, girate dalla Rai. Mattarella ha spiegato agli italiani che per andare al voto “occorre che vi siano regole elettorali chiare e adeguate perché gli elettori possano esprimere, con efficacia, la loro volontà e questa trovi realmente applicazione nel Parlamento che si elegge. Queste regole, oggi, non ci sono: al momento esiste, per la Camera, una legge fortemente maggioritaria e, per il Senato, una legge del tutto proporzionale”.

“Il problema numero uno del Paese – ha detto – resta il lavoro“. “Nonostante l’aumento degli occupati – ha detto – sono ancora troppe le persone a cui il lavoro manca da tempo, o non è sufficiente per assicurare una vita dignitosa. Non potremo sentirci appagati finché il lavoro, con la sua giusta retribuzione, non consentirà a tutti di sentirsi pienamente cittadini”. “Combattere la disoccupazione e, con essa, la povertà di tante famiglie – ha proseguito Mattarella – è un obiettivo da perseguire con decisione. Questo è il primo orizzonte del bene comune”. “Abbiamo, tra di noi – ha detto ancora il Presidente della Repubblica – fratture da prevenire o da ricomporre. Tra il Nord del Paese e un Sud che è in affanno. Tra città e aree interne. Tra centri e periferie. Tra occupati e disoccupati. Barriere e difficoltà dividono anche il lavoro maschile da quello femminile, penalizzando, tuttora, le donne”. “Far crescere la coesione del nostro Paese – ha concluso – vuol dire renderlo più forte. Diseguaglianze, marginalità, insicurezza di alcuni luoghi minano le stesse possibilità di sviluppo”.

“Ho visitato, anche quest’anno, numerosi territori, ho incontrato tante donne e tanti uomini. Ho conosciuto le loro esperienze, ho ascoltato le loro speranze, le loro esigenze”. “Un pensiero di sostegno – ha detto – va rivolto ai nostri concittadini colpiti dal terremoto, che hanno perduto familiari, case, ricordi cui erano legati. Non devono perdere la speranza”. “L’augurio più autentico – aggiunge – è assicurare che la vita delle loro collettività continui o riprenda sollecitamente. Ovunque, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nel ritrovarsi insieme. Ricostruiremo quei paesi così belli e carichi di storia. Ci siamo ritrovati tutti nel sostegno alle popolazioni colpite e nell’apprezzamento per la prontezza e l’efficacia dei soccorsi. Alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle Forze di Polizia, ai nostri militari, ai tanti volontari – sottolinea – esprimo la riconoscenza del Paese. Il loro operato è oggetto dell’ammirazione internazionale”.

“Esprimo – ha detto il capo dello Stato – un sentimento di vicinanza ai familiari di quanti hanno perso la vita per eventi traumatici; tra questi le tante, troppe, vittime di infortuni sul lavoro“. “Le difficoltà, le sofferenze di tante persone vanno ascoltate, e condivise. Vi sono domande sociali, vecchie e nuove, decisive per la vita di tante persone. Riguardano le lunghe liste di attesa e le difficoltà di curare le malattie, anche quelle rare; l’assistenza in famiglia agli anziani non autosufficienti; il sostegno ai disabili; le carenze dei servizi pubblici di trasporto. Non ci devono essere cittadini di serie B. Sarebbe un grave errore sottovalutare le ansie diffuse nella società”.

Salvini: “Per Mattarella prima i poteri forti” – Salvini, nel suo contro-discorso in diretta Facebook, ha sottolineato che, per quanto riguarda i migranti, il capo dello Stato “non va a fare la spesa, certi problemi non li conosce. Parli di odio ma, caro Sergio, più ne fai entrare, più cresce l’odio”. E ancora: “Per noi della Lega gli italiani, i nostri concittadini, vengono prima. Non come Mattarella che mette prima le banche, l’Europa, i poteri forti”.

Grillo: “Gli italiani sono i migliori, e noi siamo la sintesi dei migliori” – Nel suo discorso, invece, Grillo ha parlato del prossimo anno, spiegando che “dobbiamo essere orgogliosi. Siamo italiani e lo voglio gridare per la prima volta anche se non sono un patriota nel senso stretto della parola. Siamo i migliori e noi siamo la sintesi dei migliori. Voglio anche dirvi che io sono questo: sono la pialla, il saldatore, il cervello, il computer. E questo che dovete essere: un piede di qua e un piede di là. Ci attende un futuro che potrebbe essere bellissimo o bruttissimo. Avremo grandi malattie nuove e saranno debellate quelle vecchie. Abbiamo passato un anno a prenderci insulti, tonnellate di roba immonda. Ma io voglio lasciarvi con questo messaggio: con l’orgoglio di quello che siamo. Per me la patria è la lingua: parlo italiano quindi sono italiano, ma questo italiano deve essere in tutto il mondo! Siamo i migliori cari signori e lo dimostreremo”.

Gentiloni: “Messaggio d’ispirazione” – “Il messaggio del presidente della Repubblica sarà un punto di riferimento per l’azione delle istituzioni nel 2017”. E’ il commento del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sul discorso a reti unificate del capo dello Stato. “Le parole di Mattarella sono per noi del governo fonte di ispirazione e di incoraggiamento nel lavoro che ci attende”.

Renzi: “Piena condivisione” – Il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, ha espresso telefonicamente al Presidente della Repubblica l’apprezzamento e la piena condivisione per il “bel discorso di fine anno, in particolare sui temi del lavoro, dei giovani, dell’immigrazione, del senso di comunità, del sostegno alle popolazioni colpite dal sisma e nel ricordo dei ragazzi uccisi all’estero, Fabrizia, Valeria, Giulio e nella citazione dei marò tornati in Italia o dell’entusiasmo di Bebe”.

Boldrini: “Discorso di verità” – Il messaggio di Mattarella è “un discorso di verità all’Italia e al mondo politico. Indica con nettezza l’attenzione da riservare alle popolazioni colpite dal terremoto; sottolinea con forza che disoccupazione e povertà sono i problemi più importanti ai quali deve far fronte il Paese. Perché la ripresa resta insufficiente e troppe disuguaglianze, a partire dalla condizione del nostro Sud, lacerano il tessuto sociale. Una comunità nazionale non deve rassegnarsi al fatto che alcuni cittadini abbiano minori diritti e minori garanzie. Ma il Presidente mette in rilievo anche le molte energie positive e le risorse sulle quali il nostro Paese può contare”.

Alfano: “La guida migliore per l’Italia” – “Dal Presidente Mattarella forza e tranquillità, senso della comunità nazionale e visione globale. Il Presidente della Repubblica è la guida migliore per l’Italia”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

Meloni: “Poco rispettoso imporre un governo identico” – “Il presidente Mattarella ci è venuto a raccontare oggi che non è possibile andare subito al voto perché Camera e Senato hanno sistemi elettorali diversi. E’ un vero peccato che Mattarella se ne sia accorto solo ora e non quando ha firmato l’Italicum, nonostante noi avessimo segnalato il problema”. E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “La verità è che la legge elettorale è un’ottima scusa per chi ha paura del voto popolare e preferisce continuare con i giochi di palazzo. Poco rispettoso per il popolo italiano è stato imporre un governo identico a quello che gli italiani hanno bocciato con il referendum”.

Guerini: “Un riferimento” – “Dal Presidente Mattarella, come sempre, autorevolezza, visione e attenzione ai più deboli. Un riferimento sicuro per tutti gli italiani”. Così Lorenzo Guerini, vicesegretario Pd, su Twitter.

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