Matteo Salvini lascia il quartiere Montagnola, a Roma, dove oggi era in programma un incontro con i commercianti e gli abitanti dell’area, per “i soliti violenti dei centri a-sociali che hanno bloccato il mercato e lanciato oggetti per impedirmi di incontrare i cittadini. Non mi fate paura, mi fate pena!”, dice lo stesso leader della Lega in un video postato su Fb.”Oggi c’è il sole a Roma ma non al quartiere Montagnola – afferma Salvini – eravamo lì stamani per parlare con gli abitanti del quartiere e parlare del degrado della zona, ma la solita trentina di violenti dei centri sociali hanno iniziato a lanciare oggetti, aranci, e a spintonare la polizia. Se pensano di intimorirci si sbagliano, ma non è normale che alcuni pezzi di questa città siano in mano a un manipolo di balordi. Fosse per me, gli insegnerei l’educazione in maniera sonante”.”Ora, tra 5 minuti – annuncia poi il leader della Lega – andiamo in un altro mercato senza averlo annunciato per evitare che le zecche dei centri sociali ci impediscano di parlare con i cittadini e fare il nostro lavoro”.
Momenti di tensione a Bologna per l’ennesima contestazione contro Matteo Salvini da parte dei centri sociali. Il leader del Carroccio è arrivato in mattinata nel capoluogo emiliano per la campagna elettorale in sostegno di Lucia Borgonzoni, candidata leghista nelle prossime elezioni amministrative, e ha dichiarato: “Qui si può fare il miracolo, c’è voglia di cambiare”. Gli attivisti si sono radunati in via Zamboni, nel quartiere universitario, e sono partiti in corteo verso la facoltà di ingegneria, appena fuori porta Saragozza, dove era previsto un incontro in forma privata tra il rettore dell’Alma Mater, Francesco Ubertini, e il leader del Carroccio. L’accesso alla facoltà è stato bloccato dalle forze dell’ordine, in via Risorgimento ed manifestanti hanno cercato di forzare il cordone: sono volate alcune manganellate. “Fuori Salvini da Bologna” è il coro simbolo della protesta.
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