Cos’è la camorra lo sappiamo e anche da quanti anni c’è. Sappiamo perfino come non sia stata combattuta e come, al contrario, molti politici siano stati collusi con essa. Ora c’è un ministro degli interni, Angelino Alfano, che propone l’invio dell’esercito nella città per riportare la legalità dopo la serie di omicidi a catena nella guerra tra clan. Come era avvenuto a Palermo subito dopo la strage subita da Falcone e da Borsellino.
C’è anche un sindaco, Luigi De Magistris, che si dichiara contrario a questo provvedimento perchè dice lui “lede all’immagine della città“. Ricordiamoci, inannzitutto, che lui è in campagna elettorale e poi qual’è la vera immagine che Napoli da di se seguendo questa filosofia: che è tutta al città ad essere collusa con la camorra e forse che è meglio farsi i fatti propri se non si vuole avere problemi?
E poi è le stesse ctiche che fecero a Roberto Saviano quando uscì “Gomorra”. Questo immobilismo, questo “i problemi nostri ce li risolviasmo noi” non fanno che peggiorare il problema. Per mille motivi Luigi de Magistris non andrebbe riconfermato a sindaco di Napoli; anche per questo. E ve lo dice uno che cinque anni fa, alle scorse amministrative, tifava per lui …
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