Centrosinistra

Cinesi a Milano

Polemiche sui cinesi che hanno affollato i seggi, in grandissima parte pro Sala, anche se, interpellati dai tg, molti faticavano a parlare l’italiano e mostravano una conoscenza assai scarsa del quadro politico milanese. Alla fine, secondo i dati degli organizzatori, la presenza di stranieri alle urne è risultata non decisiva: solo il 4% degli elettori infatti è straniero. Tradotto in numeri fa circa 2000 voti. Se anche fossero andati tutti a Giuseppe Sala, non sono stati determinanti, visto che il distacco con Balzani è superiore.

Cinesi a Milano
Cinesi a Milano

La presenza di cinesi alle urne ha però innestato una dura polemica tra Beppe Grillo e il premier Renzi. Il fondatore dei 5 stelle si è scagliato contro le primarie “taroccate” e il “Pd made in China”, e il premier ha replicato ricordando che le consultazioni dentro il M5s si risolvono in “cinquanta persone che fanno un click”. Il deputato M5s Danilo Toninelli ha invocato l’intervento della magistratura e ha postato una foto di cinesi in fila per votare sotto il sole e con vestiti leggeri. Un errore subito notato dalla rete, che ha subito scoperto la “bufala”. “Siamo gli unici ad avere il coraggio di fare le primarie- ha spiegato Matteo Renzi alla scuola di formazione del Pd- gli altri si mettono a fondo campo e parlano. Siamo gli unici che hanno il coraggio di chiamare la gente a votare.” Per il leader Pd, in questo difficile risiko delle amministrative, è arrivata la prima vittoria. Quella a cui teneva di più. Una vittoria di Balzani o di Majorino, per palazzo Chigi, sarebbe stata pesante. E avrebbe ridato forza alla parte dei dem che contesta la sua leadership.

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