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Attentati Isis a Parigi

Attentati Isis a Parigi

Attentati Isis a Parigi

Parigi prova a risvegliarsi dopo una notte di morte e terrore. Almeno 127 persone sono rimaste vittime dei sei attentati che ieri sera hanno colpito, per la seconda volta in un anno, il cuore della capitale francese. Sono 192 i feriti, di cui 80 in modo grave. Si tratta di un bilancio terribile che fa dell’attentato il più grave mai messo in atto in Francia. In tutto sono otto i terroristi morti negli attacchi, secondo i dati forniti dal procuratore Francois Molins e dai suoi servizi. Quattro sono morti durante l’irruzione della polizia al Bataclan, tre si sono fatti saltare con la cintura esplosiva, uno è stato ucciso dagli agenti. Altre tre kamikaze si sono fatti saltare davanti allo Stade de France, provocando la morte di tre passanti e numerosi feriti gravi. Un ottavo terrorista, secondo la procura, è stato ucciso a boulevard Voltaire, nei pressi del Bataclan. Il procuratore Molins parla di altri terroristi probabilmente in fuga, al momento se ne ignora il numero.

Il gruppo di terroristi che ha seminato terrore e morte a Parigi è probabilmente appartenente all’Isis, l’organizzazione criminale che ha già rivendicato l’attentato definendolo l’«11 settembre francese». Hanno sferrato la loro azione in sei luoghi diversi, partendo dal X arrondissement e poi scendendo fino ai quartieri limitrofi. Sulla loro strada hanno lasciato sangue e vittime, oltre 120 innocenti trucidati in strada, al ristorante e ad un concerto. Gli attentati più gravi sono stati portati allo Stade de France – dove un’esplosione si è sentita nitidamente anche durante il match Francia-Germania – e alla sala concerti Bataclan, dove si stava esibendo un gruppo rock americano. Qui i terroristi, probabilmente quattro, hanno preso in ostaggio centinaia di ragazzi e poi hanno aperto il fuoco, uccidendone almeno 80. Poi il blitz delle teste di cuoio francesi.

“La Francia trionferà sulla barbarie”. Lo ha detto, questa mattina, in diretta tv il presidente francese Francois Hollande, lanciando un appello “all’unità indispensabile. Le forze di sicurezza e l’esercito sono mobilitate al massimo livello delle loro possibilità: la Francia sarà spietata, non avremo pietà contro i barbari. Quello che è successo a Parigi e a Sant Demis vicino allo Stade de France è stato un atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e che siamo: un Paese libero”. Hollande ha annunciato tre giorni di lutto nazionale in omaggio alle vittime degli attentati terroristici di venerdì notte a Parigi. La Francia è stata aggredita in modo vergognoso e violento, quindi sarà spietata contro la barbarie dello Stato islamico, agirà con tutti i mezzi, sul fronte interno ed esterno, in concertazione con gli alleati”.

È arrivo anche il messaggio di cordoglio da parte della Casa Bianca. Queste la parole del presidente Barack Obama: “Siamo qui per dare il nostro sostegno alla Francia, i valori della Francia vanno oltre il terrorismo. Fremo tutto il possibile per aiutare i francesi, per fare giustizia, ha detto il numero uno degli Usa “. Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato gli orrori di Parigi: “L’Italia piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi. L’Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie”. Questo, invece, il messaggio di Sergio Mattarella: “Seguo con crescente apprensione e forte dolore gli sviluppi dei barbari attacchi terroristici ancora in corso a Parigi. L’orrore che sta sconvolgendo la capitale francese e tutto il Paese lascia esterrefatti e sgomenti”. In un breve comunicato, la cancelliera Angela Merkel ha espresso “profonda commozione per le vittime di questi attacchi evidentemente terroristici”.

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