Europa

Guerra all’Isis, attentati e ipocrisie varie

Guerra all'Isis, attentati e ipocrisie varie

Guerra all’Isis, attentati e ipocrisie varie

In Medio Oriente ormai la parola guerra non è più un tabù, ma la realtà di tutti i giorni. Stati come la Siria e l’Iraq non esistono più; altri come il Libano sono in crisi; altri ancora come Quatar, Arabia Saudita e Turchia viaggiano su due fronti dicendo di parteggiare per l’Occidente, ma comprando di nascosto petrolio all’Isis e quindi finanziando la loro guerra contro l’Occidente stesso.

Il passo successivo per l’Isis è far arrivare la guerra anche in Occidente e per il momento, non potendo arrivarci con l’esercito significa fare attentati assoldando gente nata in quei posti, ma che crede alla loro filosofia. Negli ultimi anni di attentati ce ne sono stati tanti. 11 marzo 2004: Al Qaeda attacca le stazioni di Atocha, El Pozo, Santa Eugenia a Madrid e uccidono 191 persone. Il 7 luglio 2005 tocca a Londra dove tre diverse stazioni della metropolitana e un autobus a Londra provocano morte e distruzione. Poi si aggiunge anche l’Isis e il 7 gennaio 2015 attacca la redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Il bilancio delle vittime è di almeno 12 morti e dieci feriti, di cui alcuni gravi. In seguito il commando uccide cinque persone in un supermercato Hypercacher. L’attentato è stato rivendicato da Al Qaeda nella penisola arabica, ma uno degli attentatori faceva parte del gruppo Stato islamico (Is). Il 13 novembre 2015 tocca a Parigi dove al teatro Bataclan e in altri locali pubblici tre commando legati all’Is causano la morte di 130 persone.

Ora una piccola riflessione in merito. Questi attentati sono stati il risultato dell’immobilità e dell’indecisionismo dell’Occidente che a parole condanna; ma poi non fa niente per difendersi. Non serve a niente dire che tutti i mussulmani sono colpevoli perchè si criminalizzano persone che non c’entrano nulla; ma non si può nemmeno attendere che tutto di risolva da solo. Se non si combatte seriamente l’Isis con le truppe a terra ci saranno ancora stragi di questo tipo. Non si vogliono mandare nostri soldati a morire, ma poi facciamo morire civili incolpevoli e indifesi. Il resto è solo ipocrisia!

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