
Dario Franceschini
II ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato la nomina di 114 nuovi direttori per i musei statali non dirigenziali. Si tratta di 48 storici dell’arte, 36 archeologi e 30 architetti. Si completa così il percorso di riforma del ministero dei Beni Culturali. La gestione prevede che ci sia un responsabile a capo delle diverse aree funzionali, l’amministrazione, la sicurezza, il marketing, la ricerca e la didattica, così da valorizzare l’identità di ogni singolo museo. Lo statuto, messo a punto insieme con i direttori dei rispettivi poli museali regionali, prevede una contabilità trasparente che per la prima volta permetterà di rendere chiaro quanto ogni istituto riceve e ricava in termini di risorse e come le impiega.
Come previsto dall’International Council of Museums, i musei statali italiani si articoleranno in aree professionali e accanto al direttore ci sarà un curatore delle collezioni, un responsabile dei rapporti con il pubblico, un responsabile dell’amministrazione e uno per la sicurezza. «Finalmente i musei non sono più meri uffici delle Soprintendenze – ha commentato il ministro Franceschini – ma, come avviene in tutto il mondo, realtà a sé stanti, capaci di gestire programmazione e risorse».
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