Europa

Romania, premier Ponta e governo si dimettono per il rogo in discoteca

Romania, premier Ponta e governo si dimettono per il rogo in discoteca

Victor Ponta

Il premier romeno Victor Ponta e l’intero governo romeno si sono dimessi dopo le proteste di massa seguite alla tragedia di venerdì sera nella discoteca di Bucarest dove in un incendio sono morte almeno 32 persone e altre 180 sono rimaste ferite. Lo ha annunciato Liviu Dragnea, il leader del partito socialdemocratico, la formazione politica del capo del governo.

La strage era avvenuta per un incendio nella discoteca Colectiv, nel centro di Bucarest: i morti erano stati più di 30. Tra i 130 ricoverati per ferite e ustioni c’è anche Tullia Ciotola, una studentessa italiana di 27 anni. Al momento dell’esplosione era in corso un concerto del gruppo rock romeno Goodbye to Graviti, che stava lanciando il suo nuovo album con uno spettacolo di luci e giochi pirotecnici. E i fuochi d’artificio sono esplosi all’interno del locale provocando l’incendio. Erano presenti almeno 400 persone.

“Rimetto il mio mandato, mi dimetto, e di conseguenza si dimette l’intero mio governo”, ha detto il premier Ponta stamane – come riferito dai media. “Ho l’obbligo di constatare la legittima rabbia esistente all’interno della società e di assumermi le mie responsabilità. Spero che le dimissioni mie e del governo servano a riportare tranquillità nella popolazione”, ha affermato Ponta. Da settimane Ponta, premier dal 2012, era sotto pressione, dopo l’avvio a settembre del processo per frode, evasione fiscale e riciclaggio a suo carico.

Anche il sindaco del municipio di Bucarest dove si trova la discoteca andata a fuoco venerdì sera si è dimesso. “Mi assumo la responsabilità morale” della tragedia, ha detto Cristian Popescu Piedone, messo anch’egli sott’accusa per il rogo.  Piedone, che fa parte di un piccolo partito liberale alleato nella coalizione di governo, si è dimesso poco dopo l’annuncio delle dimissioni dell’intero esecutivo fatto dal premier Victor Ponta.

Oltre 20 mila persone erano scese in piazza ieri sera a Bucarest in una manifestazione spontanea per chiedere le dimissioni del premier, del ministro dell’interno Gabriel Oprea e delle autorità distrettuali del quartiere della capitale dove si era verificata la tragedia della discoteca. ‘Vergogna’, ‘Assassini’ – avevano scandito tra l’altro i manifestanti, accusando le autorità di non effettuare i controlli dovuti sugli standard di sicurezza nei locali pubblici. Accuse in questo senso ai responsabili della discoteca, e implicitamente ai dirigenti politici, erano venute dallo stesso presidente romeno, il conservatore Klaus Iohannis, esponente della minoranza tedesca del Paese balcanico. “I politici non possono ignorare tale sentimento di rivolta popolare”, ha scritto Iohannis sulla sua pagina Facebook nella notte, dopo le manifestazioni di protesta di ieri sera, tenutesi anche in alter città della Romania. Nei giorni scorsi è stato effettuato un primo arresto per omicidio colposo tra I responsabili del locale, che non garantiva le necessarie misure di sicurezza.

Nell’incendio al locale notturno Colectiv – dove era in corso un concerto di musica metal con uno spettacolo pirotecnico – sono morte finora 32 persone. Altre 130 sono ricoverate con ustioni gravi e si teme che il bilancio delle vittime potrà ulteriormente aumentare.

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