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Ncd: Quagliariello rompe con Alfano, ma non va via

Ncd: Quagliariello rompe con Alfano, ma non va via

Gaetano Quaglieriello

Un altro strappo si consuma dentro al Nuovo Centrodestra dopo l’abbandono da parte di Nunzia De Girolamo che ha scelto di tornare in Forza Italia. In dissenso rispetto al proprio partito, Gaetano Quagliarello si è dimesso dalla carica di coordinatore nazionale di Ncd. La conferma arriva da fonti interne al partito. Un annuncio che sancisce la rottura rispetto alla linea espressa da Angelino Alfano, leader di Ncd e ministro (dell’Interno) del governo guidato da Matteo Renzi. Proprio Alfano gli risponde a stretto giro: “Non ho forzato nessuno a entrare nel centrodestra, non trattengo con la forza nessuno. Di certo c’è che se tiro la riga, dopo due anni di sacrifici noi abbiamo un bilancio molto in attivo”.

Il malumore dell’esponente Ncd era emerso più volte nelle ultime settimane: dopo il voto sulle riforme, sì, ma soprattutto dopo la decisione della maggioranza di incardinare il testo delle unioni civili nell’aula di Palazzo Madama. Già ieri, durante le votazioni per il nuovo Senato, Quagliarello aveva sottolineato come la votazione del ddl Boschi sancisse un possibile cambio di scenario politico: “Con questo voto si chiude una fase politica”. Parole che cozzavano rispetto, ad esempio, a quelle pronunciate da un altro senatore alfaniano, Renato Schifani.

Ora l’intenzione di Quagliariello sarebbe quella di affrontare tutte le questioni legate alla linea politica nelle sedi interne del partito ma anche all’esterno, in un dibattito pubblico al quale non ha intenzione di sottrarsi. L’ex ministro ha inviato una lettera allo stesso Alfano chiedendogli, peraltro, di lasciare il governo per dedicarsi al partito e parlando di “differenze sul piano dell’analisi e della linea politica”. Insomma, quasi l’annuncio di una scissione nel caso in cui il partito dovesse insistere nell’alleanza con il Pd. A questo punto, insieme a lui altri dieci senatori potrebbero lasciare Ncd e formare un gruppo autonomo. La frattura, qualora non si arrivasse al chiarimento, potrebbe arrivare dopo il via libera alla legge di Stabilità.

Le reazioni, però, non si fanno attendere. I senatori di Ap (Ncd più Udc) Laura Bianconi, Federica Chiavaroli e Bruno Mancuso commentano a caldo: “Spiace” ma noi “continuiamo a tenere i piedi ben piantati in questo governo, senza prevederne alcuna uscita che significherebbe soltanto rinnegare la nostra storia e la ragione stessa della nostra nascita”.

1 risposta »

  1. E’ andato via: ha crreato il movimento Idea. Senza speranza elettorale e creato solo perchè Quagliariello non riceve posto nel governo.

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