Centrosinistra

Primarie Pd Liguria

Primarie Pd Liguria

Raffaella Paita

È stata l’assessore regionale Raffaella Paita a vincere le primarie con cui il Partito Democratico ha scelto il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali di maggio 2015, battendo la concorrenza di Sergio Cofferati e Massimiliano Tovo (Centro Democratico). Nel dettaglio, la “renziana” Paita ha ottenuto 28.916 voti, contro i 24.827 di Cofferati e gli appena 687 di Tovo; a votare sono andate circa 55mila persone. In percentuale, la Paita ha ottenuto il 53,1% dei consensi, Cofferati il 45,6%, Tovo l’1,2%.

Queste le prime parole della vincitrice: «Ho vinto in 3 province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle Regionali, saranno anni rock» .A parte Genova e provincia, “la vittoria è schiacciante in tutta la regione. Genova rimane la roccaforte un pò meno rock”, ha detto Simone Regazzoni, portavoce di Paita. Regazzoni ha ribadito “l’impegno a lavorare tutti insieme”, sottolineando anche che “la grande affluenza alle urne ha dato ragione a chi in questi mesi ha sostenuto strenuamente la necessità che il Pd restasse aperto al proprio popolo”. A La Spezia  Raffaella Paita ha avuto 9713 voti contro i 4612 di Cofferati e gli 88 di Tovo. Paita prevale anche in provincia di Imperia con 3156 voti, Sergio Cofferati è stato votato da 2260 persone e Massimiliano Tovo da 4. Anche nel savonese Paita prevale con 7583 voti , rispetto ai 3519 di Cofferati e i 91 di Tovo. Particolari i risultati di Pietra Ligure (con 800 voti di differenza) e di Albenga (con 1200 suffragi in più per la Paita). Diversamente da quanto si teneva, c’è stata una fortissima affluenza in tutti e 300 i seggi allestiti in Liguria, con un ttale di circa 55 mila votanti.

Da parte sua, un Sergio Cofferati tutt’altro che rassegnato ha parlato di «un livello alto di partecipazione dei liguri e non solo» e detto soprattutto che «non considero concluse queste primarie» e che «non riconosco i risultati». Ancora: «Chiedo che la commissione di garanzia esamini tutte le segnalazioni, ci sono segnalazioni su cui dovrebbe intervenire la procura, dal voto di scambio alla violazione della privacy. Un partito deve avere come obiettivo la buona politica, molto importante è il giudizio sulle modalità con cui questo voto è avvenuto». Sulla questione è intervenuto ovviamente anche il segretario ligure del Pd, Giovanni Lunardon: «Bisogna tenere i nervi saldi,ora serve serenità, ma è normale che ci siano polemiche» e anche se «ci sono ricorsi pendenti, ci sono gli organi di garanzia e gli strumenti per arrivare all’esito del voto».

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