Parlamento

Elezione nuovo Presidente Repubblica

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Elezione nuovo Presidente Repubblica

Oggi pomeriggio c’è la prima votazione a camere riunite per l’elezione del successore di Giorgio Napolitano. Stamane, invece tutti i grandi elettori del Pd si riuniranno assieme alla dirigenza per decidere il dafarsi. Scrivo prima che avvenga qualunque di queste cose. Provo a scrivere qui sotto i principali scenari che si sono stati fin qui; le mie previsioni e i miei desideri su chi potrebbe essere il prossimo Presidente.

E’ chiaro che questo Presidente verrà eletto sopratutto grazie ai voti del Pd, che potrà prendere il merito dell’elezione nel caso questa venga fatta in 4-6 sedute o su cui cadrà tutto il peso della debacle in caso contrario. C’è chi dice che la maggioranza che sostiene questo governo non sarebbe in grado di reggere in capo si ripetessero le problematiche di due anni fa che portarono alla rielezione di Giorgio Napolitano.

Sarei contento se il nuovo Presidente fosse Piero Fassino, ma va benissimo anche Walter Veltroni. Ultimamente, seguendo la real politik, penso che anche Anna Finocchiaro andrebbe bene. In realtà spuntatano tantissimi altri nomi. Quello che va più forte è Giuliano Amato, seguito da Sergio Mattarella.

Possibilità millesimali per le candidature di Roberta Pinotti, ma dopo aver difeso a spada tratta la vittoria di Raffaella Paita alle primarie liguri del Pd non raccoglierebbe più consensi da tutti i democratici; Romano Prodi (candidatura svanita perchè lanciata da Sel e minoranza Pd come anti Renzi); Dario Franceschini; Pier Carlo Padoan e Graziano Delrio (troppo renziano anche solo per essere proposto). C’è spazio anche per gente lontanissima dal mondo Pd: infatti non si sa perchè prende quota anche il nome di Pier Ferdinando Casini. Poi c’è il caso di Antonio Martino che verrà scelto da Forza Italia nelle prime tre votazioni, quondo il quorum è più alto ed è impossibile eleggere un presidente con una maggioranza semplice. Ma quello all’ex ministro di Esteri e Difesa è un riconoscimento alla carriera: lui è solo un candidato di bandiera.

Comunque, in fondo, quelli che contano e che passeranno alla storia sono solo i voti veri. Di tutte queste voci dietro alla quinte, da oggi non resterà più niente.

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