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Da pochi giorni è iniziato questo 2014 e come tutti gli inizi di anno nuovo si devono fare i conti con i morti di una guerra sotterranea: quella dei festeggiamenti del nuovo anno.
Sembra uno scherzo, ma le bombe non vengono purtroppo solo usate dagli eserciti per combattersi (pratica che mi vede assolutamente contrario in ogni caso); ma anche in tempi di pace per festeggiare. Quello che mi inorridisce ancora di più è che queste bombe da festa vengono vendute su larga scala e sono accessibili alle masse molto facilmente. Se poi, si aggiungono le bombe da festa illegali; cioè ordigni costruiti artigianalmente e spacciati sottocosto si capisce ancora di più la gravità della situazione.
Il risultato di tutto ciò sono morti, fertiti e mutilati che anno dopo anno si aggiungono e a cui non si può dare una spiegazione plausibile. Non un tumore; nè un incidente; ma solo pura e semplice idiozia. La sindrome di voler festeggiare come se si fosse in guerra. Il livello di una società si misura anche dai suoi usi e quello di festeggiare con ordigni da festa non depone certo a suo favore.
Categorie:Editoriali, Società











































