E’ passato a larga maggioranza a Montecitorio il decreto legge per il risanamento ambientale dell’ area industriale di Taranto. L’ aula ha acceso il semaforo verde con 430 voti favorevoli, 49 contrari e 7 astenuti. Ora il provvedimento va all’ esame del Senato. Il Governo, però, ha rischiato di essere battuto su un testo presentato dall’ ex sottosegretario Alfredo Mantovano del Pdl. L’ ordine del giorno era dedicato alla questione della nomina del commissario straordinario e impegnava l’ esecutivo a nominare entro un mese e mezzo «il commissario straordinario per il risanamento ambientale a Taranto”. Via libera definitivo dell’Aula del Senato con 247 sì, 20 no e due astenuti, al decreto legge per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto, legato alle vicende degli stabilimenti Ilva. La Lega si era dichiarata contraria al provvedimento.
La Camera approva (con 342 sì, 54 no e 3 astenuti) il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato. “L’obiettivo del 2013 è l’ancora della nostra politica di bilancio”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha esaminato la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. La Camera approva (con 373 sì, 59 no e 2 astenuti) la Legge di assestamento del Bilancio. Un’operazione finanziaria che permetterà al Comune di recuperare in parte le risorse tagliate dallo Stato. La giunta comunale, nella seduta di ieri, ha dato il via libera al riequilibrio di bilancio che ora dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Dalla manovra aggiuntiva arriverà una boccata di ossigeno per alcuni assessorati che proprio nei giorni scorso avevano lanciato l’allarme. Uno su tutti: quello al Welfare. Con il riequilibrio di bilancio, l’amministrazione cittadina di fatto recupera nuove somme. Il Senato approva in via definitiva (con 232 sì, 29 no e 1 astenuto) il Rendiconto Generale del Bilancio dello Stato. L’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta antimeridiana di mercoledì 11 settembre ha approvato, in prima lettura, i ddl n. 888 (Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2012) e ddl n. 889 (Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2013). La parola passa ora alla Camera.
La Camera approva (con 332 sì, 1 no e 3 astenuti) la riforma dei regolamenti condominiali. Vittoria per le famiglie che vivono con quasi 20 milioni di quattro zampe: sarà vietato proibire agli animali domestici di vivere nelle abitazioni dei condomini. Esulta la Lav (Lega antivivisezione), che aveva promosso questa disposizione nell’ambito della riforma del regolamento di condominio, approvata alla Camera con un sì bipartisan e ora al vaglio del Senato.
Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge contenente ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (“decreto sviluppo”). Con la conversione in legge del D.L. n. 83/2012 (c.d. Decreto Sviluppo) è stata introdotta una nuova norma che disciplina il regime dell’Iva per cassa, l’ art. 32-bis (rubricato “Liquidazione dell’Iva secondo la contabilità di cassa”), che consente di differire l’esigibilità dell’imposta al momento dell’incasso del corrispettivo. La nuova norma modifica la soglia di fatturato precedentemente fissata a 200 mila euro, limite entro il quale l’imposta diventa esigibile al momento dell’incasso dei corrispettivi da parte dei clienti, consentendo di essere adottato, previa opzione, anche dai contribuenti con un volume d’affari annuo fino a 2 milioni di euro.
Il Consiglio dei Ministri vara il decreto enti locali. Il contratto stipulato dall’ente locale “in difetto di una valido impegno di spesa” non può essere riferito al Comune, pertanto, ne risponde per danno erariale direttamente il funzionario responsabile. Imputabili all’ente sono soltanto le obbligazioni assunte con delibera autorizzativa e copertura prevista nei documenti contabili. Questo è quanto si evince dalla sentenza della Cassazione Civile n. 14785 del 4 settembre 2012 con cui è stata confermata la sentenza della corte di Appello di Palermo. Nella specie la società ricorrente chiedeva il pagamento del corrispettivo dovutele da un comune (oltre 300 milioni di lire) per un contratto d’appalto stipulato nel 1997, relativo al servizio di rilevazione dei tributi comunali evasi.
Più donne candidate per le elezioni comunali, pena la decadenza della lista; doppia preferenza uomo-donna; par condicio “rosa” in tv in occasione delle elezioni amministrative. Sono i punti cardine del disegno di legge sulle quote rosa negli enti locali approvato ieri sera dalla Camera in via definitiva. La nuova legge, passata con 349 voti favorevoli, 25 contrari e 66 astenuti, prevede una serie di nuove norme per facilitare l’ingresso delle donne nella politica.
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