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Amy Winehouse, Mino Martinazzoli, Enzo Mirigliani, Elizabeth Taylor, Maummar Gheddafi e Giorgio Bocca.
La persona più nota in questo anno è senz’altro Mu’ammar Gheddafi, leader e ditattore librico per ben 42 anni; deposto in quel che è stata la breve primavera araba libica e che subito si è trasformata in una guerra civile, con due governi che si sono dichiarati legittimi, l’Isis/Daesh che faceva la sua parte neoi confini nazionali e gli stati occidentali che premevano per questioni immigratorie e petrolifere. Gli altri politici morti quest’anno hanno senz’altro molto meno peso. Filippo Mancuso è stato ministro della giustizia nel governo Dini. Si attirò le antipatia del centrosinistra (la maggioranza che sosteneva il governo di cui faceva parte per aver avviato una serie di ispezioni giudizirie alle inchieste di Mani Pulite. Fu il mporimo ministro della storia ad essere sfiduciato. In seguito fu eletto per le successive due legislature in Forza Italia. Mino Martinazzoli è stato un importante esponente Dc e più volte ministro; ma lo si ricorda sopratutto per essere stato l’ultimo segretario della Dc e colui che guidò il congresso che ne mutò il nome in Partito Popolare Italiano e che nelle elezioni del 1994 cercò di guidare il Ppi in un Polo di centro, non riuscendoci però.
Parecchi personaggi della tv. Molti hanno fatto un pezzo di storia di esse; ma nessuno dei quali credo che resterà alla storia. Gianni Brezza è stato un ballerino e coreografo; ma sopratutto è stato il marito di Loretta Goggi. Biagio Agnes invece è stato un grande dirigente Rai. Negli anni 1960 creò il Telegiornale delle 13.30 con i giornalisti in video. Nel 1977 divenne direttore per l’informazione radiofonica e televisiva regionale; nel 1978-9 curò la sperimentazione della terza rete e a fine 1979 divenne il primo direttore della Testata per l’informazione regionale, di cui, fino al 1987, il TG3 era un inserto. Nel 1982 fu nominato direttore generale della RAI. Fa sorgere a Roma Saxa Rubra. Enzo Mirigliani, invece è stato lo storico orgasnizzatore del concorso di Miss Italia.
Il gruppo dei cantanti e degli attori contiene un gruppo numeroso e molto variopinto, sia come età che come tipo di arte. La più conosciuta a livello mondiale è Elisabeth Taylor. E’ stata un’attrice, filantropa e stilista britannica naturalizzata statunitense, considerata l’ultima grande diva dell’era d’oro di Hollywood per le sue doti recitative e una delle più singolari bellezze cinematografiche. Vinse due volte il Premio Oscar alla migliore attrice: nel 1961 per Venere in visone e nel 1967 per Chi ha paura di Virginia Woolf?. L’American Film Institute ha inserito la Taylor al settimo posto tra le più grandi star della storia del cinema. Altro attore è Enzo Cannavale. Conosciuto solo in Italia e solo nel filone B-movie. A coronamento della lunga carriera artistica, nel 1988 gli è stato assegnato il prestigioso Nastro d’Argento al migliore attore non protagonista per l’interpretazione in 32 dicembre di Luciano De Crescenzo. A livello di musica si ricorda la prematura morte di Amy Winehouse. Pochi anni di carriera, ma l’artista ha fatto sopratutto parlare di sé per gravi problemi legati a droga, alcol e disordini alimentari che l’hanno portata a ritardare la realizzazione del suo terzo album fino alla prematura morte, avvenuta nella sua casa, a Londra. Gino Latilla è stato un cantante italiano attivo sopratutto negli anni cinquanta e pressocchè nei primi anni del festival di SanRemo.
Pochi altri personaggi degni di nota. Tullia Zevi è stata una giornalista e scrittrice italiana di origine ebraica. Ovviamente antifascista. Giorgio Bocca è stato un famoso scrittore e giornalista italiano. Walter Bonatti è stato uno dei nomi più leggendari dell’alpinismo mondiale. Oltre che alpinista e guida alpina, fu autore di libri e numerosi reportage (molti dei quali come inviato esploratore del settimanale Epoca della Arnoldo Mondadori Editore) nelle regioni più impervie del mondo.
Categorie:Società













































