Angela Merkel e Nicolas Sarkozy che assicurano sostegno all’Italia. Mario Monti che, da parte sua, garantisce che il nostro Paese «farà i compiti a casa». Con questo spirito, i leader di Germania, Francia e Italia concludono l’atteso vertice a tre di Strasburgo. Che però lascia insoddisfatti molti commentatori, incluso pare almeno uno dei tre leader, vale a dire il presidente Sarkozy che, secondo alcune indiscrezioni rese pubbliche dal quotidiano francese Le Monde, sarebbe stato alla fine «molto irritato».
La Camera ha dato il via libera al disegno di legge che inserisce il pareggio di bilancio nella Costituzione con 464 voti favorevoli e 11 astenuti. Il provvedimento passa ora in seconda lettura al Senato. Con l’approvazione dell’articolo 1 del disegno di legge che modifica l’articolo 81 della Costituzione si inserisce la cosiddetta “regola aurea” del pareggio di bilancio. Il Senato approva (con 255 sì, 0 no e 14 astenuti) il ddl costituzionale contenente il pareggio di bilancio in Costituzione.
Salva Italia. Ritorno all’Ici sulla prima casa, totale deducibilità dell’Irap sul costo del lavoro, una profonda riforma delle pensioni. Rispetto alle anticipazioni, nella manovra da 30 miliardi lordi approvata domenica dal Consiglio dei ministri non rientra la super Irpef al 46%, ma aumenterà l’addizionale regionale. Entra l’aumento dell’Iva dal secondo semestre 2012 e un prelievo extra dell’1,5% sui capitali scudati. Il Governo Monti ha incassato il via libera della Camera al decreto legge salva-Italia con 402 sì, 75 no e 22 astenuti. Il governo aveva ottenuto la fiducia con 495 sì, 88 noe 4 astenuti. In tutto 130 (124 assenti e 6 in missione) i deputati che non hanno votato: 70 del Pdl, 6 del Pd, 10 di Fli, 8 della Lega. Gli astenuti sono stati 22 di cui 12 del Pdl e 9 di Popolo e Territorio. Roberto Maroni e Antonio Di Pietro non hanno votato, non rispettando le direttive dei rispettivi gruppi. Lega e Idv hanno infatti votato contro la manovra.
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