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Enzo Scotti si dimette

Enzo Scotti si dimette

Enzo Scotti

Il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti si dimette e firma insieme a due deputati di Noi Sud una richiesta a Berlusconi di dimettersi per favorire la formazione di un governo di unità nazionale. “Ho rassegnato il mandato”. Enzo Scotti conferma quanto pubblicato oggi sul ‘Corriere della serà, ha mandato una lettera a Franco Frattini in cui rassegna le sue dimissioni da sottosegretario agli Esteri e chiede a Berlusconi di fare “un gesto da patriota”. “Quello che ho detto sta scritto sul giornale, non aggiungo altro. Comunque ormai ci sono altre cose più importanti…”, spiega l’ex ministro Dc contattato telefonicamente.

Si dimetterà dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, ma Silvio Berlusconi di fatto si è dimesso oggi, così come si legge da un comunicato del Quirinale, dove il presidente del Consiglio si è recato dopo la votazione alla Camera sul Rendiconto generale dello Stato. Solo 309 votanti, 308 voti favorevoli, l’altra metà dell’emiciclo, quella occupata dall’opposizione, non vota. E sono 321 parlamentari che negano il loro sì al premier. Il rendiconto dello Stato è approvato, e viene così archiviato l’incidente tecnico dello scorso 11 ottobre, ma per il governo, lontano dai 315 voti che fanno la maggioranza assoluta, è il de profundis. A Berlusconi resta la scelta su come uscire dallo stallo in cui l’esecutivo è entrato, ma il destino della maggioranza sembra a questo punto segnato. Tocca a Pier Luigi Bersani, subito dopo il voto, parlare per primo prima che Fini sospenda la seduta: “Rassegni le sue dimissioni e rimetta il mandato al Capo dello Stato”. Questo l’invito del segretario del Pd. “Faremo la nostra parte per il Paese. E sia chiaro che sei lei non lo facesse, non oso credere che lei non lo faccia, se lei non lo facesse le opposizioni considererebbero iniziative ulteriori perché così non possiamo andare avanti” ha detto Bersani dopo che in questi giorni si era parlato di mozione di sfiducia al premier.

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